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    Le aziende controcorrente

    Nel panorama sempre più desolante in cui ci troviamo, notizie come queste sono quasi difficili da credere. Ma fortunatamente esistono ancora (e godono di buona salute) aziende che in piena crisi assumono e riservano ai propri dipendenti un trattamento di tutto rispetto, firmando accordi integrativi con i sindacati e destinano parte degli utili a quadri, impiegati e operai. Ecco quali.

    Il primo esempio è Peroni, ha appena siglato un accordo, dopo nove mesi di trattative, che prevede da un lato maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro – per esempio turni disegnati per sfruttare al massimo il dispendio energetico -, dall’altro misure sul fronte work-life balance, formazione e partecipazione ai risultati aziendali di 1.400 dipendenti. Il premio per obiettivi può arrivare a oltre 6.000 euro (complessivi) nel triennio 2012-14. E in più ci sono posizioni aperte: l’azienda ricerca neolaureati brillanti per un percorso di formazione internazionale biennale e nuova forza vendita in tutta Italia.

    Con un modello simile di partecipazione agli utili, in Abb – azienda che produce materiali per impianti elettrici, automazione e domotica – lo scorso anno oltre 5.000 lavoratori (dirigenti esclusi) si sono trovati in busta a seconda delle unità da 1.000 a oltre 4.000 euro in più.

    Ferrero nei prossimi mesi assumerà circa 20 persone tra area industriale, commerciale e funzioni di servizio. I suoi dipendenti nel 2011 hanno praticamente ricevuto uno stipendio in più: tra i 1.438 e i 1.542 euro, cifra determinata al 30% dal risultato economico dell’azienda e al 70% da quello gestionale legato all’andamento di ciascun stabilimento. E la cifra lorda messa in palio con l’accordo sottoscritto a luglio è maggiore: 1.825 euro e si arriverà a 1.900 per i prossimi due anni. Senza contare il generoso pacchetto benefit come il part-time per neogenitori o il sussidio per l’università dei figli.

    Anche 3M assume: operai e, entro fine anno, una decina di neolaureati in economia, ingegneria e materie scientifiche per ruoli tecnici e di marketing nelle strutture commerciali. Qui l’obiettivo aziendale per il premio di partecipazione – che l’azienda distribuisce dal 1996 – non si misura “solo” su produttività e redditività, ma tra i parametri di c’è anche la sostenibilità ambientale.

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    Redazione Global Publishers
    Fonte: Corriere.it



    Nella Categoria: AziendeGallery

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    RSSCommenti (9)

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    1. [...] un ambiente di lavoro a misura d’uomo attraverso la concessione di benefit, l’attuazione di politiche di welfare  o l’implementazione di percorsi di sensibilizzazione per migliorare le condizioni di salute [...]

    2. [...] 5. Compartecipazione agli utili [...]

    3. xax says:

      ma invece di sfoggiare numeri e stipendi, perchè non mettere i link ai quali mandare il cv per queste fantomatiche assunzioni?
      almeno avrebbe un senso e un’utilità reale.

      • Vale says:

        Ma tutti la pappa pronta volete?
        Bsta andare sul sito delle aziende menzionate e andare nella sezione della ricerca del personale…
        E poi ci si lamenta che non c’e’ lavoro !
        Nemmeno un click in più col mouse siete disposti a fare !!!

    4. Billy says:

      Aziende contro corrente che assumono….
      Molto bene anche se il numero delle assunzioni
      e’ ridicolo paragonato al numero di licenziamenti
      e ore di C.I. applicati.
      Queste imprese sono comunque un esempio,un modello da seguire perche’ dimostrano che e’ possibile produrre in Italia senza decentrare tutto all’estero e cosa ancora piu’ importante il fatto di valorizzare e rendere partecipe il lavoratore tramite dei premi e degli incentivi:-)

      Billy

      • fabrizio says:

        la peroni fa prodotto per i poveri
        la ferrero produce polonia ed ungheria
        la abb é tedesca
        la 3M é americana
        dove é l´italianitá

        • Giovanni says:

          Come al solito, mai nulla che vada bene…

        • agnes says:

          L’ABB non è tedesca ma svizzero/svedese. E’ nata dalla fusione di Asea e Brown Boveri.
          E’ una multinazionale con una sede centrale in Italia a Sesto S. Giovanni e 8 unità produttive su tutto il territorio italiano al nord ma anche nel Lazio e filiali commerciali in altri parti d’Italia.
          Io ci lavoro da ben 21 anni e ne sono felice.
          Ti serve altro Fabrizio?

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