• facebook
  • twitter
  • youtube
  • Saper lavorare - L'essenziale in 5 eBook

    Noi, schiavi del Blackberry

    Il momento giunge quasi per tutti e da quel punto in poi la nostra vita cambia. I carrieristi lo attendono con impazienza come segno tangibile della loro scalata alla piramide aziendale. I più invece lo temono perché sanno che il lavoro, fino ad allora compresso nell’arco delle 8 ore giornaliere, sconfinerà nella loro sfera privata. Stiamo parlando del momento in cui la ditta o la società per cui lavoriamo decide di dotarci di uno smartphone grazie al quale saremo sempre rintracciabili e da cui potremo leggere e rispondere alle mail aziendali.

    Il IV Work Monitor, condotto dalla società di recruitment Randstand ed incentrato sul rapporto tra lavoro e uso dei dispositivi tecnologici di comunicazione, porta alla luce un profondo disagio che deriva da questa connettività illimitata, da questa reperibilità 24 ore al giorno 7 giorni su 7 pretesa e data per scontata da ben il 39% dei superiori.

    Purtroppo non esiste un codice di comportamento condiviso che regola l’uso dei Blackberry e dà disposizione su quando il dipendente può legittimamente chiamarsi fuori dal contesto lavorativo. Così la dinamica più comune è quella del capo prepotente che contatta ad ogni ora i suoi collaboratori perché le nuove tecnologie mobili glielo permettono e i collaboratori in questione che si sentono in dovere di rispondere solo per il fatto che sono reperibili via smartphone e nulla più giustifica il loro silenzio. Accade dunque che il 62% degli intervistati riceva messaggi fuori dall’orario d’ufficio, il 52% venga disturbato in vacanza e il 63% si occupi di impegni di lavoro in luoghi privati. Una vera e propria colonizzazione del tempo libero, a cui il 48% degli Italiani reagisce con una totale chiusura verso la tecnologia vista come elemento stressante ed invasivo. Questi mezzi, che in realtà dovrebbero migliorare l’operatività, finiscono dunque per compromettere la serenità di chi se ne avvale, ma anche per diminuirne la produttività e la concentrazione. Ne è certo il 31% degli intervistati, in particolar modo gli Italiani che, primi fra tutti gli Europei, sembrano patire le sollecitazioni continue di telefono e e-mail. A questo proposito, il profilo dell’Italiano sempre connesso e a disposizione del suo capo è quello del lavoratore maschio (30% contro il 18% delle donne), di età compresa tra i 18 e i 44 anni ed impegnato nel settore privato. Siamo però sempre noi Italiani che, più degli altri, preferiremmo alle relazioni mediate quelle faccia-a-faccia (73% del campione), sia perché potremmo in questo modo collezionare l’intera gamma di segnali comunicativi, compresi quelli  non verbali, sia perché all’eterna ricerca di quella componente socializzante che ci identifica come popolo estroverso e amante dei rapporti interpersonali diretti.

    Sfoglia gli ANNUNCI DI LAVORO 

    Redazione Global Publishers
    Fonte: Randstad

     



    Nella Categoria: GalleryVita d'Ufficio

    Tags:

    Informazioni sull'Autore:

    RSSCommenti (6)

    Invia una risposta | Trackback URL

    1. [...] sono gli stessi impiegati quando si è alle prese con uno dei tanti giochi scaricabili sugli smartphone. E quindi hanno incentivato l’uso di tali app tra i lavoratori. Così l’utilizzo di un numero [...]

    2. francesco says:

      Evadere le nuove tasse di Monti è un dovere civico. Pagarle è favoreggiare un crimine.
      Primo assunto: il governo di Mario Monti è illegittimo e criminoso, essendo frutto di un Golpe Finanziario che ha sospeso la democrazia parlamentare in Italia. Il prelievo fiscale di un governo golpista è illegittimo di per sé. (*)
      Secondo assunto: il prelievo fiscale del governo Monti è uno STRUMENTO CRIMINOSO mirato a distruggere il tessuto economico dell’Italia secondo un piano ordito da elite tecnocratiche Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste che su di esso profittano, e che fu imposto ai cittadini nel corso della creazione dell’Eurozona, anch’essa strumento di spoliazione illegittima dei popoli europei per il profitto esclusivo di quelle elite. (**)
      Terzo assunto: acconsentire e piegarsi a un siffatto strumento criminoso è inaccettabile, significa favoreggiamento.
      Quarto assunto: con l’entrata dell’Italia nell’Eurozona e con la ratifica nazionale del Trattato di Lisbona – entrambe le cose avvenute SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE del popolo sovrano – lo Stato italiano ha perduto la sua moneta sovrana (Lira). Gli è quindi negata la possibilità di emettere senza limiti teorici una propria moneta per finanziare la spesa corrente, e ciò lo pone, al pari di tutti i Paesi della zona Euro, nella scandalosa condizione di doversi approvvigionare di moneta Euro indebitandosi coi mercati di capitali privati, che ricevono gli Euro dalla BCE direttamente all’emissione. Ne deriva che oggi con l’Euro lo Stato italiano TASSA i cittadini e aziende fino all’esasperazione PER RIPAGARE I DEBITI che contrae coi mercati di capitali privati per far fronte alle spese correnti, i quali mercati poi usurano lo Stato con tassi d’interesse impossibili, facendo PROFITTI favolosi. Questo drenaggio fiscale insostenibile sta distruggendo l’economia e i risparmi degli italiani, ma si ribadisce che esso NON è un accidente di percorso. E’ al contrario parte del piano di profitti criminosi di cui all’assunto 2, e sta causando letteralmente la rovina di almeno un’intera generazione di connazionali destinati a sofferenze inaccettabili nel presente e nel futuro.
      Quinto assunto: il prelievo fiscale
      criminoso di cui sopra è stato criminosamente istituzionalizzato con la modifica dell’articolo 81 della Costituzione italiana – pareggio di bilancio in Costituzione – ottenuto nel corso del Golpe Finanziario sotto la MINACCIA ESTERNA dei mercati dei capitali che sono in grado di paralizzare l’intera Funzione Pubblica italiana negandogli arbitrariamente la moneta Euro di cui essa ha assoluto bisogno. Il parlamento italiano non ha avuto alcun potere di dissenso, pena appunto la distruzione dall’esterno della nostra economia, ed è di fatto esautorato (Golpe).
      Sesto assunto: si ricorda, in quanto cruciale per quanto poi si va a proporre, che l’istituto del prelievo fiscale in REGIME DI SOVRANITA’ MONETARIA (la Lira) non è MAI servito a finanziare la spesa dello Stato. Va compreso che il prelievo fiscale è effettuato su denaro che lo Stato ha emesso PER PRIMO perché solo lo Stato può creare la moneta. Per cui risulta un contro senso pensare che lo Stato possa spendere solo dopo aver prelevato da cittadini e aziende il denaro che lui stesso emette in origine. Ne consegue che il pagamento delle tasse NON è nato come obbligo di cittadini e aziende per permettere allo Stato di funzionare, ed è assurdo quindi che lo Stato li tassi a sangue con quel pretesto. Infatti proprio la natura stessa delle tasse, in regime di sovranità monetaria, dovrebbe permettere allo Stato di ARRICCHIRE la cittadinanza perseverando in una spesa statale SUPERIORE alla tassazione, e non di impoverire la cittadinanza. Ne deriva inoltre che lo Stato italiano della Lira era teoricamente nella posizione di poter liberamente alleggerire la pressione fiscale nel caso in cui l’economia del Paese tendesse a una recessione. Ma a causa del criminoso disegno dell’Eurozona di cui sopra e all’assunto 4, oggi lo Stato deve proprio attingere da cittadini e aziende con ampi e crescenti prelievi fiscali (le Austerità) per far fronte al suo fabbisogno. Ciò inevitabilmente deprime l’economia in un circolo vizioso micidiale di deflazione dei redditi, quindi crolli aziendali, quindi disoccupazione, quindi ammortizzatori sociali alle stelle, quindi esborsi statali improduttivi e quindi ancor più tasse per farvi fronte, e sofferenze sociali inaccettabili. Tutto ciò aggravato da fatto di essere stato voluto a tavolino dalle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste per il fine di distruggere la sovranità democratica negli Stati del sud Europa imponendovi povertà di massa, su cui essi speculano immense fortune. Un crimine sociale di proporzioni storiche. Dunque, QUESTA tassazione del governo Monti è non solo distruttiva, ma è anche ILLEGITTIMA IN QUANTO CRIMINOSA, e ci è inflitta da una struttura monetaria e da Trattati europei che CI SONO STATI IMPOSTI CON L’INGANNO E SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE DEL POPOLO SOVRANO. Si badi bene:

      NON E’ COLPA DELLE FAMIGLIE DI QUESTO PAESE SE I GOVERNI TECNICI DEGLI ANNI ’90, DA AMATO A PRODI A D’ALEMA, E I PRESENTI TECNICI AL GOVERNO, IMPONENDOCI L’EURO CI HANNO MESSO CON L’INGANNO NELLE CONDIZIONI ASSURDE E SOCIALMENTE MICIDIALI DI DOVER NOI CITTADINI FINANZIARE LA SPESA DELLO STATO CON LE TASSE SUL NOSTRO RISPARMIO

      Date per assodate, cioè frutto di indagini e di lavoro accademico autorevole (**), le nozioni di cui sopra, risulta che è dovere di cittadini e aziende italiani opporsi con ogni mezzo a questo crimine. Questo Golpe Finanziario, che usa quel prelievo fiscale illegittimo come arma di distruzione economica, viene condotto dal governo illegittimo in carica con la collusione persino della più alta carica dello Stato. Diventa così lecito per i cittadini e aziende organizzarsi in una resistenza civica che preveda disubbidienze a tutto campo, e che si fermi solo di fronte alla scelta della violenza.
      Per tutto quanto sopra, con particolare riferimento alla tassazione devastante del governo Monti, invito i cittadini consapevoli dei danni epocali e delle sofferenze per generazioni che questo sistema criminoso ci impone, a DELEGITTIMARE il prelievo fiscale criminoso di questo governo rifiutandosi apertamente di pagare il prelievo fiscale quando esso raggiunge e supera il livello complessivo del 40% del PIL italiano.
      Ecco la spiegazione:
      Il disegno devastante dell’Eurozona, come già detto, ci impone il pareggio di bilancio, che significa che lo Stato spenderà per noi 50 e ci toglierà 50. A noi rimane zero in tutti i settori, dei servizi essenziali ai mancati aumenti di reddito, impoverendoci in massa con le conseguenze che già sono drammatiche oggi. Noi ci ribelliamo a questa condizione di cui non abbiamo colpa, e che è a favore solo delle speculazioni di elite private. Noi rivendichiamo il diritto di pagare MENO TASSE di quanto il governo spenda per noi. E poiché il livello di spesa del governo oggi è del 49,8% del PIL, noi rivendichiamo il diritto di pagare in tasse non più del 40% del PIL. Ciò sulla base del fatto che la spesa/tassazione dello Stato deve esistere e ha un senso SOLO SE MIRATA AL BENESSERE E AL PROGRESSO DEI SUOI CITTADINI E AZIENDE, non al loro impoverimento criminoso, QUINDI CI DOVRA’ DI NORMA ESSERE PIU’ SPESA DELLO STATO CHE TASSE.
      Come fa quindi il cittadino ad eseguire questa intenzione?
      Ecco come:
      I cittadini e aziende infliggeranno al governo illegittimo e golpista di Mario Monti una autoriduzione del prelievo fiscale a random, con ogni mezzo disponibile non violento, come forma di RESISTENZA PASSIVA CIVICA al piano criminoso di cui sopra, fino a portare il Paese all’impossibilità di ottenere il pareggio di bilancio, il che costringerà finalmente la nazione all’uscita forzata dalla camicia di forza dell’Eurozona (default), che è l’unica strada per recuperare la SOVRANITA’ MONETARIA, che sottrarrà l’Italia al piano criminale delle elite e la salverà dalla catastrofe. La fattibilità e la VIRTUOSITA’ di tale default è supportata da ampia letteratura accademico/scientifica. (**)
      Conclusione:
      LE TASSE FACENTI PARTE DELLE AUSTERITA’ CHE MARIO MONTI, GIORGIO NAPOLITANO E MARIO DRAGHI CI INFLIGGONO PER FINI CRIMINOSI SONO ILLEGITTIMI STRUMENTI DI SPOLIAZIONE DELLA DEMOCRAZIA E DEL POPOLO SOVRANO, E NON VANNO PAGATE.

    3. pdm says:

      Non vedo il problema. Personalmente appena esco dal lavoro spengo tutto, baracca e baracchini!! L’utente desiderato non è al momento raggiungibile…. Ciao nè!

    4. andrea says:

      sarai furbo te, il blackberry ha avuto un iniziale successo perchè il suo server comprime i dati in modo da usare agevolmente la email anche sulla connessione gsm.
      esen

    5. Giampaolo says:

      Che cazzata!!!!!
      basta disattivare la connessione 3g e non rompono più il cazzo..
      che pirloni!!!!

    Invia una risposta