I nostri stipendi? Dimezzati
redazione | May 07, 2012 | Comments 7 |
La metà dello stipendio degli italiani è tagliata da tasse e previdenza. Questa la conclusione cui arriva l’associazione artigiani e piccole imprese che spiega come un operaio occupato nell’industria con uno stipendio mensile netto di 1.226 euro, costa al suo titolare ben 2.241 euro: un importo dato dalla somma della retribuzione lorda (1.672 euro) e dal prelievo a carico del datore di lavoro.
E le cose non vanno meglio nemmeno a un ipotetico impiegato che lavori in un’azienda industriale con una busta paga di 1.620 euro mensili netti: al suo datore di lavoro costa ben 3.050 euro. Questa cifra è data dalla somma tra la retribuzione lorda (2.312 euro) e il prelievo a carico del suo titolare (738 euro).
Alla luce di questi risultati e dei dati sulla perdita del potere d’acquisto presentati dall’Istat, la Cgia spiega: “Pur riconoscendo che dobbiamo potenziare la qualità della nostra organizzazione produttiva, non sono del tutto convinto che le aziende debbano produrre meglio e di più. Il problema è che i consumi interni sono troppo bassi. La crisi è molto pesante, soprattutto dal punto di vista occupazionale, anche perché continuano a calare i consumi. Meno si consuma, più si sta a casa. Più si sta a casa, meno si consuma. Dobbiamo scardinare questo circolo vizioso per scongiurare di scivolare dentro una fase depressiva”.
Confermate le statistiche rilevate dalla Cgia? Quanto risente degli ultimi aggiustamenti fiscali la vostra busta paga?
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Redazione Global Publishers
Fonte: cgiamestre.com
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[...] come meta una delle tanto amene località marittime italiane dovrà però fare i conti con un rincaro medio del 15% dei prezzi e delle tariffe. A dirlo è il Codacons, che ha elaborato le prime previsioni di spesa relativa a beni e servizi di [...]
Vedo che continuate a lamentarvi,ma a votare siete andati ancora in tanti.Continuate a dare il voto sempre ai vecchi partiti x fortuna che qualcuno si è svegliato e ha votato x l’ antipolitica.Come si fa a votare i partiti che si sono coalizzati,si fanno la guerra e poi quando ci sono le votazioni sono tutti amici!!!!!!!!SVEGLIA
Indiscutibili le premesse. Demenziali le conclusioni con cui si ribadisce il mantra degli ultimi mesi: la crescita.
Ma come si può pensare di continuare a crescere indefinitamente !
Hanno mai fatto un giro, i soloni delle CCiA di Mestre in qualche supermercato, una concessionaria di auto, un immobiliare … ?
Si sono accorti delle enorme mole di invenduto ? Della sovraproduzione di beni di largo consumo ?
Globalizzazione, informatizzazione, automazione dei processi produttivi consentono oggi di produrre enormi quantità di merci a prezzi notevolmente inferiori delle produzioni tradizionali e, soprattutto, con un basso impiego di manodopera.
Oggi i nodi vengono al pettine.
Interi settori che erano sopravvissuti grazie alle robuste iniezioni di incentivi, agevolazioni, rottamazioni … sono allo stremo, come tossici disperati in crisi di astinenza.
Come non bastasse, si affacciano nuovi players sul mercato.
Interi stati che, alla faccia del comunismo di nome, mettono a disposizione del loro sistema produttivo enormi masse di individui schiavizzati.
Milioni di disperati disposti a lavorare 12 ore per due dollari al giorno.
Come si può pensare di essere competitivi con economie di questo tipo ?
E questi vengono a proporci di consumare di più !
Si sono accorti i soloni di Mestre, che lasciare nelle tasche dei lavoratori maggior reddito, aumenta i costo del lavoro … e la crescita di quelle economie che, essendo in grado di produrre beni di largo consumo a prezzi inferiori ai nostri, ci hanno già colonizzato economicamente ?
Voglio fare una piccola costatazione:la crisi non è cominciata 3 anni fà,ma il 1°gennaio 2002 co l’introduzione dell’€.
il 31 dicembre 2001 un panino costava 1.000£,il 1°gennaio 2002 costava 1€ l’aumento è stato dell’85%.
una casa costava 100.000.000 di £ dopo 100.000€
noi tutti dalla sera alla mattina ci siamo trovati questo aumento dell’85% e nessuno ha detto o fatto niente……..
Buon Giorno,
Mi chiamo Sergio, sono un italiano con licenza media, uno stipendio, moglie e 2 figlie a carico…. perciò non faccio il contabile ma non capisco determinati sprechi :
- perchè ci sono Carabinieri,GDF,Polizia, Polizia municipale ???
non sarebbe meno dispendioso avere un unico corpo…
Ci sarebbe un unico grande centralino invece che 4 centralini, il risparmio sarebbe sul costo delle infrastrutture
ci sarebbe un unico piantone all’entrata… invece che 4.
poi calcoliamo che in ogni stazione di polizia carabinieri GDF ecc.. ci sono minimo 4 macchine di scorta,
4X4 = 16 con conseguenti bolli assicurazioni ecc.. quando con un unico corpo ne basterebbero 8 ” o sbaglio ? ”
- Ci sono un sacco di caserme dei militari semi vuote con dentro piantoni pagati per controllare cosa????
Vendete tutto oppure fate case popolari….
basterebbe sovvenzionare una ditta per costruire e poi una volta finito si potrebbero mandare dentro delle persone che paghino €300 al mese, e tra 30 anni la casa è sua…
Lo stato si toglie di mezzo una spesa ( Lex caserma abbandonata )
e nel frattempo da lavoro alle aziende… purchè queste siano tassativamente italiane con personale in regola e senza subappalti alle aziende dell’est!!!
Ho un’agenda piena di piccole idee come questa… possibile che non ci siano arrivati loro ???
La questione è semplice si deve tagliare lo spreco… è inutile cercare di togliere il sangue dai muri….
Sta capitando quello che da trent’anni vado dicendo.L’italia è come una pianta sulla quale si è instaurato un parassita(lo stato) e fino a che il parassita succhia una parte di linfa ragionevole , possono vivere tutte e due. Se succhia troppo morirà la pianta e il parassita. Bisogna tagliare anche se doloroso altrimenti si morirà tutti.Quando dico tagliare non intendo i servizi ma gli sprechi compreso l’abnorme numero di persone che prende uno stipendio dallo stato senza che siano necessarie.5 milioni totale tra chi vive di politica ed impiegati statali,uno su dodici persone e poi basta guardare striscia per capire dove colpire .Non c’è bisogno che lo si segnali noi cittadini.
Bruno
Certo che si, le tasse aumentano e gli stipendi diminuiscono, è troppa l’imposizione fiscale, tenendo presente che sono aumentati anche i costi all’acquisto. Il carburante aumenta, il carrello della spesa aumenta di valore e gli stipendi si riducono. il punto di equilibro è sempre più in basso.