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    Nokia: altri 10mila tagli


    Dopo HP, ecco un altro colosso della tecnologia che mostra i primi segnali di cedimento. Si tratta di Nokia, uno dei marchi più conosciuti e diffusi al mondo. Chi di noi, infatti, non ha posseduto almeno un cellulare dell’azienda finlandese? Per molto tempo, anzi, il brand era quasi un sinonimo di telefonino, da una parte grazie alla fama di essere indistruttibile e dall’altra per essere sempre un pass avanti rispetto ai concorrenti, a cominciare da quando sono comprasi i primi giochi come il mitico Snake, antenato di tutte le app.

    Ma, dopo un regno incontrastato durato 14 anni, Nokia si è vista nei mesi scorsi strappare da Samsung il primato nella produzione mondiale di telefonini. E l’azienda segna il passo: di questi giorni, la decisione dell’azienda di tagliare entro il 2013 fino a un massimo di 10mila posti di lavoro, in uno sforzo di contenimento dei costi che prevede di risparmiare per tre miliardi. L’amministratore delegato del gruppo, Stephen Elop, spiega questa scelta con il tentativo di ristrutturare l’azienda per fronteggiare la concorrenza agguerrita di Samsung e Apple, e dichiara: “Questa riduzione è una conseguenza difficile delle misure che pensiamo di dover prendere per assicurare la competitività a lungo termine”.

    Tra le misure adottate per superare le difficoltà, è prevista la riduzione di alcuni progetti di ricerca e sviluppo, che porteranno alla chiusura degli impianti di Ulm in Germania e Burnaby in Canada, oltre che dello stabilimento produttivo di Salo in Finlandia. Sommando i licenziamenti già annunciati in precedenza – che saranno completati entro la fine dell’anno in corso –, saranno in totale quasi 25mila i dipendenti che rimarranno a casa al termine della ristrutturazione aziendale. Gran parte della produzione è pronta a essere spostata in Asia per sfruttare i prezzi concorrenziali della manodopera.

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    Redazione Gobal Publishers
    Fonte: LaStampa.it



    Nella Categoria: AziendeGallery

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    RSSCommenti (15)

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    1. desider says:

      questa purtroppo e una azienda che non ha saputo stare al passo con i tempi non ha saputo rinnovarsi e quando l’ha fatto
      l’ha fatto in modo sbagliato

    2. [...] Intanto, sono altri posti di lavoro che se ne vanno. [...]

    3. [...] di app va in questa direzione: poter lavorare ovunque ci si trovi, basta avere con sé uno smartphone o un tablet. E questo vale per molte professioni, sono quelle legate alla tecnologia e ai nuovi [...]

    4. Robert says:

      Siamo alle solite, qui ragazzi non si parla di essere fan di una azienda o di un’altra qui si parla di 25000 famiglie che si troveranno senza introiti !!!! e vale sia per Apple sia per Android sia per qualunque altro costruttore !!!

      Meditate gente meditate…

    5. iPhone says:

      @Aa
      l’ho già provato sulla mia pelle il licenziamento. Per questo ho aperto una mia azienda. Quando dici “dipendenti che lavorano li da anni potevano prevedere blablaba” esatto, devi prevedere in che modo cambia il mercato o almeno provarci altrimenti fai la fine di blockbuster e di tutti gli altri coglioni che pensano di essere immuni a questi cambiamenti. Nokia è un esempio perfetto, era il colosso delle telecomunicazioni, è stata incapace di capire come sarebbe evoluto il mercato dei cellulari ed ora si trova a licenziare.

      @Andrea
      Se tu lavori in Apple io sono Sandro Pertini :D

      In ogni caso quei 25.000 dipendenti se hanno delle competenze richieste da altre aziende non avranno problemi ad essere reintegrati. Il vero problema qui come da altre parte è che tutta questa gente che si indigna sui licenziamenti altrui si dovrebbe guardare dentro e chiedere “che cosa so fare io?” perchè se sei pagato per fare un lavoro che può essere rimpiazzato da una macchina o da un software hai le ore contate.

    6. enrico says:

      Quei 25000 non sono numeri.

    7. Gio says:

      Non per difendere IPhone..ma a ragionarci su direi che hanno fatto come il marito che per far dispetto alla moglie si taglia pipino il breve.
      E stessa cosa hanno fatto i dirigenti Nokia andando ad usare quel blocco di marmo di sistema operativo, i veri responsabili di questa ecatombe di mercato, le uniche persone che andrebbero licenziate…

    8. Andrea says:

      Quoto!
      … e aggiungo ” iPhone, ma vaff….lo!”
      e ridi, ridi che la mamma a fatto i gnocchi.

    9. giovi55 says:

      che schifo, tutto questo solo ed esclusivamente per non far perdere gli introiti agli azionisti, forse sarebbe ora che in Europa tornassero i dazi doganali, anche per le aziende europee che vanno a produrre all’estero, non si possono ridurre le persone alla fame per far arricchire solo pochi individui

    10. matteo says:

      Se si appoggiava ad Android , questo non sarebbe successo…

      • iPhone says:

        Invece glielo abbiamo appoggiato noi! :D

        • Stefano says:

          Per iPhone:
          che commento!!! Oltretutto con lo smile!! Come fan di iPhone sei cosi’ contento che Nokia fallisca? Vorrei vedere se davanti a quei 25000 dipendenti che verranno lasciati a casa avresti il coraggio di fare cosi’ lo spiritoso. Non c’e’ niente da ridere, ignorante.

          • iPhone says:

            Non mi pare di aver puntato la pistola alla tempia a quei 25.000 dipendenti costringendoli a fare domanda per Nokia. Se l’hanno fatto di loro volontà allora devono pagarne le conseguenze come è gusto che sia quando uno mette il suo destino nelle mani di “mamma azienda”.

            Datevi una svegliata al posto di puntare sempre il dito contro “altri”

            • Aa says:

              Iphone ma che cretinate dici? connetti il cervello alla bocca, anzi in questo caso alla tastiera prima di parlare o no? Che cavolo significa “potevano pensarci prima di fare domanda alla nokia”? beh certo, dipendenti che lavorano lì da anni avrebbero dovuto prevedere la crisi economica e le errate scelte aziendali della multinazionale dove sono impiegati!!! spero che anche tu possa provare sulla tua pelle un licenziamento e le sue conseguenze, così magari ci penserai due volte prima di scrivere idiozie!!! sei solo un moccioso viziato e senza cervello

            • Andrea says:

              Alle volte mi vergogno di lavorare per la Apple..quando leggo frasi indegne di un fan idiota..devono pagarne le conseguenze..mah..continua a spendere 600/700 euro per un cellulare che a noi produttori ci costa si e no 200 euro..il vero imbecille sei te che mi paghi lo stipendio!!!

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