L’imprenditore senza salario
redazione | Aug 24, 2012 | Comments 43 |
Scegliere di non retribuirsi per evitare licenziamentiEcco un’altra bella storia che vale la pena di raccontare. Di questi tempi non è purtroppo affatto raro sapere di imprenditori che soffocati dai debiti e persa ogni speranza decidono di togliersi la vita. Quello di Vincenzo Sgambettara, invece, è un esempio felice di come la crisi si possa anche affrontare e vincere. Seppur a costo di grandi sacrifici.
È il 2008 quando la Laryo, la ditta di Sgambettara con sede in Brianza che produce macchine per assemblare schede elettroniche e dà lavoro a sette persone, inizia a vivere grosse difficoltà vedendo crollare il proprio fatturato del 66%. L’anno seguente si era a un passo dalla chiusura, ma l’imprenditore di origine calabrese non vuole mollare e insieme ai due soci (Fabrizio Bassanello e Stefano Dossi, entrambi di 34 anni) decide di rinunciare al proprio stipendio, pur di non dover lasciare a casa nemmeno uno dei suoi “ragazzi”, come li chiama lui. E niente cassa integrazione né buste paga in ritardo.
“Ci siamo detti ‘prima o poi la crisi finisce, trasformiamola in un’opportunità’. Così, abbiamo deciso di puntare su un progetto ambizioso: creare una nuova sede che diventasse anche uno showroom e una struttura per meeting di livello europeo a disposizione dei nostri fornitori stranieri da paesi come Corea, Germania e Cina”. Le banche credono nel progetto e lo finanziano: fortunatamente le cose ingranano e il nuovo stabilimento ha successo.
Oggi più che mai Vincenzo è fiero della propria scelta: vivere un anno e mezzo di soli risparmi non è stata certo una passeggiata di salute, anzi. L’imprenditore ricorda il Natale 2010 come il più triste di sempre, dovendo tagliare il più possibile le spese della sua famiglia monoreddito. Ma per quanto difficile, la ritiene quasi una scelta scontata: “Gli imprenditori sono i primi a godere dei vantaggi quando le cose vanno bene e allo stesso modo devono prendersi le responsabilità nei momenti difficili”.
Allo stesso tempo, Sgambettara si rende però perfettamente conto della situazione generale e delle difficoltà che vivono molti suoi colleghi: “Lo Stato deve agire. Per esempio, facendoci pagare l’Iva non immediatamente: è un’imposta che noi riscuotiamo per conto del Tesoro ma dobbiamo versarla subito, mentre a noi i pagamenti arrivano in ritardo. È un aspetto che sta mettendo in croce parecchie aziende: una situazione allucinante”.
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Fonte: Nuvola.corriere.it
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Commenti (43)
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Si,ma la banca li ha dato una mano …..
no ha trovato TUTE le porte chiuse, come sucede tanti altri
avevo due fidi in banca e mi hanno chiesto il rientro una per alcune riba di clienti non pagate l’altra per un protesto adesso anche se ho un capitale di 600.000.00 euro non conta niente le banche aiutano solo chi i soldi se li gioca ma tanto i padroni delle banche devono morire pure loro spero con forti dolori,agli operai e agli imprenditori non vi suicidate ma fade in modo che si ammazzino da soli chi vi perseguita.
abbiamo solo una possibilità per uscire da questo pantano..
NON DOVETE VOTARE PIU’ questi PORCI MALEDETTI che ci hanno preso per il culo per 60 anni.. e che ci hanno portato in queste condizioni, pensando solo al proprio arricchimento.. quindi se volete veramente cambiare l’italia MAI PIU’ questi partiti.. PDL-PD-UDC-FLI-IDV-SEL-LEGA e tutti gli altri PORCI che li appoggiano..dobbiamo levarceli dai COGLIONI..
@Francesco 27/4 h16.39. Non è fuori di testa come qualcuno crede (forse non ha capito il suo commento). Sono considerazioni molto lucide e sensate e non se le è inventate lui. Sono fattori che sono già stati replicati in passato in altri paesi (argentina eccetera) e posizioni neoliberiste perseguite dalla Trilaterale voluta da Rockfeller e alla quale ha partecipato attivamente anche Monti. La trilaterale mira ad eliminare gli impedimenti alle grandi speculazioni finanziarie, facendo pagare noi tutti per queste e smantellando lo stato sociale come è successo in Grecia, e come stanno cercando di fare anche qui. Il pareggio di bilancio in Costituzione prelude ad un disastro. Chi ha visto la puntata di Report di due settimane fa sa cosa intendo.
è successo anche da noi…. solo che la banca non ha finanziato… nessun operatore licenziato, la titolarità ha rinunciato a tutti i compensi, e pian piano le cose si stanno mettendo apposto nonostante la crisi, i PMI sono la vera forza dell’Italia, non si nascondono dietro le società di capitali, rischiano tutto e non si arrendono mai…. in questo paese rovinato dai disonesti… bisogne però dire che pagano il conto a tutti!!!! Grazie a tutti i P.e M. imprenditori d’Italia
Caro Giuseppe, di imprenditori come quelli citati nell’articolo ce ne sono ben pochi, la maggior parte se deve scegliere tra cambiare l’auto o licenziare un dipendente sceglie la prima purtroppo. So di tanti che han fatto giochetti pur di poter usufruire della Cassa Integrazione…tanto a farne le spese erano sempre i dipendenti.
ha dimenticato di mettere i pagamenti (in ritardo) e quelli che non arriveranno mai, e le fatture pagate a babbo morto e gli ulteriori sconti per non perdere tutto il lavorato questo è l’artigiano che fà 16 ore al giorno compreso il sabato e le domeniche
Non è un caso raro nelle piccole aziende, dove i “veri imprenditori”, quelli con le mani sporche di unto, che lavorano effettivamente in azienda prendono questa decisione per ragioni di coscienza, sperando che prima o poi possa finire, perchè anche gli imprenditori, specialmente i più piccoli non vivono d’aria, nemmeno le loro famiglie.
Anch’io sono nelle stesse condizioni da oltre un anno e mezzo, purtroppo la mia piccola azienda è formata da me e mia moglie, quindi mancano 2 stipendi, abbiamo 3 figli, e non ho dipendenti….quanto riuscirò a tirare avanti?
Ti auguro il più possibile… prima o poi dovrà passare questa crisi, l’importante è non mollare mai!!!
Ricorda che in Italia viviamo tutti una situazione critica, ma la perseveranza ci renderà i suoi frutti!!
Restate uniti e remate sempre assieme, al di là delle onde c’è un’oasi di serenità che vi aspetta!!! GRAZIE ANCHE A VOI PER ESSERE ESEMPIO DI VITA per tutti quelli che si lementano senza combattere!!!
“NON E’ COLPA DELLE FAMIGLIE DI QUESTO PAESE SE I GOVERNI TECNICI DEGLI ANNI ’90, DA AMATO A PRODI A D’ALEMA, E I PRESENTI TECNICI AL GOVERNO, IMPONENDOCI L’EURO CI HANNO MESSO CON L’INGANNO NELLE CONDIZIONI ASSURDE E SOCIALMENTE MICIDIALI DI DOVER NOI CITTADINI FINANZIARE LA SPESA DELLO STATO CON LE TASSE SUL NOSTRO RISPARMIO”
E oggi Amato è ancora al potere dopo tutto il male che ha fatto; questo perché noi lo permettiamo.
Anche Noi ( due fratelli ) siamo due anni che non vediamo un soldo ..Le banche non concedono aiuti lo stato pressa sempre piu’ Non so’ fino a quando riusciremo a restare a galla .. Si cerca di essere ottimisti xro’ le PMI sono (siamo) stanchi di combattee quotidianamente con banche fornitori e tasse.. Oltre a rinunciare a un vita dignitosa a cosa dobbiamo ancora rinunciare ???
……Prontissima per l’adesione alla rivolta.
Ma cosa credete?…che quelli dell’articolo siano gli unici imprenditori a fare sacrifici del genere? Noi siamo tre soci ed é dalla fine del 2008 che stiamo rinunciando al nostro stipendio vivendo con quello che fortunatamente portano a casa i nostri coniugi o compagni e non abbiamo licenziato nessuno dei nostri 13 dipendenti!!! Il problema è che per gli imprenditori ci sono problemi a non finire, non si dorme la notte…, però, noi non possiamo e non abbiamo il tempo di scendere in piazza a manifestare…, siamo criticati e spesso trattati come ladri e sfruttatori da tutti… Che schifo!!!
Quanto hai RAGIONE!!!! sono nelle stesse vostre condizioni, ma che cosa ne sanno cosa significa fare l’imprenditore di questi tempi.. anche io spesso mi sveglio la notte con gli incubi.. perchè devo pagare i fornitori, le tasse ecc. e non ho i soldi.. perchè il lavoro si è ridotto all’essenziale.. e se non si incassa come fà uno a pagare!!! e poi ci massacrano di tasse… equitalia.. cerco di resistere finchè posso..
quel porco di monti pensa di farci pagare tutte le cose che sino ad oggi è stato anche lui uno dei porci speculatori rivolta andiamo tutti a roma
andiamo tutti a roma e prendiamo a calci tutti i nostri politici ribelliamoci ci stanno facendo chiudere
UNIAMOCI, L’UNIONE FA’ LA FORZA E SI VINCONO LE GUERRE. COSI’ SPRECHIAMO SOLO IL NOSTRO FIATO. UNENDOCI IN UNA ASSOCIAZIONE, IN UN GRUPPO DI PROTESTA POTREMO FARCI SENTIRE. UNIAMOCI E FACCIAMOGLI SENTIRE CHI SIAMO.
“Gli imprenditori sono i primi a godere dei vantaggi quando le cose vanno bene e allo stesso modo devono prendersi le responsabilità nei momenti difficili”.
Vincenzo ,Fabrizio e Stefano hanno colto il significato del loro ruolo . Lo stato non imparerà mai niente da queste persone ma noi le dobbiamo ammirare .
Ciao
pensassero a togliere tutto i lavoro nero e i doppi lavoristi che buttano giu’ il mercato ,invece pensano solo a vessarci con altre tasse
ho gestito un bar per 30 anni con alti e bassi non mi sono mai sentito un evasore perche per riuscire ad avere un reddito superiore a quello di un operaio del 20 %dovevo lavorare per 6 giorni a settimana per 10 ore al girno ma la cosa che i nostri politici non capiranno mai e che un commerciante o artigiano non ha mai uno stipendio garantito se compra una attivita ci mette con grandi sacrifici 4 5 anni a pagarla poi deve ristrutturarla o deve investire in nuova attrezzatura e passano 10 anni e finalmente quando le cose cominciano a ingranare dovresti lasciare tutto in tasse come se i 10 anni passati a fare 10 12 ore al giorno con uno stipendi da fame per pagare prima i debiti non contasse nulla noi siamo una grande risorsa per questo paese ma questi delinquenti non se lo meritano loro guadagnano in due anni quello che gli operai e i commercianti guadagnano in 40 anni nooooo non puo continuareeeeeeeee……
Evadere le nuove tasse di Monti è un dovere civico. Pagarle è favoreggiare un crimine.
Primo assunto: il governo di Mario Monti è illegittimo e criminoso, essendo frutto di un Golpe Finanziario che ha sospeso la democrazia parlamentare in Italia. Il prelievo fiscale di un governo golpista è illegittimo di per sé. (*)
Secondo assunto: il prelievo fiscale del governo Monti è uno STRUMENTO CRIMINOSO mirato a distruggere il tessuto economico dell’Italia secondo un piano ordito da elite tecnocratiche Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste che su di esso profittano, e che fu imposto ai cittadini nel corso della creazione dell’Eurozona, anch’essa strumento di spoliazione illegittima dei popoli europei per il profitto esclusivo di quelle elite. (**)
Terzo assunto: acconsentire e piegarsi a un siffatto strumento criminoso è inaccettabile, significa favoreggiamento.
Quarto assunto: con l’entrata dell’Italia nell’Eurozona e con la ratifica nazionale del Trattato di Lisbona – entrambe le cose avvenute SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE del popolo sovrano – lo Stato italiano ha perduto la sua moneta sovrana (Lira). Gli è quindi negata la possibilità di emettere senza limiti teorici una propria moneta per finanziare la spesa corrente, e ciò lo pone, al pari di tutti i Paesi della zona Euro, nella scandalosa condizione di doversi approvvigionare di moneta Euro indebitandosi coi mercati di capitali privati, che ricevono gli Euro dalla BCE direttamente all’emissione. Ne deriva che oggi con l’Euro lo Stato italiano TASSA i cittadini e aziende fino all’esasperazione PER RIPAGARE I DEBITI che contrae coi mercati di capitali privati per far fronte alle spese correnti, i quali mercati poi usurano lo Stato con tassi d’interesse impossibili, facendo PROFITTI favolosi. Questo drenaggio fiscale insostenibile sta distruggendo l’economia e i risparmi degli italiani, ma si ribadisce che esso NON è un accidente di percorso. E’ al contrario parte del piano di profitti criminosi di cui all’assunto 2, e sta causando letteralmente la rovina di almeno un’intera generazione di connazionali destinati a sofferenze inaccettabili nel presente e nel futuro.
Quinto assunto: il prelievo fiscale
criminoso di cui sopra è stato criminosamente istituzionalizzato con la modifica dell’articolo 81 della Costituzione italiana – pareggio di bilancio in Costituzione – ottenuto nel corso del Golpe Finanziario sotto la MINACCIA ESTERNA dei mercati dei capitali che sono in grado di paralizzare l’intera Funzione Pubblica italiana negandogli arbitrariamente la moneta Euro di cui essa ha assoluto bisogno. Il parlamento italiano non ha avuto alcun potere di dissenso, pena appunto la distruzione dall’esterno della nostra economia, ed è di fatto esautorato (Golpe).
Sesto assunto: si ricorda, in quanto cruciale per quanto poi si va a proporre, che l’istituto del prelievo fiscale in REGIME DI SOVRANITA’ MONETARIA (la Lira) non è MAI servito a finanziare la spesa dello Stato. Va compreso che il prelievo fiscale è effettuato su denaro che lo Stato ha emesso PER PRIMO perché solo lo Stato può creare la moneta. Per cui risulta un contro senso pensare che lo Stato possa spendere solo dopo aver prelevato da cittadini e aziende il denaro che lui stesso emette in origine. Ne consegue che il pagamento delle tasse NON è nato come obbligo di cittadini e aziende per permettere allo Stato di funzionare, ed è assurdo quindi che lo Stato li tassi a sangue con quel pretesto. Infatti proprio la natura stessa delle tasse, in regime di sovranità monetaria, dovrebbe permettere allo Stato di ARRICCHIRE la cittadinanza perseverando in una spesa statale SUPERIORE alla tassazione, e non di impoverire la cittadinanza. Ne deriva inoltre che lo Stato italiano della Lira era teoricamente nella posizione di poter liberamente alleggerire la pressione fiscale nel caso in cui l’economia del Paese tendesse a una recessione. Ma a causa del criminoso disegno dell’Eurozona di cui sopra e all’assunto 4, oggi lo Stato deve proprio attingere da cittadini e aziende con ampi e crescenti prelievi fiscali (le Austerità) per far fronte al suo fabbisogno. Ciò inevitabilmente deprime l’economia in un circolo vizioso micidiale di deflazione dei redditi, quindi crolli aziendali, quindi disoccupazione, quindi ammortizzatori sociali alle stelle, quindi esborsi statali improduttivi e quindi ancor più tasse per farvi fronte, e sofferenze sociali inaccettabili. Tutto ciò aggravato da fatto di essere stato voluto a tavolino dalle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste per il fine di distruggere la sovranità democratica negli Stati del sud Europa imponendovi povertà di massa, su cui essi speculano immense fortune. Un crimine sociale di proporzioni storiche. Dunque, QUESTA tassazione del governo Monti è non solo distruttiva, ma è anche ILLEGITTIMA IN QUANTO CRIMINOSA, e ci è inflitta da una struttura monetaria e da Trattati europei che CI SONO STATI IMPOSTI CON L’INGANNO E SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE DEL POPOLO SOVRANO. Si badi bene:
NON E’ COLPA DELLE FAMIGLIE DI QUESTO PAESE SE I GOVERNI TECNICI DEGLI ANNI ’90, DA AMATO A PRODI A D’ALEMA, E I PRESENTI TECNICI AL GOVERNO, IMPONENDOCI L’EURO CI HANNO MESSO CON L’INGANNO NELLE CONDIZIONI ASSURDE E SOCIALMENTE MICIDIALI DI DOVER NOI CITTADINI FINANZIARE LA SPESA DELLO STATO CON LE TASSE SUL NOSTRO RISPARMIO
Date per assodate, cioè frutto di indagini e di lavoro accademico autorevole (**), le nozioni di cui sopra, risulta che è dovere di cittadini e aziende italiani opporsi con ogni mezzo a questo crimine. Questo Golpe Finanziario, che usa quel prelievo fiscale illegittimo come arma di distruzione economica, viene condotto dal governo illegittimo in carica con la collusione persino della più alta carica dello Stato. Diventa così lecito per i cittadini e aziende organizzarsi in una resistenza civica che preveda disubbidienze a tutto campo, e che si fermi solo di fronte alla scelta della violenza.
Per tutto quanto sopra, con particolare riferimento alla tassazione devastante del governo Monti, invito i cittadini consapevoli dei danni epocali e delle sofferenze per generazioni che questo sistema criminoso ci impone, a DELEGITTIMARE il prelievo fiscale criminoso di questo governo rifiutandosi apertamente di pagare il prelievo fiscale quando esso raggiunge e supera il livello complessivo del 40% del PIL italiano.
Ecco la spiegazione:
Il disegno devastante dell’Eurozona, come già detto, ci impone il pareggio di bilancio, che significa che lo Stato spenderà per noi 50 e ci toglierà 50. A noi rimane zero in tutti i settori, dei servizi essenziali ai mancati aumenti di reddito, impoverendoci in massa con le conseguenze che già sono drammatiche oggi. Noi ci ribelliamo a questa condizione di cui non abbiamo colpa, e che è a favore solo delle speculazioni di elite private. Noi rivendichiamo il diritto di pagare MENO TASSE di quanto il governo spenda per noi. E poiché il livello di spesa del governo oggi è del 49,8% del PIL, noi rivendichiamo il diritto di pagare in tasse non più del 40% del PIL. Ciò sulla base del fatto che la spesa/tassazione dello Stato deve esistere e ha un senso SOLO SE MIRATA AL BENESSERE E AL PROGRESSO DEI SUOI CITTADINI E AZIENDE, non al loro impoverimento criminoso, QUINDI CI DOVRA’ DI NORMA ESSERE PIU’ SPESA DELLO STATO CHE TASSE.
Come fa quindi il cittadino ad eseguire questa intenzione?
Ecco come:
I cittadini e aziende infliggeranno al governo illegittimo e golpista di Mario Monti una autoriduzione del prelievo fiscale a random, con ogni mezzo disponibile non violento, come forma di RESISTENZA PASSIVA CIVICA al piano criminoso di cui sopra, fino a portare il Paese all’impossibilità di ottenere il pareggio di bilancio, il che costringerà finalmente la nazione all’uscita forzata dalla camicia di forza dell’Eurozona (default), che è l’unica strada per recuperare la SOVRANITA’ MONETARIA, che sottrarrà l’Italia al piano criminale delle elite e la salverà dalla catastrofe. La fattibilità e la VIRTUOSITA’ di tale default è supportata da ampia letteratura accademico/scientifica. (**)
Conclusione:
LE TASSE FACENTI PARTE DELLE AUSTERITA’ CHE MARIO MONTI, GIORGIO NAPOLITANO E MARIO DRAGHI CI INFLIGGONO PER FINI CRIMINOSI SONO ILLEGITTIMI STRUMENTI DI SPOLIAZIONE DELLA DEMOCRAZIA E DEL POPOLO SOVRANO, E NON VANNO PAGATE.
x francesco: tu stai fuori di testa
Ma se uno perde un’ora per scrivere un poema del genere in risposta ad un articolo ‘leggero’, come questo, pensa che contributo può dare alla società…
a francè…fatti vedere da qualcuno va…
bravoooooo!!!!!!
ci vorrebbero 1ooo come te,
forza organizziamo un sito qualcosa
vediamo chi deve guidare questo movimento di rivoluzione
fiscale contro questi ladroni autorizzati
porc… ma vi rendete conto questi non solo
hanno mandato un paese alla rovina arricchendosi loro
ed i loro amici
ma adesso vogliono pure il nostro sangue..
basta deve finire questa cosa.
buttiamoli fuori dal palazzo a pedate
coraggio…………
Anch’io ho debiti che ammontano a circa 55.000 euro e purtroppo DEVO pagare…
Sono pronta, la facciamo o no sta rivoluzione!
Sono sicura che si cacherebbero….. sotto se il popolo si rivolta!
“LE TASSE FACENTI PARTE DELLE AUSTERITA’ CHE MARIO MONTI, GIORGIO NAPOLITANO E MARIO DRAGHI CI INFLIGGONO PER FINI CRIMINOSI SONO ILLEGITTIMI STRUMENTI DI SPOLIAZIONE DELLA DEMOCRAZIA E DEL POPOLO SOVRANO, E NON VANNO PAGATE.”
Caro Francesco quello che dici è vero, e lo farei volentieri, ma dillo ad equitalia che mi sta succhiando il sangue e lo farà fino al 2016 quando il mio debito di 55.000 euro forse sarò riuscita ad estinguerlo….
Facciamola sta rivoluzione!!!
Ormai, siamo in tanti noi artigiani a non permetterci piu’ lo stipendio pur di far fronte a tutti i nostri doveri nei confronti di dipendenti, fornitori. Ma anche per noi la sopravvivenza e’ ormai difficilissima xche’ anche noi abbiamo dei figli e abbiamo tutto il diritto anche noi come persone di soddisfare almeno le esigenze primarie! I miei dipendenti tutti i sabato sera con la famiglia vanno in pizzeria o al ristorante, noi NO, loro comprano scarpe decenti ai loro figli, noi NO, loro si permettono dei week-end in collina, alle terme, al mare, noi NO, loro fanno i ponti in tranquillita’, noi li passiamo al lavoro con i ns figli.
Concordo con l’idea che ai ns politici e al ns governo non interessa niente di noi e di quello che facciamo pur di poter mantenere in piedi le ns attivita’ e di continuare quindi a mantenere il lavoro ai ns dipendenti, a loro interessa solo che paghiamo le tasse e quando ce lo chiederanno gli dovremo pure dare il ns sangue! Peccato, dimenticavo, il sangue glielo stiamo gia’ dando!!!!!
Per non parlare delle banche che sono strozzini legalizzati!
Ma si sono tutti dimenticati che l’economia e’ portata avanti da noi artigiani, dalle micro e piccole imprese???
Quando ormai saremo stremati dalla crisi e dalle sempre piu’ onerose tasse e di conseguenza inizieremo a decimarci, allora si’ che arrivera’ la vera crisi!!!
Concordo con te Natascia……..purtroppo a loro non frega nulla di noi piccoli artigiani (sono un idraulico) bisogna solo pagare e basta…..!!!
((
Anche a me i debiti mi stanno mangiando, mi consumano da dentro…ormai sto sopra i centomila, ma cerco di andare avanti, non voglio essere un martire, per una guerra persa in partenza….vincono sempre loro: i politici corrotti!!!!!!!!!!
Io sono una imprenditrice che per riuscire a pagare i miei operai e le tasse da 5 mesi non percepisco nessuno stipendio.Sto cercando di resistere a questa crisi sperando che le cose si rimettano a posto come è successo al sig. Vincenzo…Ma al governo e hai nostri politici di sicuro non interessano le nostre storie, fatte di umiliazioni continue e tanti sacrifici
Sono socia lavoratrice di un’azienda e da poco eravamo riuscite a prenderci un irrisorio stipendio che ci permetteva di affrontare solo le spese per andare a lavoro che fino a quel momento avevamo affrontato di tasca nostra e così anche l’investimento iniziale è stato sottratto dai propri risparmi.
Quando partì il progetto mi accorsi di aspettare un bambino e fra le mille difficoltà e spese ho voluto crederci. L’azienda è decollata ma con non poche difficoltà abbiamo cercato di farla crescere e di mandarla avanti e ora sono, scusate la terminologia, con le pezze al culo…..
Ora niente più stipendi…..
Ci sono giorni che mi chiedo come potrò fare a mantenere mia figlia, ad affrontare l’emergenza medico e medicine, a pagare le bollette, a fare la spesa, a mettere benzina per andare a lavoro, a pagare l’assicurazione auto che a Napoli è la più alta d’Italia e a pagare il fitto?
Ti umilii chiedendo di farti prestare i soldi dai genitori, alle finanziarie nemmeno a parlarne, alle banche ancora meno, hanno tassi di interesse altissimi se si vuole definirli son degli strozzini legalizzati.
Solo guardando mia figlia mi rendo conto che non devo mollare e che tutte le mattine quando apro gli occhi dico fra me e me “oggi è un giorno nuovo e devo trovare il modo di affrontarlo”, ma quello che mi spaventa di più non è affrontare quel giorno, ma non sapere come sarà quello dopo e quello dopo ancora…come sarà il futuro.
Non si può vivere ogni giorno con ansia e preoccupazione nonostante si lavori 7 giorni su 7, 24 ore su 24 senza riuscire ad avere un euro per mangiarsi la pizza o per comprare un gioco al proprio figlio…
Hai proprio ragione Erika non interessa un bel niente a nessuno, siamo soli…..
Allora non è vwero che le banche si divertono, per puro sadismo, a strozzare i povero piccoli imprenditori. chi dimostra, come il Sig. sgambettara, la propria serietà e capacità, non ha problemi ad ottenere fiducia dagli istituti di credito. E gli altri…
….quindi si da ad intendere, che io (o chi come me) non sarei una persona seria? Sol perchè ho avuto la sfiga di imbattermi in un paio di imprenditori che non hanno fatto altro che dare fallimento e mettere me ed altri piccoli artigiani in ginocchio??? Ho avuto una fregatura totale di 35.000,00 euro, adesso il mio debito è salito oltre i 100.000,00 euro….se qualche istituto di credito mi avesse finanziato all’epoca io non sarei in queste condizioni. Se i tre imprenditori non avessero avuto alle spalle degli immobili per garantire, dubito che con un buon progetto avrebbero avuto il finanziamento. Da premettere che sono molto contento che degli imprenditori come loro abbiamo preso la decisione di togliersi lo stipendio per investirlo nella loro azienda (io lo sto facendo da circa 6 anni) e grazie a Dio i sacrifici non sono stati vani, visto che sono riusciti a superare brillantemente il loro periodo di crisi!!!
Avevo dei fidi in due banche differenti, sempre tenuti a bada cercando di non uscire fuori fido per evitare lamentele dei direttori….be nel momento in cui avevo più bisogno di liquidità non hanno fatto altro che chiedermi di rientrare e mettermi ulteriormente in ginocchio, con una bella segnalazione nelle banche dati per insolvenza…sono passati tre anni e ancora pago quei fidi, (totale importo 24.000,00 euro + interessi) in quel periodo stavo per concludere una pratica per avere un finanziamento, ho pregato più volte di aspettare……nulla da fare, fiato sprecato!!!
Queste sono le banche…..!!!!!!