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    Licenziamento e contributi


    Il datore di lavoro ha l’obbligo di versare i contributi al lavoratore nel periodo intercorrente tra il licenziamento dello stesso e la sua reintegrazione ex art. 700 c.p.c.? Secondo il Ministero del Lavoro, sì. Tramite l’Interpello n. 12/2012, infatti, il Dicastero ha fornito una risposta alla richiesta avanzata in merito dalla Confederazione Italiana dei Dirigenti e delle Alte Professionalità. Contestualizziamo la problematica sollevata.

    L’art. 8 della Legge n. 604/1966, in materia di licenziamenti individuali, stabilisce che per le aziende fino a 15 dipendenti sussiste un obbligo di riassunzione del lavoratore licenziato senza giusta causa o giustificato motivo, ovvero di pagamento di un’indennità determinata in base all’ultima retribuzione di fatto, alle dimensioni dell’impresa, all’anzianità di servizio del dipendente, e al comportamento e alle condizioni delle parti. In tale contesto, il datore di lavoro non ha il dovere di rispettare gli obblighi contributivi relativi all’intervallo tra il licenziamento e la riassunzione, poichè a partire dal giorno della riassunzione stessa viene instaurato un nuovo rapporto lavorativo. Si tratta perciò di una tutela c.d. obbligatoria.

    Per le imprese con più di 15 dipendenti, invece, l’art. 18 della Legge n. 300/1970 prevede una c.d. tutela reale, per la quale il giudice che ordina la reintegrazione per licenziamento illegittimo condanna il datore non solo a corrispondere un’indennità pari alla retribuzione globale di fatto relativa al lasso temporale sussistente tra il recesso e l’effettiva riassunzione, ma anche a versare i corrispondenti contributi previdenziali e assistenziali. Durante tale periodo, infatti, il rapporto di lavoro non è considerato sospeso o estinto e perciò vi è continuità anche per quanto riguarda il rapporto previdenziale (cfr. Corte di Cassazione, sentenza n. 15143/2007 e Circolare INPS n. 125/1992). In particolare, i contributi che il datore di lavoro dovrà versare saranno commisurati all’ammontare delle retribuzioni maturate e dovute per l’intervallo licenziamento-reintegro.

    E veniamo infine all’oggetto del nostro Interpello e cioè all’illegittimità del provvedimento espulsivo attestata con ordinanza cautelare ex art. 700 c.p.c.. Detta dichiarazione, secondo quanto espresso dal Ministero, “assicura al lavoratore le medesime tutele conseguenti ad eventuale sentenza con analogo contenuto” emessa in sede di merito. Alla luce di ciò, dunque, in presenza di tale provvedimento cautelare, il datore di lavoro sarà tenuto a rispettare ogni onere legato al rapporto lavorativo, tra cui il versamento dei contributi previdenziali.

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    Laura Giulia Cerizza
    Redazione Global Publishers



    Nella Categoria: Cosa dice la LeggeGallery

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    1. pasquale says:

      sembra molto facile dare giudizi , oppure delle risposte vaghe ,quando incontri sulla tua strada dei datori che sono delinquenti , l’avvocato taglia corto , il sindacato trai ma e mo , di contreto niente , ma sai nella nostra città il giudice , del lavoro siè fatto trasferire , e quando si possa andare in tribunale nessuno lo sà , il mio licenziamento per una legge che in pochi conoscono, articolo 175 ,invigore dal 01/03/2011 , motivo ,ho donato un rene , ma purtroppo una convalescenza , lunga mi ha tenuto fermo , non per mio volere , ma per volere dei medici , sono rimasto a casa oltre 180 , licenziamento immediato , ho 35 anni di contributi , età 55 chi mi darà più da lavorare?con questa legge nella sola prima settimana di agosto nella mia città 7/8 licenziamenti , persone che sono ancora in ospedale ,per altri interventi dovuti ad incidente ,gente malata di cancro , licenziata per esubero di malattia , perchè sindacato e tv non hanno parlato di questa legge ,è uno strumento per procurare altri disoccupati ,oppure futuri suicidi ,monti così ha definito i suicidi per aver perso il lavoro ha detto che lo stato non ha colpa , le persone si ammazzano per divertimento ,esodati e disoccupati chi li aiuta????

    2. [...] una sua collega, nonché suo diretto superiore gerarchico, si era visto recapitare una lettera di licenziamento disciplinare. Secondo la società datrice di lavoro un tale provvedimento trovava giustificazione [...]

    3. nic says:

      come e’ bello amministrare i soldi degli altri
      voi pensate che casini &c sanno cosa significa tirare avanti con 500-600€ mensili .40 anni di parlamento xche’ non si mette da parte e da spazio a giovani .caro casini
      tutte quelle parole che dici tu sei il responsabile n.1 e’ lo sai xche’ te lo dico io sei a 40 anni in parlamento hai fatto alleanze con tutti trovami chi e’ piu’ responsabile di te.prova a rinunciare al tuo stipendio e’ dai in beneficienza tutto il mal tolto.

    4. berta says:

      a tutti gli italiani….non bisogna votare piu’ nessuno…..basta continuare a mantenere una vita di agi e ricchezze a tutta la classe politica comprese famiglie e amici ….e’ una vergogna l’italia sta morendo…..bisogna protestare, hanno aumentato la benzina……non adoperate piu’ le auto…. tutti in bicicletta…..sarebbe molto interessante vedere le reazioni dei ladroni!!!……l’italia è il paese al mondo dove circolano piu’ auto e dove la benzina è piu’ cara……..meditate il perchè….è tutta una manovra a scapito del consumatore……POVERA ITALIA E POVERI ITALIANI!!!!!!!!!!!!

    5. Andrea says:

      E’ giusto che i dipendenti vagabondi vengano licenziati e che rimangano solo quelli che meritano. Le aziende altrimenti vanno in malora per colpa di questi fetenti, ma la legge li protegge ed è uno schifo. Hanno fatto cadere Berlusconi per delle cazz…e che con la politica non c’entravano niente, e con questo governo siamo sprofondati nella m…a fino al collo, manca solo che in sig. Monti faccia qualche onda, così affoghiamo.

    6. Gino says:

      Fortunatamente nel 2010 ho cessato la produzione in Italia, licenziato 15 persone (pagate fino all’ultimo centesimo, compresa indennità di mancato preavviso) e spostato tutto nei paesi dell’ Est, ora da fuori si vede che la povera Italia si sta allontanando sempre più dalla ripresa.
      Ora lavoro 7 giorni su sette 24 ore su 24 con 33 persone

      • mauro says:

        C’è chi dice bunga bunga con amici e trafficanti inclusi, c’è chi pensa che berlusca sia un uomo perbene c’è chi crede che i tecnici attuali siano dei porci.
        Io credo che potremmo riuniore queste categorie in un sol contenitore; sperando che l magistratura possa recludere e condannare i criminali conosciuti (anche se non condannati ancora) e quelli in essere,laddove del caso, anche se qunlche epurazione a livelli minimi è stata adottata.
        L’Itali, comunque deve un grosso ringraziamento alla forchero, donna di grandi principi morali, e non solo.
        mauro cheynet – roma

    7. alfa says:

      Di tutto questo ricordatevi quando sara’ ora di andare a votare. Io non riesco a capire come facciano i nostri ministri di (M….) ad avere la faccia tosta in televisione come niente fosse. Prima si odiavano adesso fanno le alleanze e sono convinti che li voteremo ancora.Mi raccomando pensateci bene,via tutti destra sinistra e centro tutti a quel paese

    8. Giuseppe (Roma) says:

      Siete fuori del mondo. Siete qui a parlare di diritti e tra un po’ non vi sarà neanche l’odore di un lavoro. Di doveri, meriti o dei motivi per i quali a volte si arriva a licenziare non se ne parla. Avere un dipendente che fa il furbo, che non fa il suo dovere, o peggio, che se ne sta a casa con la compiacenza di un medico, è come rubare e porta un danno. Questa gente deve andare fuori, senza ma o senza se. Altro che diriti. Tralascio quelli che fanno addirittura attività antiaziendali, quando non dannose o a ddirittura attività sindacali a spese dei daotri di lavoro. Significativo il caso dei 3 opeari Fiat licenziati – quelli che bloccarono la catena di montaggio per intenderci – e dovettero essere riassunti. L’azienda ha dovuto impedirgli rientrare in fabbrica e lasciarli a casa casa con stipendio pieno. Perfetto, è il massimo dell’assurdità, e c’erano ancora imbecilli che li difendevano. Tra un po’ le aziende non vi saranno più e voi sarete qui ancora a disquire di diritti che non avranno più ragione di esistere… semplicenmente perchè nessuno avrà più lavoro.

      Comunisti, gente di sinistra, meritate la fine che farete.

      Gli esodati avranno una sistemazione. Abbiate almeno la compicenza d’informarvi anzichè piangervi addosso.

      • franco says:

        E quando è il datore di lavoro a fare il furbo?? Quando è il datore di lavoro a farti pressioni psicologiche per sfruttarti con la minaccia di lasciarti a casa se non ti presti a fare dodici ore di lavoro tutti i giorni sempre a completa disposizione?? Quando il datore di lavoro ti spreme fino a farti perdere la salute e ti priva del tempo per vivere riducendo la tua esistenza a nientaltro che lavorare per il suo profitto ed interesse personale come la metti?? Se lavori dalla mattina alla sera per mille euro che non bastano mai quando ti resta il tempo per occuparti della tua famiglia ammesso che tu ne abbia ancora una visto che non tu ci sei mai se non durante le ore notturne solitamente fatte per dormire e non per sfruttare oltremodo i lavoratori??
        Facciamo le scuole notturne e mandiamo a scuola i bambini di notte per prepararli ai ritmi di sfruttamento dei cicli continui??
        Quando il datore di lavoro ti lascia a casa solo perchè sei in dolce attesa??
        Il datore di lavoro é al di sopra della legge e può rifiutarsi di rispettarla ignorando la sentenza di un giudice che gli impone di riassumere un lavoratore per licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo??
        Chi sei tu per giudicare gli altri e stabilire lo stato di salute di un lavoratore?? Un medico? Un magistrato?? Un medico e un magistrato contemporaneamente?
        A parlare tanto per parlare son capaci tutti.
        Occupati di ciò che ti compete.
        Buona giornata.

    9. giulio says:

      e pensare che hanno rotto il cazzo a Barlusconi col bunga-bunga,e ora questo super presidente darà le villette arredate ai terremotati, in sei mesi,come fece Silvio a L’aquila? Certo no,in compenso aumenta ancora il costo della benzina per aiutarli…Ma perchè cazzo non si dimezzano i loro compensi,per risolvere la crisi? Mah……?VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!

    10. giulio says:

      sono un ex imprenditore , vittima della crisi , ho 52 anni , tantissima esperienza , ma non riesco a trovare uno straccio di lavoro , queste cose le sa il ns sig. Monti,il super esperto degli esperti? Ho una casetta di proprietà,come pago l’imu se sono disoccupato?Chi mi da una risposta?Certo non i politici che ci succhiano il sangue adesso,che cazzo gli frega a loro!!!

    11. giulio says:

      è tutto uno schifo,ma perchè si parla sempre di diritti dei lavoratori e mai di doveri dei lavoratori?

    12. gerlando says:

      Il non pagamento dei contributi,per i lavoratori delle aziende sotto i 15 dipendenti,reintregrati al lavoro, dovrebbero avere gli stessi diritti di tutti gli altri.
      Il ministro FORNERO dovrebbe essere “licenziata per giusta causa”,senza nessuna possibbilità di reintegro.

    13. giovanni says:

      mia moglie a 45 anni è fuori dal lavoro,tutti cercano persone in età di apprendistato e se è il caso anche con esperienza,ma è possibile mai che a 45 anni non si può più lavorare?

    14. patri says:

      sperando comunque che la fornero(ministro piansota)non faccia una nuova riforma per cancellare anche questo.
      questo governo sara’ ritenuto colpevole di “omicidio” perche’ stanno uccidendo migliaia di lavoratori con le loro riforme infami!! e saranno ritenuti complici anche quei partiti che lo stanno sostenedo, percio’ dobbiamo ricordarcene quando nel 2013 andremo a votare(speriamo prima)perche’ questi ipocriti dovranno essere spazzati via dal parlamento italiano!!

    15. franco says:

      Come al solito siamo in Italia purtroppo ci sono figli e figliastri …………ma in che paese siamo? I lavoratori delle piccole aziende fino a 15 dipendenti in questa nazione non hanno nessun diritto????? Ce lo spieghi lei sig.ra Coccodrillo!!!!!!!!!!!!!!!Che schifooooooooooooooo

    16. ste says:

      meglio chiudere tutto in italia e andare all’estero.

    17. valentino says:

      cara gli esodati…….e i disoccupati da una vita chi da da mangiare!!!!!!!!!!!!!!!!!

    18. marika says:

      ma per i tantissimi esodati sessantenni come la mettiamo?chi darà loro da mangiare la Fornero?

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