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    Bignè al formaggio

    Aperitivo -  Ricetta di Cristina

    18 bignè pronti (sarebbe meglio fatti in casa-tempo permettendo) – formaggio emmental g 150 – farina bianca g 50 – burro g 50 – latte mezzo litro – paprica – sale, pepe
    Preparate la besciamella: fate sciogliere il burro, mescolarvi la farina poi il latte, caldo, versato a filo. Salare e mettere sul fuoco; fare cuocere, sempre mescolando, per circa 10′. Unire il formaggio emmental, tagliato a filetti o a dadini e mescolarlo finché sarà sciolto. Insaporire la besciamella con un pizzico di pepe e di paprica. Tagliare la calotta a ogni bignè con un coltello seghettato. Riempirli suddividendo fra essi la crema al formaggio, quindi richiuderli.
    Si può variare anche il ripieno con una mousse di prosciutto.

    Accompagnare la salsa con pane tostato, crackers, verdure crude, oppure con la tradizionale pita (pane arabo).
    Può essere guarnito anche con del cumino, coriandolo fresco o pinoli soffritti nel burro.

    La ricetta dei bignè

    La pasta choux anche chiamata pasta bignè è una pasta molto particolare perché cotta 2 volte ; è una pasta leggera e dal guscio croccante, in cottura  si gonfia divenendo cava al suo interno. La pasta choux è usata per fare bignè e profiteroles ma si presta anche ad essere farcita con ingredienti salati grazie al suo gusto delicato.

    ingredienti: 100 gr di burro, 250 ml di acqua, 150 gr di farina 00, 1 pizzico di sale, 4 uova

    In una casseruola dal fondo spesso, far bollire l’acqua insieme al burro e un pizzico sale. Appena l’acqua avrà raggiunto l’ebollizione, togliere la casseruola dal fuoco e aggiungere la farina, mescolando bene e rapidamente in modo da evitare che si formino grumi e fino a creare un composto omogeneo. Rimettere il composto sul fuoco e continuare a mescolare finché il composto non si stacchi dalle pareti. Togliere dal fuoco, lasciar intiepidire la pasta per qualche minuto e aggiungere le uova una per volta facendo incorporare bene ogni uovo prima di aggiungere l’uovo successivo. Non aggiungete altre uova se non saranno prima ben assorbite quelle aggiunte precedentemente. Continuare a mescolare finché la pasta choux non diventi corposa e non cada dal cucchiaio se scrollata.

    Mettete la pasta in una tasca da pasticcere con bocchetta liscia, ungete di burro la placca del forno (oppure usate della carta forno) e formate delle palline di pasta rotonde.

    Fate cuocere i bignè per 15 minuti a 220° in forno statico (tenete la temperatura a 200° con forno ventilato) evitando di aprire il forno durante la cottura. Trascorsi i primi 15 minuti abbassate la temperatura a 190° e cuocete la pasta choux  per altri 10 minuti, trascorsi i quali potete spegnere il forno e lasciare all’interno i bignè per altri 10-15 minuti con lo sportello leggermente aperto; servirà a fare asciugare bene l’interno dei bignè.

     

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    Nella Categoria: Cibo e Lavoro

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    RSSCommenti (2)

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    1. angela cava says:

      diffondete…..

    2. emilio says:

      MEDIA CORROTTI E COLLUSI NON NE PARLANO- FIRMARE FATE GIRARE DIFFONDI (e alzate le chiappe) http://www.youtube.com/watch?v=qX_TAYzWMkM

      Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare per un
      Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art.
      2 L. 31/10/1965, n. 1261). Ben pochi, credo.

      Si tratta di un referendum, si, l’ennesimo referendum che però ha un fine più
      che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica. La raccolta firme si
      concluderà il 30 luglio 2012 (termine per la presentazione al Comitato
      promotore 31/07/2012).

      Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare.

      Provate però a domandarvi come mai questa notizia non è
      passata sui giornali. Non è che per caso c’è un forte connubbio tra i
      finanziamenti elargiti alla carta stampata e la casta politica? Meditate
      gente.

      Intanto, con qualsiasi mezzo, DIFFONDETE LA NOTIZA!!!!! Voglio proprio vedere
      se anche stavolta la passano liscia. E poi dopo fate un salto in Comune.
      Ci vogliono 500.000 firme altrimenti avremo perso l’ennesima buona occasione per
      dare un duro colpo alla casta.
      Ma attenzione, la notizia è poco nota e quindi dovete DIFFONDERLA!!!!

      Articolo 2 della Legge 31 Ottobre 1965, n. 1261

      Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso
      delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne
      determinano l’ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in
      misura non superiore all’indennità di missione giornaliera prevista per i
      magistrati con funzioni di Presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed
      equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da
      effettuarsi per ogni assenza dalle sedute e delle Commissioni.
      E’ solo un piccolo passo, visto che TUTTA QUESTA LEGGE meriterebbe una bella
      spolveratina, ma è pur sempre un passo necessario per far partire il movimento
      di rivolta popolare pacifica contro gli stipendi pagati al mondo della politica.”

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