• facebook
  • twitter
  • youtube
  • Saper lavorare - L'essenziale in 5 eBook

    Boom di usura e riciclaggio


    Frena la crescita, cala l’occupazione ma c’è un dato che nel tempo non accenna a  diminuire: è il numero di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, connesse al riciclaggio di denaro. Negli ultimi 5 anni l’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia ha ricevuto ben 48.344 avvisi riguardanti manovre compiute da intermediari finanziari – nell’80% dei casi banche – apparentemente poco lecite. Un vero e proprio boom del +303,3% rispetto al 2006. A livello territoriale la Regione più a rischio di infiltrazioni è la Lombardia (8.778 segnalazioni), seguita a ruota da Lazio (6.350) e Campania (6.128).

    E’ la Cgia di Mestre a darne notizia, preoccupata dalla reale ipotesi che la crisi che sta distruggendo l’economia possa invece avvantaggiare la malavita.  “A seguito della recessione economica in atto”,  spiega infatti Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia, “corriamo il pericolo che le organizzazioni criminali riciclino i proventi delle loro attività illegali nei settori economici maggiormente colpiti dalla crisi. Infatti, mai come in questo momento, interi settori produttivi manifestano una preoccupante vulnerabilità dovuta alla forte contrazione nell’erogazione del credito che le banche hanno attuato in questi ultimi tempi”.

    Brutte notizie anche sul fronte della lotta all’usura perché nonostante il numero di denunce nel 2010 sia diminuito rispetto al 2007, tra il 2006 e il 2010 la crescita percentuale di casi rispetto al periodo precedente è stata del 10,6%. L’analisi della Cgia ha cercato innanzi tutto di comprendere i motivi che spingono a scegliere questa forma di finanziamento illegale: i commercianti, gli artigiani e i piccoli imprenditori lo fanno perché vessati dalla crisi o dalle scadenze fiscali, i disoccupati e i dipendenti generalmente in seguito ai problemi economici derivanti da qualche infortunio o malattia.

    Pur risultando difficile avere un quadro preciso della portata del fenomeno proprio a causa del suo essere sommerso e omertoso, usufruendo di 8 diversi sottoindicatori la Cgia ha individuato le aree maggiormente afflitte. L’usura è presente dove persistono disoccupazione, alti tassi di interesse e pochi sportelli bancari. La maglia nera spetta alla Campania il cui tasso di usura rispetto a un indicatore nazionale medio di 100 è di 166,3. Dopo di lei la Calabria con il 144,6, il Molise con il 142,8, la Sicilia con il 139,2 e la Basilicata con il 135,1.

    Le Regioni in cui invece l’opera degli strozzini è meno presente sono invece il Veneto, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, la Val d’Aosta e il Trentino Alto Adige.

    Sfoglia gli ANNUNCI DI LAVORO 

    Redazione Global Publishers
    Fonte: cgiamestre.com

     



    Nella Categoria: AttualitàGallery

    Tags:

    Informazioni sull'Autore:

    RSSCommenti (1)

    Invia una risposta | Trackback URL

    1. stefano maccio' says:

      sia l’usura che il riciclaggio sono fenomeni dovuti dalle banche o dal sistema stesso che io ritengo responsabili in maniera diretta…ma abbiamo un capo del governo che le finanzia anche..!

    Invia una risposta