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    …e Trenitalia licenzia


    Questa volta tocca ai 170 lavoratori della Format Contact Center, società che gestisce il call center di Trenitalia. Da diversi mesi non percepiscono regolarmente lo stipendio, ma adesso quello che devono temere è addirittura il licenziamento, che sarà effettivo a partire dal prossimo 12 giugno.

    Infatti, Almaviva – l’outsourcer che gestisce il servizio per conto di Fs – non rinnova il subappalto alla Format. La commessa sarebbe dovuta scadere nel 2013, ma una clausola consente al colosso dei rescindere il rapporto quando vuole. “Pochi mesi fa – spiega Maurizio Fiore, delegato Rsu Uilm – la Format ci ha messi a conoscenza dell’esistenza di una clausola presente sul contratto secondo cui, con un preavviso di trenta giorni, Almaviva ha la facoltà di rescindere il rapporto con la Format quando vuole”.
    La speranza era quella di un accordo, con un’operazione di assorbimento della stessa Almaviva oppure arrivare almeno alla scadenza della commessa. Ma Almaviva non vuole andare avanti fino al 2013. E purtroppo sul loro contratto non è presente la cosiddetta clausola di salvaguardia sociale, la norma che, in caso di cambio appalto, prevede che i lavoratori passino da un’azienda ad un’altra.

    Sentitasi chiamata in causa, arriva immediata la replica di Trenitalia: “Quelli della Format sono dipendenti di una società esterna al Gruppo Fs – precisa Trenitalia – Tale impresa lavora in regime di subappalto per conto del Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI). Nei confronti di detto Raggruppamento – conclude la nota – Trenitalia ha sempre puntualmente e con continuità pagato il servizio”.

    Difficile districarsi tra i rapporti societari di appalto e subappalto di queste società. Rimane il fatto che, mentre l’azienda di Mauro Moretti si preoccupa di declinare ogni responsabilità, Almaviva ha già iniziato a formare e assumere con contratti di apprendistato nuovo personale. “Dipendenti che – ricordano i sindacati – all’azienda costeranno di meno rispetto a quelli di Format, nell’ipotesi di un assorbimento”. Situazione che non fa altro che confermare la disorganizzazione e l’approssimazione imperanti a tutti i livelli nel sistema ferroviario italiano,  nonché gettare ulteriori ombre sull’opportunità del contratto di apprendistato, consederato che prevederebbe un impiego onesto da parte delle aziende.

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    Redazione Global Publishers
    Fonte: ilfattoquotidiano.it



    Nella Categoria: AttualitàGallery

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    1. ciao says:

      io vado sempre in auto, si risparmia; tanti treni che arricchiscono chi é in alto; le tratte ad alta velocità; corro corro e dopo cosa faccio nel tempo rimasto?
      eh già son moderno

    2. ciao says:

      tanti problemi nel terziario, troppa gente
      nessuno pensa di innovare e lavorare nel settore primario

    3. francesco says:

      ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare le qualita’ dell’A.D. mauro moretti all’epoca della sua carica di segretario nazionale della FILT-CGIL responsabile ferrovieri . ritengo che sia una persona competente che ha segnato una svolta importantissima per le FS a partire dalla fine degli anni ottanta ad oggi. purtroppo la politica economica non la decide moretti. il ricorso alla terziarizzazione dei servizi è una pratica comune con lo scopo di ridurre i costi attraverso la precarizzazione e la ridudione delle tutele. in altri paesi, oltre a queste pratiche si è scelto di ridurre i costi attraverso la ricerca, la innovazione e l’aumento della produttivita’. quando si decideranno i sindacati ad aprire un dibattito vero e realistico sulla riforma del mercato del lavoro su modelli europei piu’ vicini a noi (germania e francia) è ora che la costruzione dell’europa unita parti dal lavoro. rendendo il piu’ possibile omogenie i modelli produttivi.

    4. francesco says:

      la logica dei sottoappalti non appartiene unicamente a trenitalia ma è comune a tutte le imprese pubbliche e private per cui bisognerebbe valutare meglio la politica delle esternalizzazioni.

    5. antonio says:

      le scatole cinesi che la nostra classe politica a permesso di costruire in questi anni porta questo e all’evasione totale delle tasse visto che non si riesce mai a capire chi è effettivamente il responsabile che dovrebbe pagare

    6. Massimo says:

      continuiamo con i subappalti. In tale modo nel corso degli anni ci sarà :
      - un passaggio di conoscenze (quando c’è) continuo tra personale di diverse ditte ad ogni rinnovo dell’appalto, con i contro del passaparola;
      - un’esperienza sempre bassa (cambiando spesso ditta);
      - dei contratti senza la minima tutela verso il lavoratore (sottopagato);
      - la possibilità di creare società cuscinetto che possano sub sub sub sub appaltare, lucrando sul dipendente sottopagato ma venduto a peso d’oro

    7. [...] vi propongo un nuovo articolo dedicato alla protesta degli operatori dell’89.20.21, segnalato da Alessandro [...]

    8. francesco says:

      Evadere le nuove tasse di Monti è un dovere civico. Pagarle è favoreggiare un crimine.
      Primo assunto: il governo di Mario Monti è illegittimo e criminoso, essendo frutto di un Golpe Finanziario che ha sospeso la democrazia parlamentare in Italia. Il prelievo fiscale di un governo golpista è illegittimo di per sé. (*)
      Secondo assunto: il prelievo fiscale del governo Monti è uno STRUMENTO CRIMINOSO mirato a distruggere il tessuto economico dell’Italia secondo un piano ordito da elite tecnocratiche Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste che su di esso profittano, e che fu imposto ai cittadini nel corso della creazione dell’Eurozona, anch’essa strumento di spoliazione illegittima dei popoli europei per il profitto esclusivo di quelle elite. (**)
      Terzo assunto: acconsentire e piegarsi a un siffatto strumento criminoso è inaccettabile, significa favoreggiamento.
      Quarto assunto: con l’entrata dell’Italia nell’Eurozona e con la ratifica nazionale del Trattato di Lisbona – entrambe le cose avvenute SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE del popolo sovrano – lo Stato italiano ha perduto la sua moneta sovrana (Lira). Gli è quindi negata la possibilità di emettere senza limiti teorici una propria moneta per finanziare la spesa corrente, e ciò lo pone, al pari di tutti i Paesi della zona Euro, nella scandalosa condizione di doversi approvvigionare di moneta Euro indebitandosi coi mercati di capitali privati, che ricevono gli Euro dalla BCE direttamente all’emissione. Ne deriva che oggi con l’Euro lo Stato italiano TASSA i cittadini e aziende fino all’esasperazione PER RIPAGARE I DEBITI che contrae coi mercati di capitali privati per far fronte alle spese correnti, i quali mercati poi usurano lo Stato con tassi d’interesse impossibili, facendo PROFITTI favolosi. Questo drenaggio fiscale insostenibile sta distruggendo l’economia e i risparmi degli italiani, ma si ribadisce che esso NON è un accidente di percorso. E’ al contrario parte del piano di profitti criminosi di cui all’assunto 2, e sta causando letteralmente la rovina di almeno un’intera generazione di connazionali destinati a sofferenze inaccettabili nel presente e nel futuro.
      Quinto assunto: il prelievo fiscale
      criminoso di cui sopra è stato criminosamente istituzionalizzato con la modifica dell’articolo 81 della Costituzione italiana – pareggio di bilancio in Costituzione – ottenuto nel corso del Golpe Finanziario sotto la MINACCIA ESTERNA dei mercati dei capitali che sono in grado di paralizzare l’intera Funzione Pubblica italiana negandogli arbitrariamente la moneta Euro di cui essa ha assoluto bisogno. Il parlamento italiano non ha avuto alcun potere di dissenso, pena appunto la distruzione dall’esterno della nostra economia, ed è di fatto esautorato (Golpe).
      Sesto assunto: si ricorda, in quanto cruciale per quanto poi si va a proporre, che l’istituto del prelievo fiscale in REGIME DI SOVRANITA’ MONETARIA (la Lira) non è MAI servito a finanziare la spesa dello Stato. Va compreso che il prelievo fiscale è effettuato su denaro che lo Stato ha emesso PER PRIMO perché solo lo Stato può creare la moneta. Per cui risulta un contro senso pensare che lo Stato possa spendere solo dopo aver prelevato da cittadini e aziende il denaro che lui stesso emette in origine. Ne consegue che il pagamento delle tasse NON è nato come obbligo di cittadini e aziende per permettere allo Stato di funzionare, ed è assurdo quindi che lo Stato li tassi a sangue con quel pretesto. Infatti proprio la natura stessa delle tasse, in regime di sovranità monetaria, dovrebbe permettere allo Stato di ARRICCHIRE la cittadinanza perseverando in una spesa statale SUPERIORE alla tassazione, e non di impoverire la cittadinanza. Ne deriva inoltre che lo Stato italiano della Lira era teoricamente nella posizione di poter liberamente alleggerire la pressione fiscale nel caso in cui l’economia del Paese tendesse a una recessione. Ma a causa del criminoso disegno dell’Eurozona di cui sopra e all’assunto 4, oggi lo Stato deve proprio attingere da cittadini e aziende con ampi e crescenti prelievi fiscali (le Austerità) per far fronte al suo fabbisogno. Ciò inevitabilmente deprime l’economia in un circolo vizioso micidiale di deflazione dei redditi, quindi crolli aziendali, quindi disoccupazione, quindi ammortizzatori sociali alle stelle, quindi esborsi statali improduttivi e quindi ancor più tasse per farvi fronte, e sofferenze sociali inaccettabili. Tutto ciò aggravato da fatto di essere stato voluto a tavolino dalle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste per il fine di distruggere la sovranità democratica negli Stati del sud Europa imponendovi povertà di massa, su cui essi speculano immense fortune. Un crimine sociale di proporzioni storiche. Dunque, QUESTA tassazione del governo Monti è non solo distruttiva, ma è anche ILLEGITTIMA IN QUANTO CRIMINOSA, e ci è inflitta da una struttura monetaria e da Trattati europei che CI SONO STATI IMPOSTI CON L’INGANNO E SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE DEL POPOLO SOVRANO. Si badi bene:

      NON E’ COLPA DELLE FAMIGLIE DI QUESTO PAESE SE I GOVERNI TECNICI DEGLI ANNI ’90, DA AMATO A PRODI A D’ALEMA, E I PRESENTI TECNICI AL GOVERNO, IMPONENDOCI L’EURO CI HANNO MESSO CON L’INGANNO NELLE CONDIZIONI ASSURDE E SOCIALMENTE MICIDIALI DI DOVER NOI CITTADINI FINANZIARE LA SPESA DELLO STATO CON LE TASSE SUL NOSTRO RISPARMIO

      Date per assodate, cioè frutto di indagini e di lavoro accademico autorevole (**), le nozioni di cui sopra, risulta che è dovere di cittadini e aziende italiani opporsi con ogni mezzo a questo crimine. Questo Golpe Finanziario, che usa quel prelievo fiscale illegittimo come arma di distruzione economica, viene condotto dal governo illegittimo in carica con la collusione persino della più alta carica dello Stato. Diventa così lecito per i cittadini e aziende organizzarsi in una resistenza civica che preveda disubbidienze a tutto campo, e che si fermi solo di fronte alla scelta della violenza.
      Per tutto quanto sopra, con particolare riferimento alla tassazione devastante del governo Monti, invito i cittadini consapevoli dei danni epocali e delle sofferenze per generazioni che questo sistema criminoso ci impone, a DELEGITTIMARE il prelievo fiscale criminoso di questo governo rifiutandosi apertamente di pagare il prelievo fiscale quando esso raggiunge e supera il livello complessivo del 40% del PIL italiano.
      Ecco la spiegazione:
      Il disegno devastante dell’Eurozona, come già detto, ci impone il pareggio di bilancio, che significa che lo Stato spenderà per noi 50 e ci toglierà 50. A noi rimane zero in tutti i settori, dei servizi essenziali ai mancati aumenti di reddito, impoverendoci in massa con le conseguenze che già sono drammatiche oggi. Noi ci ribelliamo a questa condizione di cui non abbiamo colpa, e che è a favore solo delle speculazioni di elite private. Noi rivendichiamo il diritto di pagare MENO TASSE di quanto il governo spenda per noi. E poiché il livello di spesa del governo oggi è del 49,8% del PIL, noi rivendichiamo il diritto di pagare in tasse non più del 40% del PIL. Ciò sulla base del fatto che la spesa/tassazione dello Stato deve esistere e ha un senso SOLO SE MIRATA AL BENESSERE E AL PROGRESSO DEI SUOI CITTADINI E AZIENDE, non al loro impoverimento criminoso, QUINDI CI DOVRA’ DI NORMA ESSERE PIU’ SPESA DELLO STATO CHE TASSE.
      Come fa quindi il cittadino ad eseguire questa intenzione?
      Ecco come:
      I cittadini e aziende infliggeranno al governo illegittimo e golpista di Mario Monti una autoriduzione del prelievo fiscale a random, con ogni mezzo disponibile non violento, come forma di RESISTENZA PASSIVA CIVICA al piano criminoso di cui sopra, fino a portare il Paese all’impossibilità di ottenere il pareggio di bilancio, il che costringerà finalmente la nazione all’uscita forzata dalla camicia di forza dell’Eurozona (default), che è l’unica strada per recuperare la SOVRANITA’ MONETARIA, che sottrarrà l’Italia al piano criminale delle elite e la salverà dalla catastrofe. La fattibilità e la VIRTUOSITA’ di tale default è supportata da ampia letteratura accademico/scientifica. (**)
      Conclusione:
      LE TASSE FACENTI PARTE DELLE AUSTERITA’ CHE MARIO MONTI, GIORGIO NAPOLITANO E MARIO DRAGHI CI INFLIGGONO PER FINI CRIMINOSI SONO ILLEGITTIMI STRUMENTI DI SPOLIAZIONE DELLA DEMOCRAZIA E DEL POPOLO SOVRANO, E NON VANNO PAGATE.

      • maria says:

        Grazie per questo esauriente e preciso commento. Cosa dobbiamo fare per ribellarci? Ci vorrebbe di andare tutti a palazzo chigi ed ammazzare a randellate monti e tutti i suoi scagnozzi. Ma le grandi potenze ci farennero sparire prima ancora di pensarlo…schiavi, siamo tutti schiavi, altrochè liberi…schiavi e divisi, perchè invece di unirci con i più poveri, con i più sfortunati, ognuno ci patiamo il nostro didietro e ci chiudiamo dentro i nostri limiti fsmigliari.

    9. gaetano says:

      Naturalmente l’A.D Moretti non sa che la sua gestione ha messo nella disperazione migliaia di famiglie e distrutto il sistema ferroviario.Tanto lui si é assicurato lo stipendio.
      Quando lo manderanno a casa chiedendogli i danni?

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