Amianto: pensioni garantite
Laura Cerizza | May 11, 2012 | Comments 18 |

I benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto non si toccano; almeno per quelli disposti tramite provvedimenti adottati fino al 28 febbraio 2012. Questa la precisazione fornita dall’Inps con la Circolare n. 61 del 7 maggio 2012. Vediamo di cosa si tratta.
Innanzitutto, l’art. 13, comma 8, della Legge n. 257/1992 ha previsto delle misure di sostegno per quei lavoratori che siano stati esposti all’amianto per più di dieci anni prescrivendo che “l’intero periodo lavorativo soggetto all’assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali derivanti dall’esposizione all’amianto, gestita dall’INAIL, è moltiplicato, ai fini delle prestazioni pensionistiche, per il coefficiente di 1,25”.
Il c.d. Decreto Milleproroghe 2011 (D.L. n. 216/2011, convertito dalla L. n. 14/2012) ha inserito un nuovo comma, il 14-bis, all’art. 7-ter del D.L. n. 5/2009 stabilendo che:” Gli effetti della disposizione di cui al comma 14, primo periodo, sono prorogati con riferimento ai trattamenti pensionistici erogati fino alla data di entrata in vigore della presente disposizione, senza corresponsione di arretrati per le eventuali rate di pensione sospese fino alla predetta data”.
Ma cosa prevede il citato comma 14, primo periodo? I trattamenti pensionistici erogati prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto n. 5/2009 (12 aprile 2009) con attribuzione del predetto beneficio ex art. 13, comma 8, restano validi ed efficaci.
Con il Decreto Milleproroghe questa disposizione è stata dunque prorogata, con la conseguenza che le prestazioni pensionistiche liquidate con provvedimenti presi fino al 28 febbraio 2012, con riconosciuto beneficio per esposizione all’amianto, restano valide. Beneficio attribuito a seguito di dovuti accertamenti da parte dell’Inail. Coordinando le norme finora esaminate, risulta perciò che il diritto alle prestazioni pensionistiche liquidate con beneficio per lavoro esposto ad amianto è salvaguardato per quelle pensioni erogate in base a provvedimenti adottati dal 12 aprile 2009 al 28 febbraio 2012.
La previsione contenuta nel nuovo comma 14-bis non coinvolge però solo le pensioni in essere al momento di entrata in vigore della previsione stessa, ma anche quelle sospese o revocate dall’Inail per annullamento della certificazione di esposizione all’amianto. Ciò significa che dal 1° marzo 2012 il pagamento di tali prestazioni sospese o revocate deve essere riattivato, includendo i soli arretrati maturati a partire dalla predetta data e non anche quelli perfezionati in precedenza.
Infine una precisazione: il diritto alla pensione non è tutelato nel caso in cui i benefici siano stati ottenuti attraverso atti costituenti reato. Le somme illegittimamente percepite dovranno dunque essere restituite integralmente.
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Buongiorno a tutti, se non sbaglio il coeff. introdotto dalla legge 257/92, non è di 1,25,come indicato nel testo, bensì di 1,5.
No Maurizio, non sbagli, ma sembra che di tutto ciò che riguarda gli esposti amianto non se ne parli mai in modo chiaro.
Il mio pensiero è assolutamente in linea con quello di Lorenzo : “siccome hai perso il treno” ti diamo due euro e stai zitto che sei anche fortunato ad essere ancora vivo. In altri miei interventi ho sottolineato che a tutti i lavoratori, esposti alla maledetta fibra, andrebbero riconosciuti non solo le maggiorazioni, così come previste dalla legge del 1992 ( sicuramente più idonea, visto il maggior rischio di contrarre malattie patogene e quindi con minori aspettative di vita ), ma anche un riconoscimento per l’inizio di una autonoma e inconsapevole campagna di bonifica dell’amianto. Infatti, come dice Giorgio, noi abbiamo inglobato l’amianto dentro di noi e lo abbiamo tolto dall’ambiente. Grandi, siamo dei Grandi, la Sig.ra Fornero lo deve sapere e deve meditare. Le nostre aspettative di vita vanno assolutamente riviste. Ma penso che lei lo sappia benissimo e se morissimo prima di andare in pensione sai che risparmio. Io sono stato esposto per 18anni e con la nuova manovra ” Spending Review” hanno ridotto anche i posti letto negli ospedali. Ma questi sono marziani o ci fanno? Preghiamoci la salute. In bocca al lupo a tutti noi.
sono sicuro che dove lavoro ci sia prepenza di amianto ma non lo denunciamo perchè abbiamo paura che chiudono l’azienda. cosa possiamo fare?
Sono stato esposto all’amianto per 13 anni,il giudice del lavoro mi ha moltiplicato gli anni di esposizione (x 1.25)e non (x 1.5)come prevedeva la vecchia legge,motivando che la mia domanda di esposizione è stata presentata il 24/03/2004 quando il termine ultimo era il 01/10/2003.Lo spirito della legge era:chi era stato esposto all’amianto poteva avere una aspettativa di vita inferiore.Io oltretutto abito a casale Monferrato,di conseguenza esposto all’amianto sin da bambino.Sono deluso da questo stato che privilegia un timbro su un foglio alla effettiva esposizione.IL mesotelioma pleurico ha una incubazione di 20/30 anni,a Casale il “picco” è previsto intorno al 2020.Che aspettativa di vita abbiamo noi? Spero qualcuno faccia qualcosa.Siamo incazz…. neri.
io ho lavorato l’amianto nell’O.G.R. di Torino dal 1975,dal 1995 ho chiesto il mio curriculum per certificare il mio lavoro con l’amianto,non ho mai ricevuto niente dalle F.S. per non beneficiare delle agevolazioni.Anche ora che sono in pensione da quattro anni, mi negano abcora il mio curriculum. Cosa devo fare?
ciao, hai provato a rivolgerti ad un patronato e a far andare loro al posto tuo? è un tuo diritto avere tale certificato e non possono negartelo!! purtroppo, se non ottieni niente, credo che dovrai rivolgerti ad un avvocato. noi, oltre ad esserci rivolti ad un patronato, siamo in causa con l’azienda presso cui lavorava mio padre, perchè lui è morto per mesotelioma pleurico 1 anno e mezzo fa. infatti, dato che non aveva maturato per pochi mesi i dieci anni per avere i benefici relativi alle leggi sull’amianto, non glieli avevano riconosciuti. invece, a distanza di pochi anni dall’inizio della pensione, ha avuto e abbiamo avuto l’amara sorpresa del cancro che in meno di 2 anni se lo è portato via. ora andiamo avanti, lottando per i nostri diritti. rivolgiti comunque pure all’inail, perchè lì abbiamo trovato brave persone che ci stanno consigliando e aiutando.ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua salute e spero di esserti stata utile. PS.rivolgiti pure all’O.N.A. -OSSERVATORIO NAZIONALE AMIANTO, potrai magari unirti agli altri che stanno facendo causa. il loro patrocinio in genere è gratuito, quindi credo che, se riterranno giusto aiutarti, non dovrai neanche pagare spese legali.
come si chiamava tuo papà? forse lo conoscevo oppure abbiamo lavorato insieme.
Sull’amianto sento ,in tv, delle affermazioni indecenti quasi fosse un prodotto chimico l’amianto è un minerale e non inquina terra o acqua perché il minerale è nocivo solo se respirato in forma polverosa quindi è sufficiente sotterrarlo o rivestirlo con qualche resina o vernice e lo stesso non può più essere nocivo QUEI DEFICIENTI DI STRISCIA LA NOTIZIA CHE FANNO IN TV DISINFORMAZIONE E SENSAZIONALISMO DOVREBBERO ESSERE MANDATI IN GALERA
Sono d’accordo ma i benefici economici li hanno avuti i lavoratori che non lo hanno nemmeno visto l’amianto, basta controllarli anzi lavorano da pensionati con contratti a progetto taroccati. Basta controllarli
Non dovrebbero proprio lavorarci con l’amianto
Mi pare tra l’altro che il suo utilizzo sia stato bandito viste le conseguenze sulla salute e visti i danni all’ambiente
Pensate quanti lavoratori (incazzati) sono stati esposti all’amianto per nove anni e sei mesi senza avere riconosciuti i benefici pensionistici perchè dopo la fatidica data del 1992 l’amianto d’IMPROVVISO non esiteva piu.
Noi linotipisti che abbiamo sempre lavorato con l’amianto sotto il naso per rendere meno caldo il grogiuolo del piombo a 300 gradi… nessuno ha mai parlato delle conseguenze che possiamo avere avuto da questo mestiere immondo che però dava ogni mattina un prodotto letto da tanti… il giornale.
crogiuolo, crogiuolo.
le pensioni per chi ha lavorato l’amianto non le ha prese nessuno perché sono morti prima (vedove comprese) è una truffa sostenuta dal sindacato, per permettere al datore di lavoro di liberarsi della mano d’opera senza essere licenziati (la battaglia contro la nocività nei posti di lavoro si sta dimostrando che invece di migliorare i posti di lavoro e solo monetizzazione e pensioni anticipate e intanto nelle fabbriche le condizioni di lavoro peggiorano e i sindacalisti se la spassano)
Non rompere i goglioni, goglioni!!!
Non rompere i goglioni… goglioni