Volkswagen al posto di Fiat
redazione | May 30, 2012 | Comments 54 |
I dirigenti dell’azienda tedesca hanno incontrato a Torino 30 aziende piemontesi di componentistica per valutare accordi di fornitura. Questo, proprio mentre Marchionne sembra rivolgere i propro pensieri sempre più a Detroit e sempre meno al Piemonte.
Per trovare innovazione, prodotti d’avanguardia, lavoratori efficienti ed esperti, i dirigenti di Volkswagen hanno invece guardato oltralpe. A introdurre la Volkswagen in Italia è stata la Italdesign di Giorgetto Giugiaro, che già dal 2010 batte bandiera tedesca, in aperta polemica con le politiche industriali di Fiat. Insieme alle istituzioni locali, Italdesign ha promosso e organizzato l’incontro: secondo Walter De Silva, responsabile design di Volkswagen, quella piemontese è “un’area esplosiva, dove ci sono grandissime capacità”. Sul territorio, infatti, sono presenti ben 900 aziende della filiera auto, anche molto piccole, ma estremamente competitive e competenti con davvero pochi eguali al mondo, che non producono solo semplici componenti per auto, ma alta tecnologia.
L’arrivo di Volkswagen è dunque l’ottima prova della vitalità di questo prezioso indotto industriale ormai capace non solo di sopravvivere, ma anche di affermarsi senza Fiat. I tedeschi sono così convinti dalle potenzialità di questa zona da non escludere l’ipotesi di installarvi direttamente un loro stabilimento. Nessuna paura di sindacati, Fiom o articolo 18. Al contrario, proprio in questi giorni il gruppo ha deciso di portare anche in Italia il modello tedesco di co-gestione che valorizza il ruolo dei sindacati coinvolgendoli direttamente nella scelte strategiche dell’azienda. L’accordo è stato firmato la scorsa settimana e riguarderà i mille dipendenti della rete distributiva italiana di Volkswagen.
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Fonte: Ilfattoquotidiano.it
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è proprio vero,l’italia per diminuire l’indice spread sta svendendo tutto ai tedeschi,prima la ducati adesso ci prova anche con tutto l’indotto fiat..altro che made in italy!! da un bel pò, a parte il nome, di italiano non ci è rimasto più nulla in fiat…
prima si finanzia la fiat ,poi arriva il megalomane marchionne che minaccia i lavoratori e porta tutto all’estero..e gia’ produce prodotti non alla portata di italiani con motorizzazioni da 2.5 3.0 litri a benzina ..ma siamo fuori!!!chi cavolo li comprerà mai..
cmq marchionne fa il suo gioco, onesto o disonesto che sia.il vero problema sono i vecchi sciacalli rincoglioniti che ci governano che stanno li ad aspettare il pezzettino di osso da spolparsi per l’ennesima volta…
GIOVANI CI RIPRENDIAMO O NO LA NOSTRA LIBERTà??QUANDO CI DECIDEREMO A MANDARLI TUTTI ALL’OSPIZIO?? PER NON DIRE IN UNA FOSSA COMUNE??????
Sig.r o Sig.ra Fra, la libertà va voluta, quanti italiani godono del disastro paese??? se non è ancora avvenuta la primavera italiana e perchè a troppi stanno bene quei vecchi carrozzoni dei politici. Oltre la politica interna del nostro paese che andrebbe spazzata via, cè da vedere molto più in grande, sconfinare in concetti e idee che ha molti manco sfiorano l’idea, la libertà viene dalla conoscenza, la conoscenza dal desiderio di sapere il sapere dal normale denominatore comune a tutti gli uomini, la curiosità che porta il porsi domande cercare e trovare risposte cercare di non farsi circoscrivere col pensare comune la propria mente… farsi idee e principi propri da difendere ad ogni costo senza uniformarsi agli zombi. Difendere quel che si crede anche rimanendo soli. Quanti italiani ne hanno il coraggio???
Sbaglio o anche Rossignolo doveva produrre in Italia,nelle officine torinesi di Pininfarina o Bertone(non ricordo)e in quelle Toscane della Denso?Lo stesso voleva fare il Signor De Risio con le sue DR?Non mi pare che nessuno dei due se la sia cavata benissimo.Il problema del produrre in italia non è la mancanza di tecnologia o qualità,anzi.E’ la benedetta burocrazia e la tassazione che ormai ci hanno ridotto all’osso.Nessuna azienda con un pò di cervello verrebbe a produrre da noi.Basta vedere che quelle che ci sono(Vedi Pata) voglion andar via, visti i continui aggravi fiscali.Inoltre qui si parla di aziende che già esistono,e sono scettico sulla nascita di uno stabilimento volkswagen in quella zona. Ultima considerazione, in quale delle vostre aziende permettereste ai dipendenti di assentarsi per malattia puntualmente ogni 2 domeniche, visto che la loro squadra del cuore gioca fuoricasa?Marchionne non sarà un santo,o non verrà ricordato per la sua benevolenza,ma io non griderei al miracolo riguardo alla volkswagen.Già il fatto che abbia spostato la produzione della Nuova Panda(uno dei cavalli di Battaglia di Fiat)dalla Polonia a Pomigliano, la dice lunga sul “Coraggio” avuto da Marchionne stesso.La panda polacca ha venduto tantissimo ed era ben costruita..Perchè mai avrebbe dovuto cambiare una strategia vincente?Anzi di recente ha anche acquistato metà pacchetto della Vm di cento, fornendo di fatto lavoro a tanti altri lavoratori di tutti i settori ad essa associati.Ma non mi sembra che in rete o in qualsiasi altra fonte di comunicazione siano scoppiati elogi o approvazione con lo stesso accanimento con cui critichiamo ogni scelta fatta da Fiat..Con questo non voglio elogiare di certo Marchionne,che a mio avviso, ha fatto solo quello che qualsiasi altro tecnico avrebbe fatto,ma solo dire che non è sempre tutto oro quel che luccica..Ricordo a tutti che nemmeno 8anni fa, la Fiat si trovava sotto le redini di GM ed era sull’orlo del fallimento.Già nel 2007 dopo solo 3 anni era tornata in utile,e poi nel 2008 c’è stata la crisi mondiale..Ciò che è sbagliato è il nostro sistema politico e burocratico..Quello bisogna cambiare..e le cose poi verranno da sole…
Ha ragione Sig.r Riccardo la burocrazia, la politica e i sindacati sono i cancri del nostro paese. Finchè quei ciambellani di corte staranno a palazzo madama o palazzo chigi, non ci resta che “ridere” delle rocambolesche maniere che s’inventano ogni giorno per spennarci come polli. Teatrini e trucchetti, magie e illusioni questo fanno i politici. I veri artisti del vivere in sto circo, siamo noi popolo che in bilico come i funanboli stiamo in piedi… anche se non so ancora per quanto… E mentre noi stiamo in bilico, dall’estero stanno aspettando che il nostro paese cada per sempre in un’oblio senza fine e fagociteranno tutto. Siamo già aimè succursali di stati come America e Cina e tra un pò di sto passo ci vogliono servi della gleba al cospetto della Germania. Secoli fa Federico I detto il Barbarossa, imperatore tedesco che voleva conquistare l’Italia disse <> (per esser concisi) ma un eroico Alberto da Giussano o chi per esso, si oppose al Barbarossa nella storica battaglia di Legnano e il Barbarossa non riuscì nella sua conquista all’Italia. Sono passati secoli, poi la “gabola” del tradimento del duce nella 2^ mondiale, mi sa che i germanici hanno il dente avvelenato e vorranno la rivincita, piegandoci ai loro dettami con le buone o le cattive e anche se la storia ha il suo peso per come sono gli stati oggi, per me birra e kartoffen se li possono tenere stretti stretti tra i chapet! W l’Italia!
[...] la Volkswagen approda in Piemonte, a Correggio, provincia di Reggio Emilia, arriva neintepopodimeno che la Apple. Davvero una buona [...]
visto e considerato che siete tutti così patriottici perchè non continuate a comprare le automobili dela fiat costruite all’estero, che danno impiego a lavoratori stranieri e quindi con uno stipendio, io purtroppo sono uno che premia chi produce in italia e usa solo prodotti e manodopera nazionale e in fiat ne rimangono molto pochi di questi requisiti
Sono in piena sintonia con te, dovremmo tutti boicottare chi produce all’estero.
Vendessero i loro prodotti dove li producono.
Fiat, Volkswagen o altri, mettiamocelo in testa, non cambia nulla. Studiate la Storia d’Italia, specialmente i più giovani. E chi ha perso la memoria, faccia un bel ripasso. Gli industriali fanno e sempre faranno solo il loro interesse. Dopo l’era dei contadini, nate le industrie, gli serviva gente. Dal sud e da altre parti d’Italia, si sono trasferite intere famiglie. Li hanno assunti. Poi hanno scoperto i robot ed hanno ridotto il personale. Poi hanno chiuso per andare all’estero. Ora diamo il benvenuto ai “santi” provenienti dalla Germania, credendo nel miracolo? Gli industriali si sono sempre comperati i politici e i sindacati, facendo il bello e il cattivo tempo. Se ci fosse stata una legge ad imporre a Marchionne di restare in Italia, la Fiat rimaneva, ma visto che è il denaro a far legge… E quando ai tedeschi girerà storta, ci lasceranno di nuovo con un pugno di mosche!
speriamo,almeno anche noi italiani potremmo prendere 1 dividendo di premio di 7000 euro ad operaio come hanno fatto in volkswagen,ed io potrei comprarmi subito 1 bella volkswagen nuova di zecca.forza deutschland!siete i migliori.altro che marchionne che ci ha solo insultati e trattati peggio del ragionier fantozzi.con la buon’anima di gianni eravamo rispettati di gran lunga altro che sto canadese delle scatole!
marchionne ha dimostrato come si distrugge un marchio come la fiat e buttare in mezzo alla strada tantissimi operai e ricevere i complimenti delle istituzioni e imprenditori ( e diventare straricco alla faccia della miseria) senza creare 1 solo posto di lavoro. mentre i tedeschi stanno investendo in italia perchè qui vi è manodopera specializzata e voglia di lavorare SENZA PENSARE all’art.18 e ai sindacati (tanto temuti dal GOVERNO ed il loro compare MARCHIONNE).
marchionne, e la fiat insieme a lui se ne deve andare,
dopo tutti i soldi che gli abbiamo dato il suo ringraziamento
in un periodo di crisi è stato licenziare e andare via.
ben venga chi investe da noi comprerò la loro auto
lo stato dovrebbe prendere contatti con la vw. ed iniziare a comprare auto da loro per tutte le aziende statali o parastatali a patto che loro investano e diano occupazione qui. anziche continuare a comprare fiat alfa e lancia da uno che alla fine prende il malloppo e se ne va.
ma non ti vergogni? ma che italiano sei? ma non hai capito che la rovina del nostro grande Paese sono persone come te e purtroppo sono oltre il 50%
ma non hai capito che hanno tentato di portarsi via tutto dal Bel Paese e siamo agli sgoccioli e quindi diventerai tedesco e tra un po a calci in culo mangerai merda e al massimo patate
Forse sarebbe corretto non usare quel tono da “saccente” (lo sai cosa vuol dire no?)nei confronti di mmm, prima di tutto perchè è vero che esistono oltre il 50% di persone come lui (o lei)in questo grande paese (come lo definisci tu), ma non sono la rovina dell’italia, bensì sono il tuo esatto contrario di “pecorone” che si riempie la bocca di patriottismo. Quanto al rischio di “diventare tedesco ecc. ecc…..” Beh… i calci in culo li stiamo prendendo già da un pò e sono tutti di matrice nostrana. Quanto al “mangiare merda e al massimo patate”: non mi sembra che un’operaio tedesco con 2400€. al mese pranzi in tal maniera. Semmai c’è da chiedersi come riesca ancora a mettere in tavola qualcosa che non sia merda o patate un’operaio italiano che guadagna esattamente la metà. Forse sarebbe auspicabile che anche quelli come te capissero che di questi tempi essere orgogliosi di essere italiani non è ne più ne meno di una barzelletta del nostro ex premier (te lo ricordi no? Ma si dai,come si chiama….quello che ha salvato dalla strada la nipote di Mubarak!!!!!)
ti sbagli alla grande. chi ha rovinato il bel paese come lo chiami tu siamo stati noi tutti. votando le persone che ci sono al governo, vivendo nella nostra “ovattata” ignoranza, e anche, comportandoci come ci comportiamo tutti i giorni. non pagando le tasse, passando al semaforo col rosso, fregandocene allegramente di chiunque e qualunque cosa ed essendo talmente egoisti da non vedere che alla fine il bel paese non è più bello come sembrava. ormai le aziende, specialmente le grosse aziende come la fiat o altre non hanno più una nazionalità precisa. volenti o nolenti siamo in europa e le aziende vanno dove gli conviene di più.
Il problema è che quando si pensa solo ed esclusivamente al profitto non si va molto lontano!
Le strategie FIAT hanno sempre fatto acqua da tutte le parti,cominciando dal mercato interno(ITALIA) per finire con il mercato cinese che a visto arrivare la FIAT prima di tutti e poi sbagliare tutto,infatti proprio la Wolksvagen è diventata un colosso in cina con milioni di auto vendute contro qualche migliaio di FIAT.
Adesso il signor Marchionne punta ad un mercato americano dove gli hanno permesso solo di portare tecnologia italiana e investimenti e alla fine sono loro che esportano nel nostro paese,diciamo pure che alla dirigenza FIAT non gli importa un bel niente dell’economia e benessere del ns.paese ed in particolare del Piemonte.
meglio loro che marchionne che se ne vuole andare
SE LA VOLKSWAGEN HA PRESO CONTATTI CON QUESTE AZIENDE PIEMONTESI VUOL DIRE CHE LE STESSE SONO TECNOLOGICAMENTE INTERSSANTI.
Questo dimostra che la strategia del Rag. Marchionne fa acqua da tutte le parti, pensa molto a come licenziare e molto poco a come crescere quindi un managment poco chiaro e inaffidabile, nel mercato nazionale le vendite FIAT registrano delle perdite consistenti e l’export in Usa non si vede per niente, forse e’ meglio che ritorni da dove e’ arrivato.
per il momento sono tutte chiacchere! già ora ci sono azziende(poche)che servono componenti
alle case tedesche! Resta il fatto che loro resteranno la mente ,mentre noi il braccio! ;-(
Quello lo pensi te.
Marchionne dismette,loro danno occupazione e fanno riprendere una zona agonizzante…..
ti ricordo de i vari da silva de meo ecc ecc
sono italiani come giorgetto giugiaro
e non sono braccio
sono menti che lavorano
e fanno lavorare anche l’italia
speriamo che l’alfa vada in mani tedesche
marchionne raus
w l’italia e gli italiani brava gente