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    È recessione: agire subito

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    1. Recessione tutta Italiana. A differenza delle altre recessioni di questi decenni (l’ultima quella del 2008), questa non nasce da una crisi mondiale. La crescita economica nel resto del mondo si è rallentata, ma la recessione è un fenomeno italiano. A gennaio la produzione industriale tedesca è aumentata dell’1,8% mentre quella italiana è calata del 5%.

    2. Questa recessione è determinata dal calo di consumi basici e non dalla contrazione dell’export e dei beni durevoli. A gennaio si è registrato un calo dell’1,4% nei volumi di acquisto della grande distribuzione. Nei primi due mesi dell’anno c’è stato un calo vicino al 10% nel traffico autostradale. Sono dati quasi senza precedenti!

    3. Una recessione scaturita dalle manovre dei governi Berlusconi e Monti, che nel 2012 ammontano a oltre 50 miliardi di cui oltre 40 in nuove tasse.

    4. Una recessione destinata a peggiorare! I pessimi dati dei consumi dei primi due mesi dell’anno sono stati registrati senza che l’aumento dell’Irpef regionale e la deindicizzazione delle pensioni abbiano avuto il loro pieno effetto, e ancor prima dell’arrivo dell’IMU e dell’aumento dell’IVA al 23% previsto per settembre e recentemente riconfermato da Grilli.

    5. Una recessione che colpisce i più deboli e che rischia di richiedere altre manovre per recuperare il calo nelle entrate fiscali che si sta già verificando.

    È necessario agire subito per arginare la recessione e per dare un impulso alla crescita economica.


    Siamo in piena recessione! Ecco le motivazioni reali per cui ci troviamo in questa situazione e cosa il Governo Monti dovrebbe fare subito per evitare il peggio.

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    Nella Categoria: GalleryIl Caso della Settimana

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    RSSCommenti (79)

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    1. Mari says:

      Ehhhh in questo caso non e8 stato aftatfo basso cioe8 se pensi a tutto, il fatto che e8 un 4 stelle, che e8 il weekend cruciale per eccellenza a Londra nel 2011 e forse dei prossimi anni e che e8 a 15 minuti da Buckingham Palace direi poco poteva andare molto peggio, direi non c’e8 male : D

    2. Jean says:

      Comprare italiano? Si,ma cosa?L’abbigliamento e l’elettronica è tutto made in China,i mobili vengono fatti nell’est europeo, idem per gran parte degli alimentari. Le imprese che fioriscono in Italia sono veramente poche,in primis c’è la mafia e le varie associazioni a delinquere,agenzie interinali e cooperative atte a spremere come limoni i lavoratori,finanziarie aventi il compito di imbrigliare il popolo con i debiti e dulcis in fundo la chiesa.
      Amici,permettetemi di storpiare le parole di William Shakespeare in Otello:
      “La politica e il clero sono mostri dagli occhi verdi che dileggiano la carne della quale si nutrono…”
      Noi siamo la carne…
      Grazie a tutti per avermi letto. J
      http://www.wix.com/trex_g/giancarlogalletti

    3. [...] la spirale discendente trascina anche le vendite delle automobili Fiat verso il basso: a marzo le immatricolazioni si sono [...]

    4. io e me says:

      comprate italiano e la crisi finisce in un lampo.

    5. Tonino says:

      Un consigliere regionale della Regione Calabria percepisce tra indennità, rimborsi e diaria circa € 22000 al mese, assessore qualcosina in più, un parlamentare della prima repubblica percepisce circa € 13000 al mese di pensione . Bisogna tagliare i costi della politica, non bisogna regalare soldi alle lobby, esempio eclatante è il ponte di Messina per il quale sono stati gia spesi centinaia di milioni di euro senza posare una pietra. Eliminare gli affitti pagati dallo stato per immobili il cui canone annuale copre già di per se il costo di fabbricazione dell’immobile stesso, perchè queste sono tangenti legalizzate. E’ inutile tassare i contribuenti all’inverosimile: tra imposizione diretta e indiretta si supera realmente il 60 per cento del reddito e con il rimanente 40 si devono pagre mutui o affitti e bisogna anche viverci. Le grandi imprese che devono competere in ambito globale scappano dall’Italia, mentre le piccole e medie stanno chiudendo in massa. Il gettito fiscale diminuisce e lo Stato non potrà far fronte all’aumentare della richiesta degli ammortizzatori sociali. Caro Monti pulisci bene gli occhiali perchè hai una visione molto distorta del futuro della nostra Nazione. Bisogna nazionalizzare i servizi di pubblica utilità. Un amministratore delegato di una nota compagnia assicurativa ha confessato al momento del suo pensionamento che le truffe incidono solo per il 3 per cento del bilancio, i prezzi aumentano perchè l’ingordigia di assicurazioni, petrolieri e gestori di telefonia ed energia fa si che mettendosi d’accordo possano aumentare le tariffe a loro piacimento. Le banche hanno ricevuto soldi all’1 per cento per aiutare famiglie e imprese e invece li hanno investiti in titoli emessi dai finanziatori stessi, più remunerativi rispetto agli eventuali finanziamenti concessi ai privati e alle imprese. Tuttavia se la recessione continua ad aumentare il sistema non potrà reggere e questa volta a rimetterci saranno anche i possessori di titoli: speculatori, banche, società finanziarie, risparmiatori si ritroveranno con un mucchio di carta straccia. Un governo coraggioso avrebbe:
      - minacciato di nazionalizzare banche e gestori di energia e telefonia
      - avrebbe abbassato la pressione fiscale in modo da far ripartire l’economia. Il gettito sarebbe aumentato dalla ripresa dell’economia mentre adesso stà diminuendo
      - avrebbe creato una società petrolifera di Stato in modo da calmierare i prezzi
      - avrebbe ridotto compensi e privilegi dei politici, anche per aumentare la propria popolarità nei confronti della popolazione
      - avrebbe pubblicizzato un pò meno la crisi, in quanto così facendo ha terrorizzato l’intero paese, frenando ulteriormente i consumi anche da parte di soggetti che problemi non ne avrebbero comunque

      • io e me says:

        cosi’ facendo aumenti i consumi.
        e dato che compriamo tutto dall’estero, non faresti altro che peggiorare la situazione.un bel taglio agli spendaccioni esterofili.
        personalmente compro italiano e tu?.

    6. FRANCESCO says:

      per superare la crisi recessiva (Keynes docet) la prima cosa da fare è stampare moneta, così come stanno facendo gli inglesi (vedasi l’articolo su “Italia Oggi” del 15/03/2012 pag. 2).
      noi, purtroppo non possiamo farlo perchè abbiamo ceduto la sovranità monetaria a banchieri privati (BCE)e quindi non ne usciremo più!

    7. alex says:

      prevedo un botto come l’argentna…..e poi si che sono c… amari per tutti!!!!

    8. ORCO says:

      io sono ormai vecchio, pero’ penso che la soluzione sia al posto di lavoro, sia all’ economia sia duplice: diminuire i costi della politica ( dal Presidente della Repubblica ai
      consiglieri comunali, funzionari, dirigenti e di tutte le cariche di cui si cicondano compreso le prefetture e quant’altro) e contemporaneamente immetere risorse nell’aiuto a chi vuole riprendere a lavorare la terra, ripulire i boschi. l’istruzione dei giovani e’ necessaria ma finalizzata non solo a uno specifico impiego ma anche per aumentarne la consapevolezza della vita.

    9. angelo says:

      Nei prossimi mesi e nei prossimi anni andranno in pensione coloro che nascendo negli anni 50 , hanno vissuto il 68, il boom economico italiano e i migliori stipendi degli anni 80 e 90 . Sarà ancora + difficile ripagare le loro pensioni da parte dello stato ,perchè se questa generazione ha ripagato quella precedente che usciva dalle guerre, difficilmente quella attiva attuale sarà in grado di contribuire alla propria e alla loro.

    10. Andrea says:

      Siamo in recessione perchè siamo stati governati da una smanicata di ladri ( sia di destra che di sinistra ) che hanno sempre pensato al loro lauto guadagno. Non una politica industriale, agricola, del lavoro in generale. Hanno pensato bene di mettere amici e parenti nelle poltrone d’oro, senza badare al conflitto d’interesse. Contratti precari per creare una società di fatto precaria.. L’italia ormai potrà andare solo peggio, nessun Monti potrà salvarla. Abbiamo quello che ci meritiamo per l’indifferenza fin qui dimostrata da noi tutti me compreso.
      Sarebbe tardi anche per una sana rivoluzione, speriamo almeno che facciano una seria legge anticorruzione e dopo due mandati al parlamento via fuori… ma fuori del tutto, non dentro altri consigli di amministrazione a vegetare a spese nostre.

    11. bartol says:

      Che da tutta la PLEBE venga RISPOLVERATO ED APPLICATA LA GENIOSA OLTRANZA DI “AGRIPPA”…ALLOR SI!…PATRIZI E LORO PADRONI SENTIRANNO…ODOR!!!

    12. bartol says:

      E AD OLTRANZA…!?QUESTI CERVELLI E MEMBRA DI PATRIZI “TONDI”CHE NON HANNO SAGGEZZA STORICA DELLE PACCHE DELLA PLEBE!!!???E ANCOR PRIMA DI SALVAR LORO “PADRONI”FINIRANNO INSIEME SOFFOCATI DALLE MILIONATE DI INTENSE PACCATE DELLA PLEBE CHE HA SAGGIAMENTE EVOLUTO IL PENSIERO “AGRIPPIANO”!?E TANTO OSAno CHE…CO SFRIVERE SENTIRANNO ODOR…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!?

    13. markus1964 says:

      1- Il serbatoio ha una falla enorme ma invece di chiuderla si continua a riempirlo.
      2- Quello che solo 20 anni fa si realizzava con 1000 persone oggi si realizza identicamente e meglio con 100 e non si capisce che fine faranno le 900 eccedenti;
      3- “… che nessuno possa comprare e vendere se non chi abbia il carattere, il nome o il numero della Bestia…”. Apocalisse (Arcana rivelazione). Con il Codice IBAN e/o il numero della carta di credito e/o il microchip che sarà impiantato a breve nel popolo americano prima e il resto del Mondo poi, il supporto fisico del Danaro scomparirà pertanto il detentore di Danaro lo sarà solo formalmente. In pratica il Danaro non sarà più (come già in parte è del detentore ma del Sistema Bancario Centrale che in tal modo potrà avere il controllo dell’individuo. Se prima c’era una parvenza di Libertà ora questa scompare definitivamente.

    14. giorgio says:

      Certo che se la gente sapesse che tutto è partito dalle banche d’affari americane e agenzie di rating,si incazzerebbero come bestie……perchè succede che noi come paese siamo in debito nei loro confronti infatti.
      Se si ritarda ad andare in pensione la generazione che ci dovrebbe sostituire,che fa?
      Si sa anche che la pensione per loro,i giovani,non ci sarà MAI!,se non se la fanno di loro iniziativa……insomma si va tutti su un modello americano,altro chè tedesco!
      Chi mangia caviale,continua cosi,chi mangia patate ,stringe la cinghia…………
      Il cittadino comune ,sempre più suddito e meno protagonista della sua vita………oserei dire servo..

    15. Giuseppe says:

      Siamo in recessione? O bella, non ce ne eravamo accorti!! Lavoratori “allungati” nella vita lavorativa (lavorare non può essere un’imposizione: l’errore più grande commesso sinora dal governo “tecnico” è stato quello della riforma delle pensioni), stipendi decurtati dalle nuove tassazioni (e giustamente si osserva che non è ancora arrivata l’IMU e l’aumento dell’Iva), posti di lavoro in contrazione… Magari, però, “lor signori” continua a guadagnare come sempre e come sempre a spendere. Oppure anche loro stanno riducendo i consumi? Se è così allora vuol proprio dire che siamo in recessione. Bene: è arrivato il momento di lavorare di meno, spendere di meno, riappropriarsi della qualità della vita: la tecnologia sta distruggendo il pianeta e la nostra umanità.

    16. [...] del precariato a vita e dall’incertezza circa il proprio futuro professionale e familiare. In tempi di crisi, in fondo, si corre ai ripari. E i ripari dei giovani sono ancora, come 50 anni fa e a differenza [...]

    17. katja says:

      siccome abbiamo prodotto prodotto prodotto e prodotto , se un singolo soggetto in un mese produce 15000 coppie (30000) sensori antifurti auto e ci sono in media 50 singoli che ne producono altrettanti, quanti sensori in un mese sono stati prodotti? 750000 coppie al mese secondo voi quanti sensori in un mese si rompono o vengono montati su un auto? mai 750000….
      quindi idem per pc idem per auto idem per tutto tranne frutta e verdura, e vogliamo continuare a produrre qualcosa che non utilizzeremo mai e poi mai signori l’economia deve cambiare nel produrre beni di prima necessità smaltire il vecchio . Ecco il vostro dilemma risolto
      Nuove fonti energetiche alternative: una grossa dinamo sembra folle tante persone disoccupate a pedalare a turni quindi non più disoccupati energia pulita folle vero ???? diritti di autore per chiunque attuerà questa idea folle !!!!

      • Katrina says:

        Ottima proposta un pò scomoda per chi sfrutta materie prime è difficile da realizzare in un sistema poco dinamico e giovane. La difficoltà del momento che ci farà collassare è che non si vuole lasciare spazio a idee giovani ma si continua con vecchi schemi di profitto.

        • Katia says:

          Non è lo spazio alle idee che manca, il probblema è che si pensa solo ed esclusivamente al profitto di banche e multinazionali.

      • postuomo says:

        anche frutta e verdura : le schiacciano sotto i trattori o non le raccolgono o le accumulano a puzzare in un enorme mucchio per qualche anno

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