Fiat: 5.400 cassa integrati
redazione | May 24, 2012 | Comments 37 |
E questa volta non si tratta degli operai: per la prima volta nella storia del Lingotto di Torino, tutti i 5.400 dipendenti degli Enti Centrali di Mirafiori, la maggior parte impiegati, andranno in cassa integrazione ordinaria per sei giorni. I giorni di cassa integrazione sono previsti per il 14, 15 e 21 giugno, il 12, 13 e 19 luglio. Queste date vanno ad aggiungersi a quelli già programmati per il 22 giugno e per il 20 luglio, in cui ci sarà la chiusura dello stabilimento utilizzando i permessi personali dei lavoratori.
“I timori riguardo all’indebolimento dell’azienda e al suo disimpegno dal nostro Paese, dopo questa decisione – ha affermato Edi Lazzi, responsabile Fiom – incominciano drammaticamente ad assumere una forma concreta. Ci auguriamo che, a fronte di questo ulteriore pesantissimo segnale, la città, le istituzioni e le forze sociali non voltino ancora una volta lo sguardo da altre parti minimizzando ciò che sta accadendo”.
E non è, purtroppo solo lo stabilimento di Mirafiori ad avere problemi di questo genere: simile la situazione di Termini Imerese, dove circa 300 operai della ex fabbrica Fiat hanno bloccato l’autostrada Palermo-Catania, mentre i lavoratori dello stabilimento di Cassino, dove escono circa 220mila auto all’anno contro le 400mila previste, sollecitano nuovi modelli e i sindacati chiedono la conferma degli investimenti e annunciano un incontro con i vertici Fiat a giugno.
Il ministro Corrado Passera afferma: “Dobbiamo trovare una soluzione solida in cui i soldi pubblici vengano impiegati al meglio. Se il piano di Dr Motors può essere realizzato daremo il massimo appoggio. Abbiamo dato 15 giorni a Dr per confermare o meno la loro capacità e disponibilità ad attuare l’impegno preso. Il giorno dopo è stato convocato il tavolo. Se la risposta arriverà prima anticiperemo l’incontro”.
Secondo il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, “una soluzione al problema dello stabilimento siciliano deve venire dal governo e da Fiat. Il sindacato non accetterà mai che Fiat possa semplicemente chiudere e licenziare”.
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Fonte: Ilfattoquotidiano.it
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[...] prezioso indotto industriale ormai capace non solo di sopravvivere, ma anche di affermarsi senza Fiat. I tedeschi sono così convinti dalle potenzialità di questa zona da non escludere l’ipotesi di [...]
Sono tutti interventi molto interessanti, in quanto informano ed esprimono sentimenti molto accorati. In base alle mie esperienze maturate in poco più di venti anni come automobilista, ritengo che la FIAT non produca auto competitive con quelle straniere. Per questo ed altri motivi, e questo lo scrivo con dispiacere, sono convinto che i disoccupati del settore aumenteranno e in tempi brevi la FIAT italiana avrà ben poco da proporre.
sono pienamente daccordo!
Io penso che il problema Fiat non è la competitività, ma chi sta ai piani alti… Con Romiti come ad ai tempi, la Fiat cambiava modello ogni 5 minuti e questo ha prodotto incertezza, mentre Wolswagen produce la golf da una vita… differenze importanti certo, ma quando il pesce puzza dalla testa, il resto non può profumare. Fiat ha inventato i fanali posteriori nei montanti del bagagliaio con la prima punto e tutti gli altri gli son andati dietro,come la fiesta della ford ad esempio, poi la Fiat si è inventata i fanali posteriori a “cornice” come la vecchia stilo e Volvo ne ha copiato l’idea nel modello c 30. Resterò per sempre convinta che la disfatta Fiat se così si vuol dire, non parte dall’incapacità aziendale di produrre buoni veicoli, ma dall’impossibilità che si liberi dai vincoli di politici e sindacati che la stanno facendo soffocare… Io vedo la fiat come un condannato a morte che aspetta il colpo di grazia e mi fa una rabbia….
Io penso che il problema Fiat non è la competitività, ma chi sta ai piani alti… Con Romiti come ad ai tempi, la Fiat cambiava modello ogni 5 minuti e questo ha prodotto incertezza, mentre Wolswagen produce la golf da una vita… differenze importanti certo, ma quando il pesce puzza dalla testa, il resto non può profumare. Fiat ha inventato i fanali posteriori nei montanti del bagagliaio con la prima punto e tutti gli altri gli son andati dietro,come la fiesta della ford ad esempio, poi la Fiat si è inventata i fanali posteriori a “cornice” come la vecchia stilo e Volvo ne ha copiato l’idea nel modello c 30. Resterò per sempre convinta che la disfatta Fiat se così si vuol dire, non parte dall’incapacità aziendale di produrre buoni veicoli, ma dall’impossibilità che si liberi dai vincoli di politici e sindacati che la stanno facendo soffocare… Io vedo la fiat come un condannato a morte che aspetta il colpo di grazia e mi fa una rabbia….
ma di cosa parliamo ????
auto, fiat, metallo??
prima rendetevi conto che ancora abbiamo da pagare le tasse vere, cioe’ fino ad oggi ne abbiamo sentito parlare ma non abbiamo ancora toccato con mano.
da domani toccheremo anche con mano ed allora ci renderemo conto che non e’ una questione di fiat e mercedes, solo che la mercedes la compra chi e’ abbastanza in “soldi” la fiat il povero dipendente con finanziamento e con pensione della madre che riesce a coprire il tavolo per mangiare.
e poi, ragazzi, facciamo auto che consumano meno, e roba da poco, abbiamo delle technologie che ci fanno fare quasi tutto, volete che non troviamo delle possibilita’ di viaggiare per esempio elettrico, vero!! oppure altre forme?? ma in questo caso le lobby?? le accise?? etc etc
sveglia giovani, noi vecchiotti abbiamo gia’ dato e purtroppo molte volte abbiamo dato dei cattivi esempi, ma adesso tocca a voi, tutti a protestare, mandate a casa i vecchi coglioni che comandano tutto e tutti.
Ho già risposto al Sig.r Federico con i link, Fiat è stata ridotta così, perchè troppi sindacati e politici l’hanno considerata un centro per l’impiego e non un’azienda che investe risosre a 360 gradi . Poi la politica italiana non aiuta nelle vendite. E’ diventato oneroso comprare tutto. Penso che prima di sparare a zero sull’incapacità Fiat di produrre veicoli, si dovrebbe almeno leggerne la storia. Ai tempi Fiat era la gloria d’Italia poi con infiltrazioni politiche nelle sue alte sfere decisionali, la gloria è stata tramutata in disfatta… E quando un’azienda viene messa nel tritacarne nessuno ne esce illeso e da ossa, cervello e cuore sminuzzati e impossibile tornar corpi vivi. Anche se parafrasando in termini scentifici, basta un ossicino per recuperare dna e ricostruire il perduto….Fiat è come la Fenice, stà cercando di risorgere e anche se tanti italiani la odiano, Punto e Panda sono le auto più vendute del gruppo Fiat… e non lo dico io…
Hai detto bene.
Anzi benissimo….
Ai tempi la Fiat era un gran marchio – ma io la devo comprare oggi, allora non c’ero…..
Panda e Punto sono le auto più vendute del gruppo Fiat… vero,infatti è questo il problema. Non ti puoi reggere in un mercato in cui BMW, Mercedes ed Audi vendono auto da 70.000 euro in tutto il mondo e tu vendi auto da 10.000 solo in Italia. Renault Citroen e Peugeot vendono in America latina, giappone, canada e nord Africa quasi tutti i loro modelli di gamma. Volkswagen ed Opel vendono in tutto il mondo auto affidabili. Le auto giapponesi (Toyota Nissan ed Honda) hanno invaso il mercato mondiale e le uniche auto italiane in giro all’estero sono pochissime Ferrari e qualche Fiat 500. Pensi di andare lontano con questi fatturati?
Non voglio cadere nella sciocca tentazione di iniziare un botta e risposta con te, ma prima di criticare me, cerca di capire come la Fiat sia caduta tanto in basso (magari come dici tu, leggendo la sua storia) e analizzando quanto la qualità dei prodotti del lingotto sia scaduta negli ultimi anni. Ti garantisco che in famiglia ho avuto qualche auto del gruppo Fiat e nessuna, dico nessuna è stata esente da problemi, ivi compresa l’acqua nella luce del tettino che ad ogni curva ti cadeva addosso. Queste cose sono inaccettabili se spendi 13.000 euro per una Fiat 500. Affidabilità e sicurezza sono cose da cui io non prescindo. Quindi Fiat, se non cambia modo di costruire è destinata al fallimento.
Triste, ma inesorabilmente vero.
Se ti vai ad informare su riviste finanziarie e/o di marketing italiane e straniere, probabilmente te ne renderesti conto anche tu.
Senza cattiveria…..Federico
Sciocca tentazione di botta risposta…??? Mi par presuntuoso il suo dire, specifico che Io non l’ho criticata,ne tantomeno velatamente offesa, ho solo scritto che non sono d’accordo con quanto da lei detto sull’inaffidabilità della Fiat tutto qui. Il fatto che una persona non la pensa come Lei, non significa esser sciocchi ma democratici, evidentemente non le piace esser contraddetto. Tanto per precisare, Wolskwagen vende veicoli inquinanti, nel suo parco auto non cè un modello alimentato a gpl o metano. La Fiat non è venduta solo in Italia e la nuova 500 ha strizzato l’occhio anche al di la delle alpi, se poi le capita di vedere il video di Jennifer Lopez, della canzone che ha fatto anche la pubblicità, la Fiat 500 e sempre sotto gli occhi. Se Fiat fosse inaffidabile, Obama non avrebbe pressato GM per farsi acquisire da Fiat per avere il Know How per produrre veicoli a basso impatto ambientale e Obama non è certo il gioppino di turno. Poi, le giapponesi vendono utilitarie a 8000 euro o poco più come la Micra o la Atos della Hunday, La Toyota ha fatto il boom in italia con la Yaris che non mi pare costi i 70.000 euro di una BMW. La maggior parte della gente, cerca auto piccole ma funzionali per la città, tempo libero ecc. che costano poco, con bassa spesa di bollo ecc… in ogni caso, non cè solo Fiat, ma anche Alfa romeo e Lancia. Per l’Alfa romeo cè in cantiere lo sbarco in Usa come una volta. Per citare le francesi, qui in italia, quante macchinone Peugeot vede? io poche, ma molte 207-308. Per non parlare della Smart, una scatola di tonno che costa più di una Punto della Fiat e se ci carichi uno zaino la testa esce da parabrezza eppure ce ne sono una infinità in giro e penso sia sciocco spendere 20.000 euro per una 2 posti piuttosto che 9.000 per una utilitaria… Le esperienze personali sono fattore determinante in un acquisto di veicolo. Anche se bisogna vedere chi la compra come tratta il veicolo, poi difetti di fabbrica capitano a Fiat come ad Audi, BMW o Mercedes. Anzi, Mercedes tempo fa dovette ritirare dal mercato i modelli E-Class e SL dal mercato Americano per seri problemi all’impianto frenante eppure il mercato Usa fa gola a tutti come quello cinese. Eppure Mercedes è definita la regina in tutti i sensi, ma le regine costano e per una lampadina di fanale di Mercedes va via un capitale… Io ho una Punto del 2002 è un trattore a su parecchi km e tiene ancora botta… le strade che percorro non sono tutte lisce come l’olio e nonostante tutto ad esempio, il rumore del motore è piuttosto basso. La cambierei con un’altra Punto anche usata…se a gpl meglio ma anche se non fosse Fiat, sarebbe una Lancia o Alfa romeo comunque un’auto Italiana ^__^ e tanto per concludere, Ferrari è l’auto più venduta in Cina e i Paesi Arabi, i ricconi petrolieri, comprano Ferrari a pacchi… La Maserati, gioiello e lusso è del gruppo Fiat… Dimenticavo, la Fiat in Brasile produce veicoli a etanolo solo per il mercato brasiliano. Nel futuro cè la sostenibilità ambientale e come avrà visto, la Renault ha già messo in giro la Twizy, una altra scatoletta biposto senza portiere elettrica… Voglio vedere se in Germania la comprano, dato che la in inverno arrivano a parecchi gradi sotto zero e un’auto senza portiere, non credo sia il massimo anche per un abitante di Belluno o Bolzano… Ogni cosa ha pro e contro e vedere solo i contro non è una corretta forma di valutazione. Si dia a Cesare quel che è di Cesare, nel bene e nel male…
Precisando che non mi sento affatto offeso dal suo dire, e che lei come chiunque altro può contraddirmi, vorrei solo che non si adducessero teorie velatamente campate in aria per raggiungere lo scopo di avvicinarsi il più possibile alla ragione.
Evidentemente non vederla dallo stesso punto di vista non è certo un problema. Il fatto è che io non la convincerò mai del conrario, nè lei riuscirà a convincere me. Ma la prego di non usare il tono del “profesore altezzoso” perchè di certo non serve a nessuno di quelli che leggono il nostro scambio di opinioni.
Basandomi però su dati certi, vedo il mercato Fiat con un buon 20% in meno. Se vogliamo poi parlare dello spot fiat con jennifer lopez, dovrebbe sapere che a metà spot la fiat 500 si è piantata in strada e l’hanno dovuta rimuovere con il carro attrezzi (ci sono le foto su internet che hanno fatto il giro del mondo – bella figura!!)
Per il resto è vero che toyota vende Yaris in Italia, ma è altrettanto vero che Fiat non vende punto in giappone. Vada in Francia a vedere quante fiat ci sono, oppure faccia un salto in Germania e mi elenchi le fiat che vede.
Prenda l’Austria, che non avendo un’industria nazionale dell’auto non sarà soggetta a sentimenti di nazionalismo, lì si vende quello che al prezzo migliore offre maggiori garanzie e affidabilità. Risultato: pochissime auto italiane. Moltissime tedesche e giapponesi, qualche francese….e le italiane? Dicono loro….fanno ruggine (non dimentichi il sale sulle strade in inverno), quindi non le comprano.
Quanto a volkswagen, nel listino esistono auto bi-fuel, che inquinano quanto un’altra auto della medesima categoria.
Parlando della Smart e ammettendo che è un po cara, bisogna riconsiderare che il prezzo a volte è dato anche dall’uso che una persona ne fa. In città come Roma, Milano e Napoli risultano essere auto geniali, dai costi di gestione molto ridotti. Una Smart che costa circa 11.000 euro, è ancora cara se paragonata ad uno scooter come il T-max che costa 10.000 euro?
Per quanto detto di Obama, la fiat è stata corteggiata per la capacità di produrre motori piccoli e poco inquinanti, quindi il know-how venduto non è basato sulla concreta affidabilità, ma su un concetto di basso inquinamento (che invece fiat sa produrre alla grande). Detto ciò, la nuova thema è di fatto una Chrysler con motore fiat, la nuova Freemont è una Dodge con motore fiat. Infatti in America si fidano dei nostri motori, meno del nostro assemblaggio.
Parlando poi di Ferrari, escludo che sia l’auto più venduta in Cina, probabilmnente lei intendeva dire che della categoria di supersportive, risulta essere quella che spunta una maggiore percentuale di vendite, è quindi vero che diecimila vendite in Cina o Emirati Arabi sono tantissime, ma è altrettanto vero che rappresentano solo lo o,o26% del mercato mondiale, e non credo che queste percentuali possano tirare su le sorti di una fabbrica.
Precisando che non volevo sminuire il mercato italiano, so perfettamente che Maserati faccia parte del gruppo Fiat, ma non vedo come la Maserati possa evitare il licenziamento di 5.000 persone e la cassa integrazione di altrettanti operai.
Il fatto è che l’economia di nicchia non sopperirà all’economia di massa, può rimanere il vanto di marchi prestigiosi, ma se non cresce il marchio del “popolo” rischiamo di far fare a Ferrari e Maserati la fine della Lamborghini…. se la compreranno i tedeschi dell’audi.
Per il resto, mi soffermo solo sul fatto che se in tanti anni di mercato dell’auto, l’Italia da padrona indiscussa si è vista superare da Germania, Giappone, Stati Uniti, Francia, Cina e corea del nord, evidentemente, mentre gli altri crescevano, noi si rimaneva fermi a vivere sugli allori. Il fatto che peggio di noi fanno solo Spagna ed Inghilterra non può essere un vanto.
Precisando che da italiano mi duole il cuore ammettere certe sconfitte, devo però ricordare a me stesso che quando ho creduto nel gruppo Fiat spendendo i miei soldi (risparmiati con attenzione) per comprare un auto, sono sempre rimasto molto deluso della riuscita del mezzo.
Come dice lei, è la somma delle esperienze personali che poi ti fanno ragionare in un certo modo piuttosto che in un altro. Quindi, come non comprerei mai un vino tedesco, o un formaggio russo, per il momento non credo di comprare auto italiane.
Se proprio si deve dare a Cesare quel che è di Cesare, bisogna ammettere che l’industria italiana è grande nell’alimentazione, nei vini, nella moda, nell’arredamento, nel tessile, in alcuni settori della meccanica di precisione ed in molti settori della medicina. Ma l’auto ultimamente proprio non ci riesce bene…..
Non volevo esser prof come da Lei scritto anche perchè è evidente che ne sa di quel che scrive inoltre non è mia prerogativa far cambiar idea agli altri o aggrapparmi alla ragione, cerco a modo mio di documentarmi perchè penso sia più opportuno esprimere opinioni sulla base di conoscenze acquisite che astratte. In Fiat come in BMW, Audi ecc…non tutte le ciambelle escono col buco. Come ha detto Lei è solo scambio di opinione. La Fiat per mio conto si è ridotta ad ombra di se stessa perchè in troppi, nelle alte sfere decisionali hanno fatto i fatti propri anzichè pensare al benessere dell’azienda. Poi come in ogni mega azienda, che subisce l’infiltrazione di politici come Romiti ecco che tutto si frantuma e purtroppo anche la stima la fiducia e l’immagine. Nonostante tutto io adoro le auto italiane e se avessi i soldi, la mia Punto la cambierei volentieri per una Delta o Giulietta ma anche una Mito o una Bravo oppure una Musa oppure non lo so, perchè me ne piacciono un sacco. Ho avuto anche una Stilo prima della Punto ed era un siluro dio quanto mi piaceva! Poi la vita mi ha costretta a scelte diverse e anche se adesso ho una vecchia Punto, mi ci trovo benissimo, con affetto la chiamo carretta, perchè un pò ammaccata, ma a metterci su le mani e rimetterla in grazia di dio, sarebbe ancora un gioiellino e per ora, che soldi non ne girano per la crisi non posso ne sistemarla ne cambiarla. Vero che Fiat non vende Punto in Giappone, ma il lunotto della Suzuki Swift, nella curvatura verso il centro, ricorda molto la forma del lunotto delle Alfa Romeo. Io sono convinta che Fiat è stata messa in croce anche dai sindacati. I sindacati hanno fatto di Fiat un centro per l’impiego e se la qualità delle auto Fiat è scarsa, per conto mio è una somma di fattori che vede coinvolti politici e sindacati. Nonostante tutto, io credo nelle potenzialità del gruppo Fiat anche se potrà sembrar un’idealismo. Per il resto, a causa dei politici come Romano Prodi, molte eccellenze industriali italiane sono andate a cappotto, non solo Lamborghini…
La mia bmw 118 è un missile… la stilo è stata un esperimento nell’introduzione dell’elettronica spinta, non a caso la chiamano “l’albero di natale” vista la frequenza delle accensioni delle spie di allarme… ha ha ha
La Fiat era un grande marchio. Ora un po’ meno…
Quando ricomincerà a produrre auto a livello decente ricominceremo, con soddisfazione e vero nazionalismo, a comperarla.
E’ guisto c’è crisi per tutti !!!
A casa!!!!
una volta prima si accertava del costo della macchina……e poi quello della assicurazione.adesso e’ il contrario prima ci si informa del costo dell’assicurazione (problema serio che nessuno ha mai preso seriamente) e poi il costo dell’auto.i clienti futuri sono i giovani che si vedono chiedere per una assicurazione un costo esorbitante e quindi ci pensano due volte ad qcquistare auto.e poi non parliamo del costo della benzia, dell’aumento dell’iva, dell’aumento dell’ipt dell’aumento dei passagi di propieta’…invece di aiutare la vendita delle auto e’ stata solo peggiorata……..
Io una considerazione la farei….
Premesso che il mondo dell’auto è in crisi, vorrei sottoporre alla vs attenzione un fatto reale. BMW, Audi e Mercedes, nonostante la crisi continuano a produrre le loro auto in Germania. Premesso che un’auto tedesca costa poco più di un’auto italiana, ma che nell’arco di 5-6 anni te la sei ampiamente ripagata, per quale motivo dovrei comprare una Fiat che si smonta dopo due anni? Oppure perchè dovrei pagare un’auto di carta quasi quanto una realmente ben fatta? Il costo di una fiat è davvero alto a causa del costo del lavoro? Oppure la Fiat (abituata da anni) a prendere soldi dallo Stato realizza il suo utile con i finanziamenti pubblici e ci ricatta con i vari licenziamenti e cassa integrazione? Per me quella fabbrica può andare anche in Brasile, Cina o Polonia….Ma non voglio una Fiat e non vedo perchè sono costretto a pagarla con le mie tasse. Se non riescono a stare sul mercato, si ristrutturassero e iniziassero a produrre altro!!! Ma non con i nostri soldi!!!!
Se non vendono più da anni, un motivo ci sarà…..
ciao Federico! un’auto tedesca costa poco più di una italiana! meglio che ti fai un paio di preventivi e poi vedi che sorprese! 5-6 anni si ripaga! le classiche chiacchere da bar! Prova a vendere un’ Audi a4 dopo 6 anni e poi vedi quanto ci racimoli del capitale iniziale,tieni presente che ti costa nuova 35 /40 mila euro quando ti va bene( una skoda con 4 cerchietti sul muso) e non mi venite a dire che sono esenti da problemi, ho visto spesso e volentieri cifre di 4000 euro per riparare i cambi automatici ,per non parlare dei tagliandi costosi come quelli di una Maserati!! Prova a prernderti una grande punto usata ,peggio ancora una panda 4×4 ! ti costano come la tua audi dello stesso anno! Più fatti e meno chiacchere!!!
Ciao Berici, scusa ma ti porto il mio esempio. Ho acquistato un paio d’anni fa una station tedesca nuova, che di listino, scontata, costava 36.500 euro. Nello stesso periodo mio cognato ha acquistato una Croma pagandola 31.000 euro. Da allora, percorrendo 70.000 km ho speso di manutenzioni circa 1.300 euro (tagliandi ordinari e cambio pasticche dei freni) e basta! Mai un problema. Mai un cigolio! Mi cognato con la Croma ha speso 2.500 euro per la turbina a 45.000 km, più circa 1.000 di tagliandi e neanche ti elenco le volte che il finestrino non saliva!!!! Quindi la sua Croma, ad oggi gli è costata 31.000 + 2.500 + 1.000 = 34.500 euro. La mia Bmw mi è costata 36.500 + 1.300 = 37.800 euro. La differenza tra le due (la mia comunque consuma meno) è di 3.300 euro. Ora se insieme vendessimo le ns auto, io venderei la mia a circa 17/18.000 euro, lui la sua a non più di 15/16.000 euro. Per cui se dai 3.300 che io ho speso in più tolgo i circa 2.000 euro di maggior ricavo di cui beneficerei vendendo la mia auto, ecco che per fare 70.000 km in due anni ho speso solo 1.300 euro in più di mio cognato.
Come vedi il preventivo te l’ho fatto io, su dati certi. Se vuoi in privato ti fornisco pure copie delle fatture di acquisto e riparazione delle due auto. Avrai notato che la differenza di prezzo non è poi tanta….L’unica cosa di cui ti do ragione, è che per esempio la Croma di mio cognato ha il navigatore e la pelle, la mia auto no. Ma credimi preferisco girare due anni su un’auto tedesca senza navigatore, piuttosto che su una Croma che peraltro scricchiola un bel po’….
Ecco i fatti….le chiacchiere stanno a zero!!!!
Paragone inappropriato tra BMW e Croma. Forse ci sta un pò meglio la BMW e una 159 (anche se non è freschissima).E’ come paragonare la A3 e la Megane, non ci siamo proprio. Per quanto riguarda guasti e rotture perla bmw, meglio lasciar perdere, le prime serie 1 sono state vendute per disperazione, sono usciti anche i pistoni. E una turbina che si rompe fa parte dei guasti su Vw e Mercedes. invece quanto spazio c’è dentro ad unacroma e quantodentro una serie 3? Per avere lo spazio della Croma serve la serie 5. Bastano 31mila euro?
..no dai ti prego ….non puoi paragonare serie 5 e Croma….sono due auto diverse. Per estensione del concetto, se volessi lo spazio di una Multipla, dovrei comprare una X5, ML o Q7….ma secondo te sono uguali? Lo spazio interno è solo uno dei pregi di un’auto, altrimenti ti prendi un Doblò e sei il numero 1!!
Per il resto ho solo parlato della mia esperienza personale, di cose realmente accadute….nulla di più….
DI TUTTA QUESTA SITUAZIONE CHE SI VIVE IN FIAT E PER QUESTO IN ITALIA LA COLPA E’ DELLO STATO.
ALCUNE DOMANDE VORREI PORRE ALLA VOSTRA ATTENZIONE
1) DA QUANDO VENGONO STANZIATI SOLDI PUBBLICI ALLA FIAT?
2) QUANTI SOLDI PUBBLICI HA PERCEPITO LA FIAT?
3) COSA HANNO FATO DI QUESTI SOLDI GLI AMMINISTRATORI DI FIAT?
4) POSSIBILE CHE NON RIESCANO AD ASSUMERE UN DISEGNATORE DI AUTOMOBILI INGRADO DI REALIZZARE UN’AUTO CHE SI VENDA NELL’INTERO MONDO?
IO UNA SOLUZIONE L’AVREI? MANDIAMO A FARE NEL CULO MARCHIONNE BLOCCANDOGLI I FINANZIAMENTI PUBBLICI… TOGLIAMOGLI L’AZIENDA PERCHE’ NON E’ LA SUA…..E RIDIAMOLA ALL’ITALIA….AGLI ITALIANI….REGALIAMOLA AD INPRENDITORI CHE VOGLIONO RILANCIARE IL MARCHIO. IMPRENDITORI CHE NON VOGLIONO ALTRO CHE LAVORARE IN ITALIA.
BRAVO CONDIVIDO PIENAMENTE!!!
ANZI SE A TORINO SERVISSE QUALCUNO PER PROGETTARE UNA VETTURA GLOBALE PER RIPORTARE UN PO’ DI SAOLDI A CASA NOSTRA (SOTTOLINEO ITALIA) IO SAREI DISPONIBILISSIMO!!!!
hai ragione, i finanziamenti dallo stato li ha avuti nel passato, e la famiglia agnelli li ha investiti in america comprando ville e tante altre cose per la famiglia. sono 15 anni che lo stato non da piu una lira alla fiat.ricordate la bravo la brava e la marea?? beh!! quelli furono i primi investimenti buoni che fece la fiat a spese sue per rilanciare il marchio. se lo stato avesse dato soldi avremmo ancora la vecchia panda la ritmo la vecchia croma ecc ecc.
…ma se invece cominciassimo a renderci conto che chi ” inventa ” la riforma ” lacrime e sangue ” per noi poveracci che guadagnamo 15000 euro lordi all’anno, ha un reddito di 1400000 euro ( è quello che ho letto in rete ).
1.400.000 euro per una persona sola. Ovvero il reddito annuo di 93 operai………….E parla di toglierci ancora qualcosa? Ma perchè non provano loro a vivere con un figlio e 1100 scarsi in busta al mese? Mi sa che ci invidiano, perchè comunque viviamo sempre e riusciamo a sorridere, mentre loro, nonostante i figli piazzati a dirigere altri enti inutili, il sorriso non sanno cosa sia. Piccolo sfogo, scusate!
il mio commento e stato cancellato, meglio tanto non serviva a niente. Baroni arricchitevi tanto non avete tempo di godere il denaro e che il potere e’ un piacere e’ solo una vostra ingenua giustificazione.
non voglio fare il filosofo,
ma prima un’auto era meno equipaggiata di ora. Adesso costa di più per tutti gli accessori, poi io osservo sempre i limiti di velocità quindi vado a 30 a 50 a secondo della strada, ma cmq sempre al di sotto dei limiti. anche in autostrada , quando vado ,nn supero mai i 11o; mi piace godere lo spettacolo il panoramma. quindi abbassate il prezzo e poi la fabbrica può fare offerte direttamente e far risparmiare i soldi da pagare in più ai concessionari( si tovano auto in concessionari diversi rispetto la marca dell’auto e te lha fanno pagare meno. infine finanziamenti a tasso zero ecc
macchine se vogliamo salvare la famiglia e far saltare tutto questo marciume bisogna rottamare una macchina a famiglia solo cosi questo marciume salta e si può ricominciare
io una soluzione l’avrei. basta mettere una tassa del 21% sulla vendita di quei prodotti italiani ma costruiti all’estero da imprenditori che si sono presi i contributi dello stato in questi anni e poi li hanno investiti all’estero. questo grazie ai governi di questi ultimi venti anni.
Questa e una buona soluzione, il problema e che poi la tassa la scaricano a chi compra poi l’auto
Certo che è la soluzione! Tassare le reimportazioni in Italia dei “prodotti all’estero” delle aziende Italiane che hanno fino ad oggi saputo solo mangiar soldi…vedi poi che se per una Panda ci volessero 16000 euro per acquistarla… sicuro che non la comprerebbe nessuno! …o la farebbero fare in cina ovviamente interamente in plastica riciclata invece del metallo… per abbassare ulteriormente i costi….
C’è del metallo nelle FIAT?
Tu sei un genio!!!
)))
ho lavorato 15 anni in fiat e ti confermo che sono fatte di cartone e malissimo, è un azienda che al massimo starà sul mercato altri 5 o 6 anni
Non so sinceramente come andrà a finire. Mi dispiace… Sono abbastanza vecchio per ricordare un’Italia diversa, una FIAT diversa e Agnelli diversi a quelli attuali.
Gli Agnelli hanno abbandonato l’auto, è un rischio. Già “l’Avvocato” predisse che sarebbero sopravvisuti pochi marchi solo fondendosi. Se sei abbastanza vecchio come me ricorderai la Talbot fusa con la Peugeot che adesso si fonde con Citroen creando PSA. Hanno lasciato il tutto ad un capitano di ventura infliggendo un nuovo contratto ai sottoposti. In FIAT non vige più il contratto metalmeccanici. Quest’operazione “antipatia” allontanerà altri clienti, magari gli stessi che vedono con dispiacere la chiusura di Termini Imerese e, tra breve, Mirafiori. All hail Detroit
con la crisi che c’è chi si può permettere un’auto è da considerarsi ‘ricco’.Chi è disoccupato pensa di disfarsi dell’auto, o non usarla fino a quando non trova lavoro.
In Italia non solo i politici hanno fallito e ci stanno derubando, ma anche la classe dirigente (banche, assicurazioni, sindacati, FIAT e tanti altri), i grossi e vecchi imprenditori: siamo in mano a delle ‘cariatidi’, obsoleti, che giocano sapendo di rovinare intere nazioni.
Bisogna azzerare TUTTO, mandare avanti i giovani che peggio non farebbero (abbiamo già rovinato una generazione, anche per sua colpa).Ora rischiamo la rivoluzione, altro che tasse (voglio proprio vedere quanti e quanto effettivamente pagheranno).Per fare i conti della serva non servivano dei laureati; possibile che studino tanto per ottenere ciò che vediamo?
Mentre Agnelli pensa alle 3 stelle…..
e’ vero anche questo…la 3° stella. pero a festeggiare in piazza tra pensionati bimbi cassa integrati ecc.ecc. erano circa 500.000!!