Da bancaria a viticoltrice
redazione | Apr 16, 2012 | Comments 66 |
1- Perché hai deciso di lasciare il tuo posto in banca ed avviare un’azienda agricola?
Per vari motivi. Con la mia amica Francesca, che ora è mia socia in affari, si era sempre parlato di realizzare qualcosa insieme. Lei è un’enologa e prima di Tunia lavorava per una cantina di Como. Eravamo stanche del lavoro da dipendente. Poi la banca in cui ero assunta è stata investita dalla crisi, il clima aziendale è peggiorato e molti di noi, soprattutto i più giovani, hanno iniziato a guardarsi intorno per trovare un’alternativa a quell’occupazione. La mia amica ed io ci siamo dette “ora o mai più”, così nel corso del 2008 abbiamo cercato un’azienda vitivinicola in Toscana da poter rilevare. Io sono originaria di Piombino e in questo modo mi sarei riavvicinata a casa, lei ha studiato a Pisa ed è affezionata al territorio. In pochissimo tempo abbiamo individuato quello che faceva al caso nostro, una proprietà ricavata dal frazionamento di un’estensione di 300 ettari appartenente all’università di Firenze. Nel luglio 2008 ho dato le dimissioni e a dicembre abbiamo concluso le trattative di acquisizione.
2- Quali sono state le difficoltà iniziali?
Doversi reinventare completamente. Sia io che la mia socia non eravamo abituate a non aver nessuno che ci dicesse cosa fare. In secondo luogo la creazione del giro d’affari per la tua azienda, se non sei abbastanza brava rischi di far passare troppo tempo senza concludere nulla. La maggiore difficoltà è stata però quella di impostare un sistema di lavoro che poi diventerà quello su cui baserai tutta la tua attività.
3- Avete ricevuto sovvenzioni da enti terzi?
Quando ci siamo insediati no. Fin dall’inizio ci siamo costituiti come società e il settore primario, allo stadio dell’insediamento, non prevede contributi per le società ma soltanto per le persone fisiche. Abbiamo in seguito goduto di fondi europei quando abbiamo ristrutturato i vigneti.
3- Hai dovuto studiare per prepararti ad un contesto lavorativo sconosciuto?
Quello che ho fatto all’inizio è stato affiancare la mia socia, che possiede le giuste competenze nell’ambito produttivo. La parte amministrativa e gestionale – quella di cui mi occupo io – allora non esisteva ancora perché l’azienda era appena nata. Stavo sempre con lei per imparare tutto quello che c’era da sapere sull’enologia. In più ho iniziato a frequentare la CIA, la Confederazione Italiana degli Agricoltori, ed è stato fondamentale perché ho capito come ci si deve muovere nel mondo agricolo, un mondo che allora non mi apparteneva.
5- Sei soddisfatta della tua scelta? Quali sono i pro e i contro?
Sono soddisfatta, perché lavorare a qualcosa che è tuo non ha eguali, è fonte di entusiasmo. Mi manca la vita di città perché è più dinamica e vivace ma la campagna ti dà l’indubbio vantaggio di essere a contatto con la natura e la possibilità di riscoprire se stessi.
6- Cosa pensi del settore agricolo italiano?
Quello dell’agricoltura è un mondo affatto banale per chi non c’è nato o non proviene da una tradizione contadina. Segue logiche tutte sue, diverse da quelle dell’ambito produttivo generale. E’ però anche molto stimolante perché è tutto da inventare dal punto di vista imprenditoriale dato che su alcuni aspetti sconta un ritardo notevole.
Chiara Innocenti, 35 anni, una laurea in economia e un posto in banca. Fino a quando nel 2008 non decide di abbandonare tutto, trasferirsi a Civitella in Val di Chiana (AR) e fondare con un’amica enologa un’azienda vitivinicola a cui dà il nome della divinità etrusca preposta alla maturazione dei frutti, Tunia. Oggi, lontana dalla frenesia metropolitana e da capi a cui dover rendere conto, Chiara produce e vende vini, grappa e olio sotto il caldo sole della Toscana. Ecco il racconto di come è diventata imprenditrice agricola.
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Un forte e freddo vento soffia da nord a sud del bel paese, siamo di fronte ad un disastro sociale economico e politico senza precedenti. Tutti giustamente cercano di arrangiarsi tirando fuori magari anche le unghie. Ma se non cambiamo noi cittadini i vertici di questa societa putrefatta, non restera che cenere.
[...] fronte alla necessità di trovarsi una forma di sussistenza alternativa dopo la perdita del lavoro, fa fruttare le sue passioni e la sua virtù trasformandole in un business remunerativo. La sua è una storia sorprendente che però può essere enumerata accanto a molte altre vicende [...]
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Visto che noi siamo ad Arezzo, quando la gelateria sarà aperta, voglio andarci assolutamente!!!
Avvisami!
Brave…Brave e coraggiose
sono un imprenditore romano che dopo 30 anni ha stravolto la propria azienda ,ed e’ stato un atto molto coraggioso,ma io non ho mai avuto un datore di lavoro,e in questo momento difficile scegliere di dover dipendere dalle proprie azioni e’ un atto mooooolto coraggioso,auguri di cuore
Grazie mille…ce n’è bisogno…è difficile tutti i giorni!!!
Un complimento vivissimo a Chiara e Francesca per il coraggio, l’intelligenza e la capacità dimostrate nella loro vicenda. Un esempio per tutti..me compreso.
Un gigantesco in-bocca-al-lupo alle due ragazze ed a tutti coloro che intendono intraprendere una via simile alla loro.
Ciao
Grazie…e in bocca al lupo anche a te!
Complimenti!! Mio padre ha un piccolissimo podere di 6 ettari nella pianura padana, io infermiera, mia sorella green kypper in un campo da golf..tanta voglia di cambiamento…, ma forse a noi gli in bocca la lupo non saranno sufficienti!!
Non è facile…hai ragione.
Anche per noi l’arma vincente è stata avere delle famiglie alle spalle che ci hanno aiutato e sostenuto…da tutti i punti di vista!
E comunque, se c’è un progetto serio, mai dire mai!
Ciao Chiara, anche io come te sono laureato in economia e vorrei poter collaborare nella Vostra azienda in qualità di amministratore e operaio all’occorrenza.
Ho frequentato un master universitario di primo livello come “manager dello sviluppo rurale sostenibile” e per tre mesi sono stato impegnato in uno stage presso la CIA regionale a Bari, collaborando con il direttore Francesco Catapano.
Nel caso tu voglia ricevere ulteriori informazioni in merito al mio profilo professionale, ti chiedo cortesemente di contattarmi per posta elettronica e al numero 3348044216.
Buona giornata
Onorata!
Per ora non riusciamo ad aumentare il numero di dipendenti per ovvi motivi economici, ma tengo presente l’offerta!
Grazie ancora!
ciao,mi chiamo Francesco, sono laureato in Arch. Urbanistica, attualmente svolgo libera professione ma il mio sogno è lavorare in una azienda come la Vostra al quale si sta in contatto con la natura. Amo la terra per vari motivi uno tra cui provengo da una famiglia di contadini.
Se avete bisogno di incrementare il personale questo è il mio numero 328.0174426.
cordialmente
Francesco
Grazie Francesco!
Per ora non abbiamo la possibilità di incrementare l’organico, ma mi segno il numero!
salve, sono un ragazzo di anni 40 sono rimasto disoccupato fino al 2007 e da allora ho lavorato in un azienda fino al 2011.
adesso sono di nuovo disoccupato, per caso avete bisogno di incrementare il personale?
fatemelo sapere.
cad1972@libero.it
Per ora siamo al completo!
Grazie mille
Chiara
Carissime Cara e Francesca,
mi chiamo Mariateresa, sono laureata in Economia e vivo in Toscana.Sto facendo vari colloqui di lavoro,ma anche se dovessi superarli non sarei ugualmente soddisfatta.
Il mio sogno è quello di svolgere un lavoro nel quale si sta in contatto con la natura.Io amo la terra e i lavori connessi ad essa.
Se avete bisogno di incrementare il personale…io sono qua!
Contattatemi
3804798042
Motivazione puramente economiche ce lo impediscono…ma, visto che sei in Toscana, puoi passare a trovarci!
Complimenti,ho 33 anni e anch’io ho lasciato il posto fisso e ho aperto un’azienda agricola,proprio nel 2008 come voi.Produco frutta uva e cereali,ma non faccio vendita diretta…Per ora me la sono cavata,ma con questa crisi si comincia a fare molta fatica.
Complimenti ancora e in bocca al lupo!
Idem…il periodo non aiuta…ma proviamo a tener duro…
Molto coraggiose, ben fatto!
Coraggiose o Incoscienti?
Grazie mille!
complimenti per il coraggio. ho 66 anni e spero questo mese di aprire in arezzo piazza giotto 5 una gelateria con due soci uno di 22 anni commesso figlio e l’altro 49 anni gelataio sono di messina con una tradizione nel gelato. io sono romano di origine veneta da 20 anni oggi la ricorrenza in toscana. se nella tua azienda produci frutti di bosco more lamponi fragole sono interssato all’acquisto vista la vicinanza.tanti saluti se hai bisogno di alcuni pareri professionali poichè sono un sommelier e commerciante di vini a montepulciano nel recente passato enoteca terra toscana puoi contattarmi al 3356543567