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    Dirigere con stile


    PARTE III

    Fissare le linee guida obbligatorie

    Per riuscire ad avere uno stile di gestione univoco all’interno dell’azienda è indispensabile che vengano fissate delle linee guida obbligatorie valide per tutti i dirigenti. In questo modo sia il capo che i suoi dirigenti avranno a disposizione un quadro normativo a cui fare riferimento per poter valutare gli altri collaboratori e, di conseguenza, individuare più facilmente ed evitare gli errori nella gestione dell’azienda.

    Procedere in questo modo:
    1. Fissare i principi direzionali fondamentali assieme ad altri dirigenti.
    2. Coinvolgere anche gli altri collaboratori. Fare attenzione, per esempio, ai risultati di eventuali inchieste effettuate tra i lavoratori.
    3. Formulare obiettivi concreti. Se, per esempio, si desidera che i propri dirigenti si riuniscano regolarmente, fissare anche il numero e la periodicità delle riunioni.
    4. Mettere nero su bianco le disposizioni impartite e farle sottoscrivere da tutti i dirigenti. Si sentiranno obbligati al loro rispetto. E su questa base, si potrà agire più facilmente contro coloro che vengono meno al rispetto delle direttive. Ricordare: anche i nuovi dirigenti dovranno sottoscrivere le linee guida.
    5. Rendere note le linee guida all’interno dell’azienda, esponendole, ad esempio, negli appositi spazi per le comunicazioni ai collaboratori. In questo modo i dipendenti potranno apprezzare gli sforzi per creare un buon clima di lavoro e, contemporaneamente, saranno più invogliati ad adattarsi alle disposizioni impartite.

    CONSIGLIO
    Anche se si trattasse di fissare regole di comportamento valide solo per il capo, è sempre conveniente dare una formulazione scritta alle “regole del gioco” che dovrebbero essere controllate a intervalli regolari, in modo tale che si possano constatare i risultati raggiunti e accertarsi dei miglioramenti da apportare.

    Aggiornare le competenze tecniche
    Aggiornarsi in continuazione. Solo se percepiranno la competenza del capo i collaboratori gli si potranno rivolgere con fiducia. Se invece si avesse bisogno di competenze molto particolari, non si abbia il timore di chiedere consiglio ai dipendenti più esperti.

    Diventare ascoltatori attivi
    Solamente ascoltando con concentrazione i propri collaboratori e facendo attenzione a quanto viene riferito si mostra un interesse reale nei loro confronti e si evita che si creino incomprensioni. Spesso, per dimostrare la propria attenzione, è necessario un leggero cenno con il capo, oppure brevi esclamazioni: “E già, è proprio così”. Oppure: “Mah, non saprei”.
    L’ascolto attivo è però qualcosa di più: incoraggiare al colloquio i propri collaboratori fornendo dei feedback durante la conversazione. Riflettere su quello che viene detto e accertarsi di aver compreso con esattezza le intenzioni del proprio interlocutore. Evitare comunque di interrompere il collaboratore, oppure di utilizzare pause del discorso per parlare di ciò che interessa. Così facendo si scoraggia il proprio interlocutore, si smorza sul nascere ogni possibilità di conversazione e si segnalerebbe che non si è assolutamente interessati alla sua opinione.

    Controllare le emozioni
    Non avere timore a mostrare le proprie emozioni: questo renderà più “umani”, più vicini ai propri collaboratori. Tuttavia, si dovranno controllare i propri stati d’animo e non esagerare. Improvvise manifestazioni di rabbia e complimenti inopportuni sono sconvenienti. Evitare, pertanto:
    - Moti di rabbia,
    - Schiamazzi fragorosi,
    - Esternazioni inopportune,
    - Drammatizzazioni teatrali,
    - Minacce estemporanee che non si possono tradurre in realtà.

    Piuttosto, nei momenti critici, fare un profondo respiro. Aspettare di prendere la parola fino a quando ci si sia calmati e si sia  sicuri di parlare nuovamente in modo oggettivo. Manifestare le proprie idee utilizzando sempre il pronome “io” come soggetto sottinteso dei pensieri.

    Rimanere fermi nei propri propositi
    Si dovrà cercare sempre di far sì che i propri dipendenti collaborino alle decisioni aziendali e, contemporaneamente, si dovrà cercare di porre la massima attenzione ai loro interessi. Purtroppo questo non sarà sempre possibile. Talvolta, per l’interesse dell’azienda, si dovranno fare scelte impopolari. In questi casi la propria personalità dovrà dimostrarsi talmente forte – è questo che i collaboratori si aspettano da un capo – da resistere alle contestazioni.

    Questo potrà riuscire più facilmente se si farà quanto segue:
    - Motivare la propria decisione
    - Mostrare dispiacere e comprensione per il fatto che i propri collaboratori non condividano tale decisione
    - Non scusarsi
    - Esporre le proprie motivazioni in modo naturale

    In ogni caso, non si dovrà mai tradire davanti ai collaboratori il proprio eventuale trionfo. Questo, ai loro occhi, farebbe apparire come uno sconfitto.

    Scegliere con cura i nuovi dirigenti
    Fin dal momento dell’assunzione bisogna accertarsi che lo stile di ogni nuovo dirigente sia adatto allo stile aziendale. Questo perché le qualità direzionali di un candidato devono essere perlomeno tanto importanti quanto le conoscenze tecniche.

     

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    Redazione Global Publishers

     


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