La designer di torte
redazione | Feb 21, 2012 | Comments 38 | Please wait
Com’è nata questa esperienza?
Ho decorato la mia prima torta con la pasta di zucchero 5 anni fa per il secondo compleanno della mia prima bambina e da quel momento non ho più smesso, pubblicando le foto delle mie creazioni sulla mia pagina personale di Facebook. Ho iniziato a ricevere complimenti e domande sugli ingredienti usati e le procedure di preparazione e così il 29 maggio 2011 ho deciso di creare un’altra pagina Facebook interamente dedicata ai miei dolci ed intitolarla “Le torte di Antonietta”. Nel settembre dello stesso anno un’azienda dolciaria di Bari, a cui mi ero rivolta per dei prodotti di cui avevo bisogno, mi ha proposto di tenere dei corsi di cake design nel foggiano ed ho accettato. La prima lezione a Lucera fu un successo e oggi il mio calendario è fitto di date in tutt’Italia.
Hai una preparazione professionale alle spalle?
No, sono fiera di dire che sono un’autodidatta. E’ un talento innato, qualcosa che nasce da dentro. Ho di fronte a me il pan di spagna, le creme e la pasta di zucchero e, semplicemente, creo a partire da questi elementi. Le mie torte mi rappresentano, sono parte di me: allegre, vive, colorate, come in fondo sono io. Non traggo ispirazione neanche dai libri di cucina.
Quanto tempo impieghi a decorare una torta?
In media 5 o 6 ore.
Quali sono le qualità che una brava cake designer deve possedere?
Talento manuale, creatività e precisione. Io sono una perfezionista: non ammetto la più piccola crepatura nelle decorazioni. Poi non ci si deve aspettare che qualcuno bussi alla nostra porta e ci offra un lavoro, bisogna darsi da fare. /continua alla pagina successiva)
La storia di Antonietta Castiello, 27 anni, originaria di Lucera in provincia di Foggia, dimostra come per arrivare al successo spesso serva solo il talento naturale (quello che non necessita di attestati né di riconoscimenti istituzionali), un mezzo per diffondere presso il pubblico l’opera concreta che scaturisce da tale talento e un pizzico di fortuna che, come si sa, aiuta gli audaci. Nel caso di Antonietta il talento è quello per la decorazione delle torte, il mezzo sono i social media e la sorte ha voluto che la giovane pubblicasse sulla sua pagina Facebook la foto di una sua creazione suscitando ammirazione e un inaspettato passaparola degli altri internauti. Da quel momento Antonietta, oltre a essere moglie, madre di due bambine e casalinga, è diventata anche una conosciuta cake designer, corteggiata da pasticcerie e da agenzie di organizzazione eventi e cliccatissima online, tanto che la sua pagina Facebook, “Le torte di Antonietta”, conta ben 7000 fan.
Per chi fosse interessato ai corsi, ecco le date ancora disponibili:
Catanzaro – 5 maggio
Ancona – 22 aprile
Foggia – 28 aprile
Ci si può iscrivere contattando: letortediantonietta@virgilio.it
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Commenti (38)
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vi proccupate di sparlare di una persona che, forse potrebbe non dichiarare quanto guadagna….forse e probabilmente non è così e non pensate ai politici che rubano milioni di euro…poveracci
Beh tutti voi dite che non ce l’avete con Antonietta, BENE, però…anzichè commentare in positivo ciò che lei si è creato da sola, avete aperto una discussione sotto il suo articolo su tutta quella gente (sbagliano per carità) che lavora in nero!!
Ci sono altri ambiti e non questo sotto un articolo simpatico e che elogia una ragazza che si è fatta da sola!!!!!
Mia cara snowball, io ammiro le persone che la strada se la creano da soli,sono persone speciali la cosa importante che viene fatto onestamente,io spero che la sign.ra Antonietta e una persona onesta perché se poi non lo è mi dispiace per lei,alla fine ciò che si semina si raccoglie.
cari sigg. negozianti….quante “belle”riflessioni contro la sig.ra Antonietta, paga le tasse, è pulita, il cane il gatto ecc. Ma voi mettete la tara quando vendete i dolci o la fate pagare al prezzo delle torte? E siete proprio sicuri di aver sempre fatto lo scontrino? Dubito e ve lo dice una che le tasse le ha sempre pagate tutte: Siamo gli unici a pagare Noi lavoratori pubblici.
cara Cristy,non penso che si giudichi la sign.ra Antonietta del suo lavoro, se lo fa onestamente che ben venga,quello che non va bene per il nostro paese e quando si lavora a nero,se nessuno paga come si fa a mantenere un paese con tutti i servizi che ha.A chi non farebbe piacere guadagnare dei soldi senza versare nulla, io penso a tutti,pero la coscienza delle persone oneste pensa anche al proprio paese,che la propria nazione deve andare avanti.