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    Da manager a muratori


    Abbandonati scrivania e laptop i manager indosseranno guanti e caschetto e andranno in cantiere. Almeno questo è ciò che faranno quelli di Whirpool. Non è un nuovo inconsueto modo di fare team building o peggio di punire i propri dipendenti, bensì una lodevole un’iniziativa dell’azienda insieme all’organizzazione no profit Habitat for Humanity. Lo scopo è aiutare nella costruzione di alloggi per i senza tetto a Plojeşti, città di 250mila abitanti nel sud della Romania.

    100 dipendenti volontari della multinazionale provenienti da tutta Europa saranno impegnati nel cantiere edile sotto la guida di un direttore dei lavori professionista per due giornate lavorative: si inizierà alle 8.30 del mattino per finire alle ore 17.00.
    Eileen Robinson, manager della Comunicazione interna, si dice convinta che le donne partecipanti sapranno cavarsela molto bene in un lavoro tipicamente maschile perché “la donna è coraggiosa, pratica e multitasking per eccellenza”.

    Negli anni si è registrato, in particolare nelle candidature femminili, un incremento delle richieste di partecipazione al progetto: Whirpool, infatti, sostiene l’associazione no-profit dal 1999, con iniziative di volontariato come questa, ma anche mediante donazioni di elettrodomestici e di denaro e attività di raccolta fondi.
    Il progetto si svolgerà in due battute, 18-19 e 25-26 maggio, e vedrà tra i protagonisti 34 italiani. Una giornata di lavoro viene pagata dall’azienda (che provvede anche ai trasferimenti e alla permanenza), mentre l’altra è offerta dai lavoratori, che la scaleranno dal proprio monte ferie.

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    Redazione Global Publishers
    Fonti: Espertilavoroecarriera, Whirlpool.it e Habitat.org/eurasia/



    Nella Categoria: GalleryVita d'Ufficio

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    1. Goldfinger says:

      Generalmente la definizione di manager è: soggetto gerarchicamente superiore, incapace di lavorare, che fa lavorare gli altri.

      Riuscire a fare fare il muratore a un manager – cioè farlo lavorare per davvero – è come riuscire a fare lavorare un docente universitario italiano: una mission impossible. Se ci riuscite sarò ai vostri piedi.

      Farglielo fare per 2 giorni è la solita cretinata tipica da multinazionale. Fateglielo fare per 2 mesi: si metteranno in malattia. Fateglielo fare per 2 anni: si licenzieranno in tronco, senza nemmeno chiedere la liquidazione.

    2. carla says:

      Siete davvero furbi!
      I rumeni vengono in Italia a lavorare come muratori fregando il lavoro ai nostri disoccupati e spediscono i soldi in Romania e noi dovremmo andare a fare i muratori a gratis per loro??
      MA SIETE DIVENTATI TUTTI SCEMI????

    3. culo cacato says:

      figuratevi che lavori del cazzo possono fare dei meneger che si mettono a fare i muratori senza mai aver preso in mano una cazzuola in vita loro…al massimo son bravi a tenere in mano i cazzi dei trance spolverati di coca sulla cappella.

      • Max says:

        Cos’è, la fiera del luogo comune? Perché uno fa il manager deve per forza essere cocainomane e frequentare travestiti? Bah…

    4. Giuseppe Marchisio says:

      Ciò è già stato fatto, parecchi anni fa, a favore del terzo mondo:temo che, dietro a ciò, si nasconda anche una grossa speculazione. Drenare risorse dai paesi avanzati per creare una competitività artificiale in quelli ritenuti svantaggiati. Magari usando l’immigrazione selvaggia, non necessariamente clandestina, come strumento di pressione. dio non voglia che domani dovessimo pentirci di questa generosità.Ricordo quando, nel 1966, ne3lle wscuole italiane si raccoglievano offerte a favore dell’India, dove si moriva di fame: oggi quanti posti di lavoro sono stati distrutti in Occidente a favore delle delocalizzazioni in India?

      • fauso says:

        Giuseppe Manchiso concordo perfettamente, noto con piacere che in italia c’è ancora qualcuno che ragiona. Non solo. Abbiamo dato una mano a creare un’economia fatta anche di bambini che lavorano 10 ore al giorno e stipendi da 40 euro al mese. Noi non saremo mai competitivi con questi paesi. Adesso non ci resta altro che piangere.

      • fausto says:

        Continuo dicendo che purtroppo ,la maggioranza degli italiani invece di cercare di trovare una soluzione a questa crisi, si limitano ad additare il governo ed euro come unici colpevoli di questa crisi che ha colpito il mondo occidentale, non ha colpito certamente la Cina il Brasile l’India, pil all’8 per cento.

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