La proposta: € 100 al mese
redazione | May 07, 2012 | Comments 57 |
La situazione economica sta velocemente precipitando, come per altro era totalmente prevedibile da quando il governo ha messo in piedi una manovra pesantemente recessiva.
Le idee per rimediare la situazione, almeno quelle riportate in questi giorni dai giornali, sono a nostro avviso profondamente sbagliate:
1. Una parziale marcia indietro sull’IMU, che è invece una tassa che va nella direzione giusta di tassare i patrimoni e non il lavoro
2. Una marcia indietro sulla riduzione del deficit con la "geniale" trovata di non includere nel calcolo del deficit la riduzione dei debiti della P.A verso le imprese e gli investimenti in infrastrutture. Un'idea pericolosa e sbagliata per due motivi:
- È un trucco contabile che rischia di portare a un forte aumento del debito pubblico. Non ce lo possiamo permettere
- Perché favorire gli investimenti infrastrutturali, spesso inutili (l'alta velocità Genova - Tortona) e sempre fonte di tangenti e arricchimenti illeciti, e non la riduzione delle tasse sulle fasce medio-basse?
Il bilancio delle cose fatte del governo sembra sempre più deludente fatta eccezione per la riforma delle pensioni:
1. Liberalizzazioni: quasi nulla, davvero imbarazzante
2. Lavoro: in alto mare
3. Riduzione della spesa/spending review: la montagna ha partorito un topolino
4. Evasione fiscale: tanto rumore mediatico, ma non è dato sapere quali sono i veri risultati. L'obiettivo di recupero, 8% più del 2011, ovvero meno di 1 miliardo in più è ridicolo. Comunque la cartina del sole sulla lotta all'evasione è l’ammontare delle entrate fiscali complessive non il dato del recupero. Come stanno andando le entrate fiscali? Nessuna trasparenza. Viene il forte sospetto che si sta tartassando chi paga le tasse anziché scovare l'evasione.
Serve urgentemente una nuova proposta politica ed economica per il paese.
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Commenti (57)
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No, scusa, stai sbagliando, Direttore, secondo me: l’IMU non è una tassa equa di tipo patrimoniale, bensì un balzello che colpisce tutti, senza distinzione. Colpisce coloro che di appartamenti, negozi e quant’altro ne ha a migliaia, è vero. Ma colpisce anche, e nella stessa misura anche me, che in una casetta in campagna ho riversato tutti i risparmi di una vita ed il mio stesso lavoro, impegnato in in settore, quello delle costruzioni, che non conoscevo;ed anche molte, ma molte delle mie ferie, e non poche lacrime di chi mi cresceva accanto, per i giocattoli (si, i giocattoli: per un bambino sono necessari anche questi) i giocattoli che non ho potuto comprare loro; e parecchi groppi alla gola anche per me e per mia Moglie, coraggiosa e disponibilissima, ma certo non felice quanto avrebbe meritato; e perfino sangue, Direttore, dita semirotte, chiodi ficcati nella carne viva: tutto ciò che può accadere quando si fa un lavoro senza aver prima studiato come.
Queste cose, Direttore, forse tu non le sai. E, di sicuro, non le sa nemmeno il saccente Monti e l’Uomo -dall’espressione – di – squalo chiamato Passera. Loro, le case le hanno, ma gliele hanno fatte altri. Ed hai un bel dire che l’IMU la pagano pure loro: vorrei vedere! Solo che hanno anche i risparmi per pagarla. I pensionati, invece, no. Perlomeno non quelli che le pensioni non ce le hanno d’oro zecchino.
E poi, l’IMU: tu stesso, Direttore, riconosci che la politica scervellata di Monti sta appesantendo la recessione oltre ogni possibile immaginazionee l’IMU salverà questa situazione? O non pensi che fra un paio di mesi anche l’IMU avrà dato il suo contributo determinante a decrementare terrificantemente l’economia italiana? E se continuano i terremoti, non sarà che dovremo intervenire (ed è la cosa più logica e normale, questa) tutti quanti siamo, per una problematicissima ricostruzione?
Forse, Direttore, Maria Antonietta non è risuscitata ancora. E quindi, un po’ di pane, tutto sommato, la stragrande maggioranza di noi ha ancora un po’ di pane con cui sfamarsi. Ma se mi guardo intorno, mi sembra davvero di sentire, sempre più forte, l’odore delle brioches.
Gianfranco Giorgini, Cagliari
Scusa, Direttore: ho scritto e pubblicato di getto, per cui, rileggendo, ho trovato un po’ di errori. Ma cosa mai saranno, i miei errori, di fronte a quelli dei tanti che si sono avvicendati per decenni al governo della nostra Italia? Di quelli che adesso stanno zitti e muti, a crogiolarsi, finché potranno, sui loro Seggi parlamentari. Per riuscire, seppure in extremis, a raccogliere perfino le briciole delle briciole? Ma, aprire la bocca, quello, mai. Per vergogna? Macché, non sanno nemmeno cosa voglia dire, quella parola! Non aprono la bocca solo perché temono che qualcun’altro, di passaggio, gli freghi il boccone dalle fauci. Evitando così di dissanguarsi con i conti notoriamente insostenibili, per loro, poverini, della bouvette di Montecitorio….
G.G.
Perchè non riduciamo Monti e la Fornero, e li mandiamo a casa una volta per tutte. Dato che siamo in democrazia abbiamo diritto a “LIBERE” elezioni.
ridurre il deficit si puo’ invece di aumentare le tasse e’ dimezzare gli stipendi, sarebbe meglio chiedere agli italiani 20 euro a testa che calcolati per quanti milioni siamo in italia avremmo gia’ una bella cifra’. 2°abolire i finanziamenti ai partiti, 3°togliere le missioni militari che sono guerre che non ci competono. 4°abolire tutti i privileggi ai senatori a vita.5°dimezzare i parlamentari e’ mettere uno stipendio base per tutti.6°mettere un tetto massimo delle pensioni a 7.000 euro massimo e’ aumentare le pensioni minime. unificare sotto2 ministeri tutte le forze armate. ridurre lw auto blu’ alle regione e ai comuni. abolire le prefetture, abolire le provincie. e’ chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
So tutti ladri… secondo me si deve fare qualcosa, la barca sta per affondare.
buongiorno, la ricetta x uscire dalla crisi è semplice ma ci vuole coraggio e precisamente : abbattere fortemente il costo della pressione fiscale sulla benzina/gasolio portarla x esempio costo litro euro 1,250 questo rilancia immediatamente i consumi e riduzione dei costi sui prodotti di prima necessita nonchè al rilancio dei trasporti e del rilancio del settore auto; tassazione del 10% sugli stipendi superiori al lordo pari a euro 150.000 annui e del 15% superiori e euro 250.000 annui e per finire il politico in parlamento e alla camera non puo avere uno stipendio superiore a 7000 euro mensile netto naturalmente abbattimento dei privileggi pensionistici. Questa manovra se ben equilibrata è sicuramente il rilancio economico della ns italia.
Quoto in pieno… ma staimo in Italia, dubito che si farà una cosa del genere… anche se penso che la tua sia una bellissima idea. Ci sarà mai qualcuno che lo farai per Noi?