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    IBM: meno mangi più guadagni


    Più magro tu, più grassa la busta paga! Questo in estrema sintesi il senso della nuova applicazione che l’azienda informatica ha messo a disposizione dei propri dipendenti. Si tratta di un vero e proprio gioco a premi brevettato che traccia un possibile percorso per mantenere gli individui più sani riducendo le spese mediche.
    L’applicazione prende in considerazione alimentazione, attività fisica e misurazioni del peso e ne stimola la consapevolezza attraverso un obiettivo – il premio in denaro – che si avvicina o allontana a seconda del comportamento. Questo metodo stimola i dipendenti a dimagrire con la prospettiva dei bonus, ispirato alle spie intelligenti delle auto ibride che invitano i conducenti a diminuire i consumi con una guida corretta. E l’azienda risparmia.
    “Chiunque percepisce il denaro come un incentivo”, spiegano da IBM. E in un momento in cui tutto è “social”, anche condividere online i dati una volta particolarmente privati sul peso e sui risultati di una dieta, non è più un problema.

    Tale è il successo di questa sistema, da spingere l’IBM a depositarne il brevetto, probabilmente con l’idea di venderlo alle altre aziende.
    Il principio, in effetti, può essere applicato in molti luoghi di lavoro ed è facile capire quale sia il vantaggio che ne deriva per l’azienda: diminuzione delle spese mediche, delle assenze e dei problemi legati alla cattiva alimentazione, che rappresentano (certamente negli Usa più che altrove) una spesa assai maggiore rispetto agli incentivi utilizzati per invogliare i dipendenti ad adottare un regime alimentare sano e una regolare attività fisica.

    Cosa pensate di questa iniziativa? Vorreste fosse adottata anche sul vostro posto di lavoro?

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    Redazione Global Publishers
    Fonti: Diredonna.it e Repubblica.it



    Nella Categoria: AziendeGallery

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    RSSCommenti (8)

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    1. [...] rimanete folli) e hanno creato un blog su un argomento che concilia perfettamente fame e lavoro: la pausa pranzo. Dove andiamo in pausa pranzo (http://www.doveandiamoinpausapranzo.com/) è, infatti, il risultato: [...]

    2. [...] in “archivio”. Scompariranno? Sappiamo come gli italiani siano molto legati al cibo, alla pausa pranzo e, di conseguenza, a questo tipo di benefit (in molti altri Paesi, invece, è un concetto che non [...]

    3. michele says:

      La trovo un’ottima idea. Pensate ai poliziotti che devono garantire la sicurezza nel nostro paese: Tutti cicciotti, come faranno ad inseguire i crimini? Questo è solo un esempio…

    4. Ugo says:

      a me sembra proprio una roba da coglioni che l’hanno pensata, per stronzi che ci credono. quando un’azienda viene a fare i cazzi miei, sinceramente mi infastidisco. capisco che ci sono milioni di persone che godono a sentirsi magre, guadagnare 3 euro in più lorde al mese, avere regole anche quando vanno a cagare, e che l’azienda deve ridurre i propri costi, per fare utili sempre maggiori per gli azionisti… ma sinceramente, ad un essere umano, sarà mai concesso di farsi i cazzi suoi quando mangia, senza pensare ad altro?!?!? In sintesi, fuck gli uffici del personale che l’hanno pensata, e poveri sfigati quelli che la seguono. Complimenti pure agli stronzi che sostengono queste aberrazioni inumane. E chi vuol esser lieto sia.

      • fabrizio says:

        complimenti Ugo , pensi , con questo linguaggio da feccia umana di essere migliore? Vedo che il fronte degli irriducibili del no a prescindere ha sempre degli adepti, peccato che mettano solo una sequela di nsulti per sopperire alla mancanza di idee alternative e positive. inoltre se vuoi strafogarti di cibo lo puoi fare tranquillamente come prima e morire nel colesterolo come ti piace fare.

    5. emanuele says:

      si, potrebbe portare benefici…ma attenti ai troppo avidi che potrebbero avere seri problemi di perdita di peso, comprometendo tutto il sistema basato sul risparmio aziendale.

      • zeta_mail says:

        ma infatti la perdita di peso e’ solo uno dei fattori per l’ottenimento del bonus.
        E il fattore principale e’ il tipo di alimentazione, piu’ che il peso.

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