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    3.000 euro per insegnare


    Oggi che non esiste più la SSIS, come si fa a diventare insegnanti? Si paga.

    La formazione di questa fondamentale figura professionale, infatti, è oggi affidata agli atenei che devono bandire ogni anno un concorso pubblico per detentori di titolo di studio. Il concorso dà accesso al Tirocinio Formativo Attivo, altrimenti detto TFA. Al bando e, quindi, al TFA possono partecipare sia i neolaureati sia gli insegnanti che da anni praticano la professione con contratti precari. Questo è sicuramente il primo nodo di discussione: al riguardo, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha prima dichiarato che gli insegnanti che avessero almeno tre anni di insegnamento non avrebbero dovuto sostenere prove preselettive, salvo poi essere smentito da una nota apparsa la scorsa settimana sul sito del Miur in cui si rimanda il tutto alla programmazione 2012/2013.

    Ma oltre a questo, esiste un problema di costi per l’accesso a concorso e TFA. L’iscrizione al test preliminare oscilla fra i 100 e i 130 euro per classe di concorso – non molto diversamente dagli altri bandi pubblici, per la verità -, ma è l’iscrizione ai corsi a pesare davvero: si va dai 2000 euro richiesti dall’Università di Bergamo agli oltre 3000 dell’Aquila, Perugia e Trento, ossia i costi di un vero e proprio master. Considerando che queste spese insistono su persone disoccupate o precari della scuola, viene da pensare che non sia esattamente “equo”. Forse, non è davvero il momento adatto per cercare di racimolare quattrini sulle spalle di chi sta cercando un’occupazione.

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    Redazione Global Publishers
    Fonte: Ilfattoquotidiano.it



    Nella Categoria: CarriereGallery

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    RSSCommenti (44)

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    1. danny80 says:

      …domanda… ma se si rientra tra gli amessi posso vendere il posto? hihihi battuta

    2. danny80 says:

      …mi pento di aver già pagato i 100 euro dei quiz

    3. Anto says:

      ps..riguardo all’IMU potete pagarlo anche in posta!!
      anzi sembrano più competenti!

    4. Anto says:

      Ciao Caterina, con la laurea in Biologia, se ti piace questa tipologia di lavoro ovviamente, puoi indirizzarti in società tipo ROche che cercano informatori farmaceutici. Sono stata ieri ad una convention, dove le aziende incontravano i lavoratori potenziali, e Roche aveva uno stand e sono in cerca di queste figure. I guadagni sono anche piuttosto interessanti solitamente.
      Quindi ti consiglio di mandare un bel cv ed armarti di energie!
      Io per mio conto ho studiato Lingue: Scuola Superiore Interpreti e Traduttori, (vecchio ordinamento) e poi ho conseguito un Master (borsa di studio) tuttavia ho un problema con l’equipollenza..altri casini insomma tutti burocratici e solo italiani. Ho studiato ben 4 anni (frequenza obbligatoria sia nel triennio, che al Master) e sono stati anni molto intensi, ed il Governo Italiano non mi permette neppure di accedere ad un concorso pubblico- Sono stanca e stufa di dovermi scontrare con un paese che premia i “Trota” della situazione. Noi che i titoli li abbiamo duramente sudati e non acquistati in Albania siamo tagliati fuori..NO COMMENT!

      • Alessandra says:

        al tuo iter aggiungo anch la laurea in lingue..ho dato talmente tanti esami che se dovessi contarli avrei difficoltà, per non parlare di corsi, corsetti, cpe etc. ora altri esami: ammissione, ok, scritti , ok, orali, vedremo per cosa? per acquisire 60 crediti formativi. Va bene: lingustica: sostenuta -6, didattica:sostenuta: -6; Pedaogia: sostenuta: -6; accertamento informatico: sono videoterminalista -6; titolo per le competenze linguistiche: CPE -6; 19 crediti abbonati per l’insegnamento; bene. % sono i crediti per l’esame finale . Ora se la matematica mi assiste, arrivo a 49 + 5 = 54. Il che significa, essenzialmente, che dovrei spendere 2.500 euro per sostenere un esame. E che cavolo!!!

    5. Antonio Milano says:

      LA solita mafia,la solita vergogna italiana, insegno da 6 anni (laurea in ingegneria) vi chiederete xkè insegni, insegno perchè vittima in passato della speculazione dei contratti interinali che fanno le aziende. E purtroppo la scelta di insegnare si è rivelata un disastro. 1200 euro al mese, un ‘odissea per ottenere un’ abilitazione che non ti garantisce nulla, fortunato se ti chiamano x una supplenza, mai un corso di aggiornamento, materie oprogrammi che nn conoscevo me li sono pagati io DI TASCA MIA!!! I tfa garantiscono solo soldi agli atenei e a noi prof che da anni abbiamo conseguito esperienza sul campo ci chiedono ancora soldi e sacrifici. Nella mia vita ho già studiato abbastanza e sto ancora studiando, studio ogni giorno per preparare le lezioni, ma tt questo è insufficiente per lo stato che ogni anno il 30 giugno mi licenzia. E smettetela con i soliti luoghi comuni sul pubblico impiego. Ho lavorato sia nel pvt che nel pubblico e ci sono fannulloni ovunque così come persone valide. Andate voi a 1200 euro al mese ad affrontare ogni giorno classi da 30 persone , per trasmettere un pò di sapere e arrivare a giugno e sentirsi dire nemmeno grazie dai presidi per il lavoro fatto in un anno. E’ UNO SCHIFO!!!

      • enel says:

        E per fortuna che prendi quelle “misere” 1200€ al mese io (laurea in architettura) mi stò battendo per 450€ se mi và bene e mi sono dovuta pure licenziare perchè non pagavano da marzo e alla fine non mi pagheranno prima di giugno/luglio (se và bene) perchè pagano quelli che sono rimasti a farsi sfruttare e in più il “titolare” mi stà facendo terra bruciata per gli altri lavori solo per ripicca!!!

      • Carlo says:

        Stessa storia, stesso epilogo. Contratto a tempo determinato fino al 30 di giugno e poi…arrivederci a settembre! Io al pomeriggio oltre a preparare le lezioni, le dispense e quant’altro devo fare anche la libera professione perché, con la famiglia sulle spalle, non posso “accontentarmi” dello stipendio di scuola. Tra virgolette perché ringrazio il cielo di avere un lavoro ma…anche le tasse che girano intorno alla libera professione e tutte le “rogne” a questa associate: assicurazione professionale, commercialista, gasolio alle stelle, … rende la vita un vero schifo. Tutto ciò ha la sua influenza anche nella vita familiare. Che altro aggiungere…speriamo che almeno l’aria che respiriamo, oltre che ad essere inquinata non diventi a PAGAMENTO!!
        Carlo.

      • Alessandra says:

        sottoscrivo, sottoscrivo e poi sottoscrivo ancora..

    6. Raffaele says:

      ……………I quattrini li fanno le agenzie di lavoro temporaneo con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali che i candidati concedono alle societa di somministrazione….INFORMATEVI……..proponiamo l’abolizione della legge Biagi….che crea solo precariato e disoccupazione ! ! ! ! !

    7. Francy says:

      … non che la ssis fosse gratuita!!

      • donatella says:

        perchè vi risulta che le SISS non si pagassero? informatevi bene io solo per abilitarmi nell’insegnamento del sostegno ho pagato 2500 euro, avendo già 4 abilitazioni conseguite con il concorso del 2000 e il mio ragazzo per abilitarsi con le siss in scienze matematica ha pagato 3000 euro senza contare le spese relative a libri e dispense

      • MONICA says:

        diciamo che i tfa creano altri precari illusi che andranno a rimpinguare graduatorie ad esaurimento già stracolme!! nn mi sembrano un’ottima idea soprattutto perchè ora si parla di concorso entro la fine dell’estate. mi sembra ci sia molta troppa confusione ed è solo un modo per creare illusioni e spillare soldi

      • bobox73 says:

        Inoltre, con le SSIS si dovevano attendere DUE anni per abilitarsi anzichè UNO (come previsto dai TFA), oltre a pagare tasse più elevate.. L’unica “equiparazione”, almeno in teoria, con i TFA si aveva per quei corsi SSIS che consentivano di abilitarsi in 2 classi di concorso in un biennio (ovviamente, previo superamento delle prove di ingresso relative ad entrambe) anzichè 1. Ma non tutte le università lo permettevano.

    8. Antonella says:

      Cara Caterina vattene proprio hai capito vattene fuori dall’Italia. Non perdere tempo. Io me ne sto andando proprio. Non danno aiuto proprio. A momenti il prossimo lavoro da fare sara’ far il mestiere piu’ vecchio del mondo. Mi accontento pure di lavorare i gabinetti. Non di continuare a sperare in qualcosa. Scherzano veramente con la pelle della gente. La gente è disperata e loro magnano bene a Montecitorio. Vergogna non rispondono neanche al telefono per le vergogne che fanno. Vergogna noi continuiamo a lottare per una miseria e loro godono proprio.

    9. raundap says:

      Continuo il mio lungo commento anche fuori tema citando 2 esempi:
      quest’annio ad un ricevimento genitori l’insegnante di arte della scuola frequentata da mio figlio a chiamato il quadro “L’urlo ” di Munch il grido.
      L’insegnante di inglese di mio figlio ha passato più sabati a casa (aveva lezione con loro ) che a scuola, e a volte anche il lunedì, evidentemente la salute non la ha aiutata ma forse se avesse avuto la famiglia a 50 km invece che 500 poteva curarsi meglio.
      Per finire questo sfogo chiedo se qualcuno mi spiega perche durante le ore di ginnastica o educazione fisica o altra definizione che non sposta nulla, anziche far fare movimento ai ragazzi che sono sempre più fermi ed imbranati gli facciano scrivere su un quaderno come si fanno i saltelli a piedi uniti, o la corsa,
      Non sarebbe più utile fare

      ringraziom tutti
      Raundap

    10. FRANCESCO says:

      CI VUOLE UNA RIVOLUZIONEEEEEEEEEEEEEEEE.
      CONVINCETEVI TUTTI, PER RIBALTARE IL SISTEMA E’ L’UNICO MODO.

    11. raundap says:

      l’insegnante dovrebbe essere un lavoro fatto con passione e competenza, e la scuola dovrebbe essere gestita con passione e competenza, la gestione fa schifo, noi genitori ci interessiamo solo della becera difesa di figli che abbiamo viziato ed iperprotetto, di conseguenza gli insegnanti sono scazzati all’inverosimile. Tutto questo è devastante per la scuola, ma a questo aggiungo che tra gli insegnanti c’è tanta gente che non è in grado di trasmettere nulla ai ragazzi (che so essere poco ricettivi)solo urla ed abbandono.
      Aggiungo, e farò arrabbiare più qualcuno, che l’insegnante dovrebbe avere residenza e domicilio nelle vicinanze del paese dove poi andrà ad insegnare da lameno 3 anni.
      Non ha senso che un povero insegnante debba abbandonare famiglia affetti ed amici per andare a fare il suo lavoro lontano da casa malpagato con la conseguenza di una infinità di assenze più o meno giustificate.

      • david says:

        faccio questo lavoro con passione da 14 anni, ne ho 42, aspetto da tempo un incarico statale e nel frattempo lavoro nel privato con 350 euro di meno sulla busta paga e una mole di lavoro enorme che certi colleghi statali manco si sognano (beati loro); ho a che fare con genitori viziati più che figli e tutta una serie di problematiche che puoi ben immaginare. La crisi tocca tutti e sapere che i tuoi colleghi all’università prendo sette o otto volte di più, senza avere la minima implicazione didattica,ti fa veniore un pò di nervoso e ti fa passare la voglia di fare tante cose. Il giusto a tutti e a tutte le professioni: dal mio loavoro e da quello dei colleghi di tutto il mondo della scuola dipende il futuro della società: ma a questo non ci pensa mai nessuno? tutti pronti a dire che tutto va storto ma nessuno appoggia più la scuola e chi opera nell’educazione e istruzione dei ragazzi. Sosteneteci un pò perchè cominciamo ad essere veramente stanchi e a desiderare un qualunque altro lavoro meno impegnativo anche se magari meno appassionante e utile. butto lì lo spunto. ciao

        • Raffa says:

          Grazie David, grazie a te e a tutti gli insegnanti che si impegnano in ciò che fanno.
          Non mollare, ti prego, fallo per i nostri figli.

        • Vincenzo says:

          Beato te… sappi che al Sud le scuole private se ti va bene ti danno buste paga fittizie, altro che 350€ in meno.. se ti va male tocca pagarti pure i contributi..

          • Pina says:

            x Vincenzo…il problema delle private al Sud ma cosi’ come al Nord sai qual e’? NOI…noi che accettiamo di lavorare…per noi insegnare sta diventando come una raccolta punti!!! Basta …e’ ora di dire BASTA!!! Per due anni di fila mi hanno proposto di lavorare in due paritarie diverse, chiedendomi l’abilitazione ma precisando che mi avrebbero dato solo i punti….e dei punti io che me ne faccio??? Ma a molti fa comodo lavorare nelle paritarie, tanto il pomeriggio danno ripetizioni private e quindi …dove sta il problema? allora non ci lamentiamo del sistema..il sistema siamo noi! E solo noi possiamo cambiarlo.

    12. mariagrazia says:

      è una delle tante speculazioni a danno dei precari.
      ci sono migliaia di insegnanti già abilitati ed iscritti nelle graduatorie permanenti che attendono di essere assunti da anni ed anni (già pronti e formati, già vincitori delle procedure concorsuali che lo stato chiede per procedere all’assunzione).
      anche il concorso è solo propaganda, solo un meccanismo per scavalcare l’ordine delle assunzioni determinato dalle graduatorie… facciamo il concorso così assumiamo i meritevoli? assumeranno i parenti di tizio e caio, i raccomandati di chissà chi….
      poi ci chiediamo perchè gli insegnanti sono sempre più demotivati.
      la scuola è ormai allo sfascio…. regole che cambiano di ora in ora, modalità di assunzione assurde, regole per le assunzioni che dipendono dagli avvicendamenti del potere, regole che cambiano ad ogni cambio di governo, graduatorie che si aprono e chiudono…. ma per favore! sul bando di concorso delle vecchie silsis era garantita l’assunzione entro tre anni.
      ne sono trascorsi molti di più ed i giovani di allora sono diventati i precari storici di oggi. dopo anni ed anni di servizio e di attesa per essere finalmente assunti restano oggi vittime dello slogan “largo ai giovani”.
      si assume con il contagocce; uno due assunzioni per materia ogni tre/quattro anni…. se va bene.
      basta illudere i giovani con la promessa dell’insegnamento e del lavoro felice di 18 ore a settimana.
      solo i più fortunati lavorano 18 ore per contratto (oltre il tempo per preparare le lezioni e correggere i compiti, le attività didattiche fuori aula in continuo aumento).
      poi c’è l’esercito degli sfortunati che a stento ottengono qualche “spezzone”: poche ore per poter campare il mese. è la fame! la guerra tra poveri !!
      continuare a speculare sulla disoccupazione ed i giovani è vergognoso.
      la vergogna è anche continuare a dipingere gli insegnanti come “fannulloni” perchè le regole della scuola le subiscono senza niente poter fare.
      uno diventa insegnante e vanifica anni ed anni di preparazione per uno stipendio da fame e per sentirsi dire qualora voglia cambiare lavoro (perchè poi ci si accorge della fregatura e si desidera usare meglio i propri titoli) che è troppo tempo che non fa niente….
      del resto per poter licenziare 130.000 persone bisognava infangare pubblicamente tutta la categoria a mezzo stampa.
      l’ultima porcata è stata quella che hanno dovuto subire i docenti di sostegno: ogni insegnante in esubero nella scuola potrà trasformarsi con poche ore di corso in docente di sostegno sostituendo colleghi precari (che hanno conseguito laurea, abilitazioni e specializzazioni durate anni ed anni con esami di stato ed esperienza in campo).
      nella pratica quasi tutti gli insegnanti in esubero che insegnano con il solo diploma potrà divenire docente di sostegno…. valutate voi…
      basta illudere i giovani, i laureati che con anni ed anni di studio ambiscono giustamente almeno ad un posto di lavoro…. NELLA SCUOLA POTRANNO ESSERE SOLO I PRECARI DEL DOMANI e… precari resteranno. Ci sono centinaia di migliaia di persone in attesa dell’assunzione e centinaia di migliaia di cause legali in corso.
      è una vergogna!!!

    13. anna says:

      Anche le SSIS si pagavano

      • bobox73 says:

        Esatto. Ed anche più “profumatamente”: ad esempio, circa 3600 euro per due anni accademici (Veneto)

        • Raffa says:

          Vero, anzi le SSIS costavano anche di più!
          Ovviamente non giustifico nulla, è solo per ribadire che è da anni che è così.

          • bobox73 says:

            Inoltre, con le SSIS si dovevano attendere DUE anni per abilitarsi anzichè UNO (come previsto dai TFA), oltre a pagare tasse più elevate.. L’unica “equiparazione”, almeno in teoria, con i TFA si aveva per quei corsi SSIS che consentivano di abilitarsi in 2 classi di concorso in un biennio (ovviamente, previo superamento delle prove di ingresso relative ad entrambe) anzichè 1. Ma non tutte le università lo permettevano.

    14. Riky says:

      Non ho mai capito perché per accedere in tutti i rami della pubblica amministrazione vengono banditi concorsi pubblici come richiesto dalla nostra Costituzione, mentre per l’accesso all’insegnamento si ricorre sempre a procedure poco chiare e sicuramente “manipolabili”. Pagare i 3000 euro per l’accesso al corsi non garantisce proprio nulla, se non l’introito agli atenei. Il concorso pubblico, se gestito in modo imparziale e trasparente, è l’unica modalità di selezione che premia il merito e le capacità dei candidati ed è gratuito (com’è giusto che sia la modalità di selezione per un posto di lavoro).

    15. otta says:

      Ma di cosa vi lamentate, cercate di entrare nel corpo docente, sapete cosa significa,
      significa pecepire uno stipondio lavorando dalle 18 alle 24 ore alla settimana, significa tre mesi di ferie pagate,
      non state mica parlato di fare il magazziniere o l’operaio mi parlate di diventare insegnante il mestiere più bello è appagante del mondo, vale la pena fare dei sacrifici.
      Il problema e che siete sempre solo capaci di lamentarvi,
      ma andate a …………………

      • Fabio says:

        carissimo/a, le cose che tu affermi sono assolutamente senza senso!!!!! Non so chi ti abbia mai detto che gli insegnanti lavorano dalle 18 alle 24 ore a settimana, ma posso garantirti che ti ha detto una grossa CAZZATA. Il peggio è che tu ci abbia creduto!!!!!!! Io non sono un insegnante, ma in famiglia ho chi ha fatto l’inseganante (mia madre) per tanti anni e chi (mia sorella) continua a farlo da anni, da precaria, lavorando tutto il giorno, sia a scuola con i ragazzi, che in casa, correggendo i compiti di alunni IGNORANTI COME CAPRE!!!! per non parlare di riunioni, consigli, programmazioni varie, tutto fatto per carcare di inseganre a dei ragazzini maleducati, peggio dei loro genitori!!!! Il fatto che tu faccia il magazziniere è sicuramente onorevole, ma questo non significa che tutti debbano fare il tuo stesso lavoro. Esiste al mondo chi ha scelto di studiare, laurearsi e dedicare tutta la sua vita agli altri, come fanno gli insegnanti. C’è chi, invece, ha scelto di fare un mestiere più pesante, lavorare x non studiare, e se ne deve assumere le responsabilità, senza recriminare o affermare cose senza senso riguardo altre categorie lavorative. Per questo,prima di parlare ti inviterei a conoscere meglio l’argomento di cui si parla……..Ti ringrazio.

        • Paolo says:

          “…alunni IGNORANTI COME CAPRE!!!!”
          L’ignoranza spaventosa di molti ragazzi di oggi mi sorprende ogni giorno, proprio non riesco ad abituarmici; il problema è che alunni ignoranti sono figli di adulti ignoranti; ergo, è la nostra società ad essere fondamentalmente ignorante.
          Non parlo dei titoli di studio; le cose peggiori le ho sentite da laureati in lettere, in economia, in medicina e, soprattutto, in ingegneria

          • otta says:

            Te paolo mi sembri un tantino perbenista vorrei vederti senza essere visto per poter repplcare,
            chi è ignorante? chi no abbraccia il tuo punto di vista?

            • Paolo says:

              Otta, ho letto tutti i tuoi interventi,compresi quelli seguenti a questo, fino al 6 giugno compreso, interventi che per fortuna sono ancora sotto gli occhi di tutti: hai detto un quantità impressionante di cavolate, in un italiano maccheronico e zeppo di errori;
              Ti sei autoclassificato esattamente nella categoria di cui parlavo; mi resta solo da dire: “Signor giudice, non ho altre domande”

        • otta says:

          Fabio la cattera di un’insegnante è di 18 ore nelle 24 ho conteggiato tutti i consigli di classe e compiti da correggere che non tutte le materie hanno.
          Quello dell’insegnante non è un mestiere ma una vocazione, se i ragazzi non rispettano è perchè non sono rispettati e non parliamo di maleducazione per dare aria alla bocca.
          poi io non sono magazziniere ma insegno disegno dal vero a urbino e non potrei essere più felice.
          A dimenticavo i tre mesi di ferie pagati.
          “a me dispiace per te e non viceversa, ignorante”

      • fabrizio says:

        si ma si vien pagati per le 24 ore settimanali anche e cioè ci si muore di fame,c’è chi ha studiato e ha problemi di salute per altri lavori…..insomma quando le cose vanno male lamentarsi è la primissima delle cose da fare fino ad arrivare ad una vera e propria rivoluzione.per quando riguarda il lavoro in italia,lamentarsi sempre(le cose vanno sempre male) e non fartelo mancare mai.è una legge della natura a cui lei va contro.forse appartiene alla categoria di vive di speranze cadute dal cielo,noi diciamo:chi vive di speranza,disperato muore….lei ha tutti i requisiti di fare il disperato,a meno che non abbia già un lavoro di quelli ben pagati e magari neanche i requisiti.buon giorno.

        • otta says:

          metti a posto la sintassi poi ti rispondo
          ma te sei stato a scuola o andavi alla fortezza?

      • Maria says:

        Ah noi ci lamentiamo? Spiegateci perchè dobbiamo pagare tutti quei soldi, pur non lavorando, per prendere una abilitazione che altre categorie professionali prendono in maniera gratuita. Anche la siss aveva un costo. Torniamo al vecchio concorso in cui ognuno poteva studiare liberamente e affrontare l’esame con dignità e con costi limitati. NON PARLARE MAI ………… SENZA SAPERE DI COSA SI STA PARLANO. GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!

        • otta says:

          perchè l’insegnante è un privileggiato, altrimenti perchè la domanda supera l’offerta c’è un posto ogni 10 candidati, tutti vogliono insegnare ma poi si lamentano. Parti dicendo Ah noi ci lamentiamo come per negare la mia affermanzione poi esponi una lamentela, diversa dalle solite ma pur sempre una lamentela, Poi io parlo di cose che conosco visto che insegno disegno dal vero a Urbino.
          sei te col culo perterre Maria quindi chi non deve parlare mai senza sapere con chi parla!!!!!!!!!!!!!
          ma vaia vaia vaia

    16. Secondo me è un pazzo chi oggi entra nella scuola. Questo è un altro ulteriore disincentivo per insegnare. Spero che in Italia inizino a sfruttare, come fanno altrove, le possibilità che il netwok marketing può aprire, altrimenti aumenteranno sempre di più suicidi e burnout. Nel mio forum consiglio come uscirne da questa situazione vergognosa.

    17. stimary says:

      cosa ne penso? una vergogna all’italiana. lo sapete che chi ha preso l’abilitazione per concorso, in graduatoria e’ scivolato in fondo? chi prende l’abilitazione pagando e’ piu’ bravo e nn conta neanche se ti sei abilitato prima.
      Be, sapere che i nostri ragazzi hanno in cattedra insegnanti che, se fossero incompetenti, nessuno avrebbe avuto il coraggio di non abilitare (pagando la promozione e’ obbligatoria non credete?)non mi tranquillizza.
      comunque sono certa che brave insegnanti non mancano nella scuola perche’ a volte fanno salti mortali per educare i nostri ragazzi

    18. Antonio says:

      L’Italia si sta dimostrando sempre più uno schifo. Fino a che non si fa piazza pulita degli attuali politici (dal primo all’ultimo) e non si cambia radicalmente il modo di vedere la politica, riscoprendo etica e onestà, continueremo ad assistere ad assurdità come queste, che servono solo a fare gli interessi economici degli atenei sulle spalle di disoccupati e precari. Così come Monti continua a fare gli interessi delle banche raschiando il fondo ormai consumato del barile (un esempio banale ma che nessuno ha mai segnalato da nessuna parte? Eccolo: L’IMU, al di là della stangata che rappresenta, si sarà obbligati a pagarlo tramite modulo F24, e quindi in banca; per ogni F24 ogni banca riceve poi un rimborso di 7 euro…)

    19. Caterina says:

      Una speculazione VERGOGNOSA! Sono una disoccupata con una laurea in Biologia, da anni alla ricerca di un qualsiasi lavoro che mi consenta di essere produttiva e socialmente inserita! UN MIRAGGIO, in Italia! Come molti altri disoccupati e disperati, perchè non avere un lavoro, significa non esistere, tento la strada dei TFA. La domanda che mi pongo ogni mattina: “ne vale la pena”? Ancora studio, ancora sacrifici e ancora TANTI SOLDI da chiedere ai miei genitori! E ancora una volta mi vergogno di essere italiana! Non si specula sulla disperazione altrui
      Caterina

      • Giovanni says:

        Caterina ha ragione. E’ sicuramente una ragazza profonda, intelligente e sensibile. Se avessi un’azienda mia la assumerei

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