007 anti assenteismo
redazione | Aug 01, 2012 | Comments 9 |
Gli investigatori privati a caccia di lavativi
Effetti collaterali della crisi, potremmo chiamarli. I nuovi migliori clienti delle agenzie di investigazione privata non sono più partner tormentati dal dubbio dell’infedeltà dell’amata/o. È un altro tipo di relazione a essere in ballo: quella tra azienda e dipendente. Una vera e propria crociata contro l’assenteismo, che in tempi di vacche magre come quelli che stiamo vivendo è più che mai intollerabile per i datori di lavoro.
Per finti malati e lavoratori che abusano della legge 104 (quella che garantisce l’assistenza a congiunti portatori di handicap) sembra che la festa sia finita: infatti, secondo la Federpol – una delle associazioni di categoria – nel 2011 in Italia sono state circa 6mila le ditte che si sono rivolte a un detective privato per far pedinare dipendenti presunti fedifraghi. Il 30% in più dell’anno precedente. Le indagini aziendali per la prima volta hanno superato quelle per infedeltà coniugale.
Genuario Pellegrino, presidente di Federpol, sintetizza così: “La crisi morde e i datori di lavoro mordono di più, non c’è più spazio per la tolleranza quando si tratta di produttività. Il 60% della nostra attività oggi è commissionata da loro”.
Le indagini hanno solitamente inizio in seguito alla segnalazione di un collega e l’azienda per raccogliere prove si rivolge a un investigatore privato: servono 4-5 giorni di lavoro per una cifra che si aggira sui 1500-2000 euro. Il pedinamento, nella maggior parte dei casi, porta a scoprire che il soggetto interessato utilizza i propri permessi per andare a lavorare altrove, in nero ovviamente. È il caso, per esempio, di molti lavoratori nelle zone del Chianti e Franciacorta nelle stagione della vendemmia, oppure in Veneto per la raccolta delle mele. Ma la casistica è davvero sterminata e attraversa tutta la penisola.
Nel 99% dei casi, infatti, la segnalazione è fondata. La relazione – completa di fotografie, video, tracciati gps degli spostamenti in auto – viene consegnata al cliente. A questo punto o il dipendente vedendosi scoperto si dimette volontariamente oppure viene licenziato per giusta causa e denunciato per truffa all’Inps e all’Inail. E in caso di ricorso, l’azienda, che non può utilizzare il materiale raccolto, chiama a testimoniare l’investigatore. “Salvi”, invece, i dipendenti statali, perché per legge gli enti pubblici non possono rivolgersi agli investigatori privati.
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Fonti: Repubblica.it
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Il dipendente è condannabile per truffa aggravata
I dipendenti pubblici che timbrano il cartellino e poi si allontanano di nascosto dal posto di lavoro possono infatti essere condannati per il reato di truffa aggravata. Così ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 25781/2012.
Nel caso oggetto di giudizio, gli assenteisti pizzicati erano quattro dipendenti della Sovraintendenza per i beni culturali e ambientali della Regione Sicilia i quali, tra il luglio 2001 e il dicembre 2002, avevano più volte timbrato il cartellino per poi andarsene senza giustificazione dall’ufficio per brevi periodi di tempo. In totale, sommando le varie assenze, si era giunti ad un totale compreso tra 37 minuti e 2 ore e 50 minuti.
I quattro, sia in primo che in secondo grado, sono stati ritenuti colpevoli di truffa aggravata ai danni dello Stato, subendo una condanna a tre mesi di reclusione e al versamento di una multa di 30 euro. Ma gli impiegati assenteisti non si sono arresi. In risposta a queste decisioni, infatti, gli stessi si sono rivolti alla Corte di Cassazione per chiedere non solo una riduzione della pena detentiva, ma anche la sua trasformazione in pena pecuniaria, ottenendo così la non menzione della condanna. Richieste rigettate in toto dai giudici di legittimità, secondo i quali il comportamento dei quattro ha generato “pregiudizi sul piano dell’immagine” all’Amministrazione pubblica, e deve dunque essere punito senza sconti, anche se l’assenza ingiustificata è stata breve. I condannati, essendosi dimostrati del tutto indifferenti ai danni da loro creati all’immagine della P.A., a parere della Cassazione non sono perciò meritevoli né del beneficio della non menzione, né di quello della conversione della pena.
E questo oramai nella pubblica Amministrazione è all’ordine del giorno.
Non solo Lei, sa che solo nella P.A. vengono detratti soldi per le malattie?
un dipendente che è assente 10 gg. perde circa 320 euro su uno stipendio che forse lei ben sa non è altissimo.
Credo sia ora di finirla di massificare comportanti di taluni e credere ancora in luoghi comuni che oramai hanno il sapore del vecchietto rincoglionito che dice “..non ci sono più le mezza stagioni!”
Chi scrive è un dipendente statale con 35 anni di servizio. Mi sembra opportuno che lo stato si svegli premiando chi lo merita e perseguitando gli assenteisti, ma anche chi scalda solo la sedia.
Ogni onesto lavoratore deve lavorare per se e per il suo datore di lavoro in modo da avere il proprio profitto mediante lo stipendio, parimenti anche il datore di lavoro deve avere il suo profitto. L’attuale deficit dello stato è dovuto anche a questo.
Conosco una persona, che a quindici giorni dall’assunzione si e’ messa in malattia (allergia al lavoro) e ci e’ restata per un anno. Per ben tre volte le e’ stato mandato il controllo e non e’ mai stata trovata in casa. L’azienda e’ riuscita a licenziarla dopo un anno.
Se in Italia ci siamo ridotti cosi’, ringraziamo anche queste persone.
“Salvi”, invece, i dipendenti statali, perché per legge gli enti pubblici non possono rivolgersi agli investigatori privati.
soprattutto se sono i parlamentari
infatti, il miglior assenteista è quel nanerottolo di brunetta
A questo punto o il dipendente vedendosi scoperto si dimette volontariamente oppure viene licenziato per giusta causa e denunciato per truffa all’Inps e all’Inail. E in caso di ricorso, l’azienda, che non può utilizzare il materiale raccolto, chiama a testimoniare l’investigatore. “Salvi”, invece, i dipendenti statali, perché per legge gli enti pubblici non possono rivolgersi agli investigatori privati.
A QUESTO PUNTO – IL SOLITO RITORNELLO -
FIGLI E FIGLIASTRI – LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI “O QUASI “-
L’EQUITA’ E’ SOLO UNA BELLA PAROLA IN BOCCA AGLI STOLTI.
Evviva i dipendenti statali…………………
In galera i fannulloni!! I mangiatori a tradimento, i falsi invalidi e chi vive trafugando nelle truffe!!
………..” 3 anni col tracking satellitare sull’auto aziendale con la scusa di “otttimizzare” l’utilizzo del parco macchine , risultato : La mia azienda è fallita ed io sono disoccupato , alla faccia dell’ottimizzazione !! (Pura paranoia da datore di lavoro !! ).
Ciao
e le corna dei detectives chi le controlla?