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    Svizzera: una marcia in più

    Perché questa nazione ha qualcosa da insegnarci

    Ancora una volta il paese elvetico si rivela protagonista della spesso citata serie “Un esempio da imitare”. In questa occasione, il tema è il mercato del lavoro e i riflessi negativi che la crisi globale ha avuto su di esso in termini di disoccupazione e sicurezza sociale. Sì perché la Svizzera, a differenza di altri paesi, è riuscita a “guarire dalla malattia” molto più rapidamente, recuperando i livelli occupazionali e di crescita registrati prima del recente periodo di recessione economica e finanziaria. Almeno è quanto emerge dallo studio “Inventory of Policy Reponses to the Financial and Economic Crisis” (Inventario delle politiche dei governi contro la crisi finanziaria ed economica) realizzato grazie alla collaborazione tra l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e la Banca Mondiale (BM). Il “neutrale” vicino ha dunque saputo reagire con prontezza alla situazione di grave instabilità che ha colpito il mercato del lavoro a partire dal 2008.

    Innanzitutto, fondamentale è stato il dialogo tra le parti sociali. Secondo quanto sottolineato dal citato studio, infatti, la Svizzera può vantare un articolato sistema di coinvolgimento attivo dei rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori che permette agli stessi di intervenire concretamente nel processo di realizzazione delle riforme. In particolare, le parti sociali sono presenti in comitati consultivi sia a livello federale che cantonale. Quando in gioco ci sono questioni vitali per il Paese, la loro partecipazione ha luogo attraverso un ufficiale processo di consultazione “pre-parlamentare”, oltre che tramite vari meeting informali. Queste piattaforme di incontro sono state decisive nel salvataggio di numerosi posti di lavoro. Grazie ad accordi collettivi siglati per ogni settore, infatti, sono state negoziate delle riduzioni delle ore lavorative in cambio dell’assicurazione del mantenimento dell’impiego, evitando così ulteriori licenziamenti.

    Determinanti sono state, inoltre, le politiche occupazionali portate avanti dal Governo svizzero. Più specificamente, tra il 2009 e il 2010 hanno visto la luce tre pacchetti di riforme incentrate sullo sviluppo delle infrastrutture e sulle misure per il risparmio energetico, rappresentando uno stimolo fiscale di circa lo 0.6% del Pil. In tale circostanza, ingenti risorse sono state destinate al finanziamento dei vari strumenti di integrazione salariale e dei programmi di formazione (soprattutto per giovani laureati, disoccupati, e cassintegrati) incrementando le possibilità di stage e di lavoro col governo centrale e aumentando i contratti di apprendistato con le istituzioni cantonali. Sul piano prettamente fiscale, il Governo elevetico ha poi deciso di rimandare un aumento dell’aliquota IVA già programmato in precedenza, e ha prorogato diversi benefici di natura tributaria, più precisamente nel campo dell’energia.

    Infine, è stata introdotta una sorta di clausola di salvaguardia: lo sblocco di ulteriori fondi avrebbe avuto luogo solo se si fosse superata la soglia del 5% del tasso di disoccupazione. Cosa che non è avvenuta, in quanto il picco più alto registrato si è attestato attorno al 4,5%. Percentuale che appare piuttosto bassa se confrontata con il nostro 10,9%. Tuttavia, la Svizzera si è da sempre distinta per le alte performance del proprio mercato del lavoro, caratterizzato da forte flessibilità con una contrattazione decentrata dei salari e una ridotta regolamentazione in materia di tutele del lavoro. Una realtà certamente diversa da quella italiana, ma pur sempre utile da tenere d’occhio.

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    Redazione Global Publishers
    Fonte: Ilo.org



    Nella Categoria: AziendeGallery

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    1. gianluca says:

      Articolo interessante e colgo l’occasione per complimentarmi per questo sito! veramente ben fatto e con tanti articoli utili!

    2. [...] selezioni di lavoro arrivano a 35mila, in Irlanda 2.433 e in Portogallo 1.625. Chi vuole andare in Svizzera ha circa 5mila impieghi tra cui spulciare mentre per chi vuole guardare a est ci sono soprattutto [...]

    3. aniello says:

      la mia ditta si occupa da oltre 20 anni di carpenterie metalliche e infissi in alluminio cerco imprese edile ingegneri architetti geometri e rappresentanti anche pubblico privato per allargare il nostro pacchetto clienti chi e interessato ci potrà contattare grazie

      • Rosanna says:

        Salve, sono un’architetto con comprovata esperienza nel campo della progettazione e non solo. Cerco lavoro in Svizzera, ma non riesco a trovare un sito che possa darmi una dritta. Potresti aiutarmi a trovare lavoro nel mio campo? Grazie.

    4. aniello says:

      salve io o una ditta di fabbro e infissi e possibile avere dei nuovi clienti in italia e in svizzera grazie aspetto vostre risposte

    5. onesto cittadino says:

      Certo che parlare solo male di questa Italia non giova a nessuno,per gli Italiani l’erba del vicino è sempre piu verde,quello che dovremmo fare è una cosa piu semplice dovremmo copiare quello che c’è di meglio in europa e nel mondo e attuarlo in Italia,Saremo capaci di copiare?E poi dovremmo pensare di piu che essere Italiani non è un disonore anzi tuttaltro.Un’altra cosa che dovremmo avere tutti io per primo che lo sto scivendo è la consapevolezza che dello schifo che viviamo tutti i giorni siamo un po tutti responsabili,perche il nostro motto è sempre stato vivi e lascia vivere e credo che per avere un futuro migliore dovremo cambiarlo.Grazie per aver letto il mio pensiero. onesto cittadino

    6. Franco says:

      20anni di lavoro in Svizzera,malattia professionale riconosciuta senza stipendio CALCIO NEL SEDERE avevo 50 anni,licenziato.ero frontaliere.

    7. E. PERRI says:

      Ma come? Sotto l’articolo sulla Svizzera, il Lavoro in Svizzera c’è un Link: Sfoglia gli Annunci di Lavoro…Ed esce Mesagne provincia di BR o Cosenza????
      Ma con chi credete di avere a che fare?? :-( (

    8. Dario says:

      Buonasera…..sono 5 anni ormai che vivo e lavoro in Svizzera….la premessa di partenza è subito raccomandare di non parlare a vanvera e per sentito dire.
      Per prima cosa aggiornatevi, perchè in Svizzera di fatto il segreto bancario non esiste piu’ e le banche non accettano piu’ denaro che non sia “documentato”.Questo vale non solo per la banca in cui lavoro, ma nche per le altre.La Svizzera come “lavanderia” non esiste piu’ , è storia.L’attuale trend è l’aumento del flusso dei capitali dichiarati e delle persone ricche che si comprano il “permesso B”.Se queste persone , con patrimoni talvolta considerevoli vengono qui, compresi quelli che depositano qui il loro denaro dichiarandolo nel famoso “quadro RW” sul 730 un motivo ci sarà…….Se poi guardiamo “in relativo” rispetto all’Italia, beh,non mi sembra che ci sia nulla da aggiungere.Si puo’ discutere sulla bontà o meno della classe dirigente, ma qui un Berlusconi non è mai esistito e mai esisterà, per fortuna…….

      Chi dice che la fortuna della Svizzera è l’evasione fiscale, non ha capito un cazzzzooo…..innanzitutto ilTicino è solamente un cantone, tra l’altro periferico, ed i signori della Svizzera tedesca tra un po’ non sanno nemmeno che esiste….è periferia.

      Inoltre la Svizzera non è solo banche, dove il peso globale sul GDP non arriva nemmeno al 20%.Mai sentito parlare di Roche,Novartis,Nestlè,Holcim? Mai sentito parlare di Rolex,Givaudan,Swatch?

      State pure ” di là”, io me ne sto volentieri “di qui”!!!!!

      • mino says:

        Perchè non mi aiuti a trovare un lavoro in Svizzera?….sono fresatore su macchine CNC….mi piacerebbe trasferirmi in Svizzera.

    9. alibabba says:

      per ripulire il belpaese sono necessari solo degli altiforni a combustione parassiti, combustubile abbondante nell ex paese del sole: mafiopoli, bancopoli, finanziopoli, calciopoli, statopoli, politicopoli, e tante altre merdopoli. Dimenticavo l’ingrediente principale, un popolo fatto di veri cittadini con gli attributi che abbia il coraggio di scendere in piazza non con le bandiere ma con gli archibugi per fare piazza pulita dei troppi scarafaggi che appestano il paese. Diffivile trasformare delle pecore in lupo, a meno che non ci riesca la prossima ventura FAMEEEE.

    10. Frank77 says:

      Ho vissuto e lavorato 10 anni in Svizzera.
      in Ch si vive bene, tranquilli, gli stipendi sono adeguati per poter pagare tutto e avere tutto.
      Le casse malati (assicurazione sanitaria obbligatoria) fa’ letteralmente schifo, paghi tutti i mesi anche se non vai dal medico. Non c’e’ prevenzione, non hai diritto di scelta, prima di una diagnosi, ti fanno centinaia di esami ed esamini inutili per fregare a piu’ non posso.
      In Italia mai fatta una radiogafia due volte perche’ venuta male, in Ch ogni volta che ne ho fatta una, anche in ospedale, solo per speculare sull’assicurazione!
      In CH e’ tutto bello e perfetto, ma se sbagli sono dolori, dolori e ancora dolori!
      La Svizzera nella maggior parte delle cose viene solo ben pubblicizzata e quindi ben vista da tutti, ma andateci a vivere e vedrete con i vostri occhi cio’ che e’ vero e… tutto cio’ che viene occultato!

    11. Io ho lavorato in Isvizzera (Lugano) 2 anni col permesso B (obbligo di residenza) e 4 col permesso L.
      Ogni lavoratore straniero con il permesso B deve fare
      un’ assicurazione contro le malattie con la facoltà di scegliersi il livello di protezione.
      Quando sono andato all’agenzia mi hanno detto quanto segue: “Visto che abiti ad 80 KM dal confine ti conviene sceglire il livello minimo (150 franchi al mese) tanto se hai bisogno c’è sempre la mutua italiana che non la negano a nessuno”.
      Infatti in terra elvetica una protezione di livello italiano costava oltre 1500 franchi al mese.

    12. Ari says:

      Io lavoro in Svizzera e mi trovo benissimo!!!!! Il sistema funziona perfettamente! Non parlate di cose che non sapete….

    13. corina muniz vazquez says:

      I sindacati in Svizzera non hanno nessun potere.
      Esiste il divieto di scioperare!!!!!Se lo fai, giorno dopo sei licenziato.Mio marito fa il Capo Manutenzione e Risponsabile de Sicurezza in una grande fabrica dal 1988.Le negoziazioni funzionano cosi: Siamo impossibilitati di pagarvi gli estraordinari. O firmate che siete d accordo o andate a casa…Sono 10 anni che continuano a portare via loro diritti sotto ricatti. L ultimo, a dicembre 2011: Non possiamo pagarvi la 13a….o firmate di prender-le parcele mensili al lungo dell anno o state a casa. Gli straordinari si fanno senza rispetare il previsto di legge…ecc ecc. Il potere d acquisto di mio marito, a furia di questi riccati, si è ridotto de 30% negli ultimi 10 anni.Questo non è negoziare, è ricatare. La Confederazione pressiona i datori di lavoro per evitare di far spendere allo Stato con le cassa integrazioneione. Questa è la verita.Il resto è propaganda inganevole.

    14. Coral says:

      Ciao Cittadino,
      potresti dirci anche lo stipendio medio svizzero e se è semplice trovare un impiego?

      • Bimbo9107 says:

        Lo stipendio medio in Ticino è di 70.000 CHF e al momento c’è un po’ di difficoltà a trovare lavoro (non come in Italia però). La vita però costa molto ed è difficile adesso prendere la residenza.

    15. Mirco says:

      Tutto bello, brava la Svizzera, …. ma sono capaci tutti a non risentire della crisi quando tutti vengono a depositare i soldi da me.
      Quanti sono i Tedeschi, i Francesi , gli ITALIANI …. che vanno a nascondere i soldi in Svizzera per non pagare le tasse .. o per altri scopi?
      Togliamo il segreto bancario alla Svizzera e vedrete che anche lei si ritroverebbe non piùà così efficiente come sembra ora…. e forse neppure i suoi dipendenti pubblici !!!

      • giorgio says:

        noi paghiamo 200,000.00 euro all’anno per ogni parlamentare, moltiplicalo per 945 tra senatori e deputatib e dimmi quanto fa, perchè a me fanno girare i coglioni tutte quelle cifre rubate, basterebbe ridurre di 5000 euro al mese lo stipendio di questi parrassiti per dare lavoro a circa 4000 di disoccupati italiani

      • giorgio says:

        per non parlare di tutti gli altri dirigenti di presidenti di regioni e sindaci e tutti coloro che rubano alle loro dipendenze, e a tutti i dirigenti delle ASL dell’Enel, dell’ACEA, ecc. ecc., tuatta gente di merda che monopolizza la ricchezza di questo paese. La Svzzera sa stringera la cinghia quando c’è odore di bruciato a cominciare. Noi invece chiediamo gli aumenti e la tutela del lavoro anche per i fannulloni, anche quando ci sono i fallò, mentre la crisi è sempre chi non ha.

      • clem says:

        Hai proprio ragione, altro che Svizzera virtuosa, in cui sono nascosti fondi di mezzo mondo anche di dittatori sanguinari! Bel Paese la Svizzera! Altro che virtuosi!

      • Stefan says:

        Quarda che in Svizzera non ci sono tutti questi magnacci di parlamentari.Poi a sfamato gli Italiani dal 60 in poi .
        Italia LADRONI

    16. rocco says:

      Vorrei tanto che il metodo svizzero fosse applicato anche ai dipendenti pubblici italiani, forse le troppe tutele in Italia in questo settore hanno rovinato l italia e la sua burocrazia. Troppa gente stipendiata da noi che gira non negli uffici ma per strada…vergogna sindacati!!!

      • Stefano says:

        Io sono un dipendente pubblico e concordo con TE il 40 % e fatto di fannulloni, il 59 % di gente che cerca di sopravvivere al sistema, mentre l’1 % cerca di cambiare il sistema, ma ricorda che se cerchi di cambiare, non è il sistema che cambia, ma è il sistema che Ti cambia.

        Quindi da oggi cercherò di fare il FANNULLONE comunque il 27 lo stipendio lo prendo che faccia oppure no, e in ogni caso meno fai meno sei attaccabile da parte dei politici, dei dirigenti dei responsabili e dei colleghi.

        non sono i dipendenti pubblici da cambiare, ma il sistema italiano che è corrotto fino nel più profondo dell’animo, e anche se vuoi cambiare dopo molti anni ti arrendi perché combattere con i MULINI A VENTO non serve a nulla se non a farti fare qualche richiamo scritto e qualche taglio di stipendio.

        • giorgio says:

          io non sono un dipende pubblico, e sostengo che la situsazione è esattamente come dici tu. Troppa cancrena nelle istuzioni ed è vero che l’1% non può fare niente. C’è il sindacato che rappresenta tutto il resto.

      • matteo says:

        Sono dipendente pubblico e putroppo lei ha ragione. io e i miei colleghi ci facciamo un mazzo mentre altri fanno comodamente la spesa, bivaccano nei bar con la sicura complicità dei propri capi.

        • Fannullone says:

          che figata, come si fa a farsi assumere? :D

        • clod66 says:

          Cari Giorgio e Matteo anche io sono un pubblico dipendente e ho avuto esperienze di lavoro anche nel settore privato prima che nel pubblico (lavorando sempre sodo sia con i miei superiori che con i vari collaboratori cercando di dare l’esempio buono)e vi posso garantire che il marcio c’è ovunque e in abbondanza è chiaro che in settori dove ci sono più persone della stessa categoira si è più in vista. Ad ogni buon conto vi dico e dico anche agli altri che ognuno di noi è parte integrante del sistema e che dovremmo tutti avere un pò più di dignità come persone e onestà come lavoratori. Se pensiamo che i doveri toccano agli altri farli non abbiamo capito proprio niente. E la dimostrazione di ciò sono le persone che andiamo ad eleggere ogni volta che ci sono le votazioni. Bisognerebbe partire proprio da lì. Questo è il mio pensiero, saluti a tutti

    17. Un cittadino says:

      Avete scritto: “la Svizzera può vantare un articolato sistema di coinvolgimento attivo dei rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori”
      Ah ah, buona questa ! Non sapete quello di cui parlate, probabilmente perchè non avete mai lavorato in Svizzera.
      Non esiste alcun coinvolgimento attivo dei rappresentanti dei lavoratori; in Svizzera i sindacati sono un paravento assolutamente assente e senza poteri. Semplicemente decidono i datori di lavoro, con massimo liberismo, senza limiti e con atteggiamenti che, ad esempio in Italia (paese sicuramente molto più avanti in tema di diritto del lavoro rispetto alla Svizzera), sarebbero comportamenti che finirebbero davanti a un tribunale nella maggior parte dei casi.
      Saluti (con invito a meditare e ad informarvi prima di scrivere fantasie).
      Non mi firmo se no mi licenziano (in 10 minuti, in Svizzera si può)

      • giorgio says:

        Io ho lavorato per gli svizzeri a roma, e posso dire che rispettano il dipendente e sono molto generosi con chi sa fare il suo lavoro seriamente, mi dispiace per te, ma sbagli a fare intendere che in svizzera si è trattati da schiavi senza protezione. Ho lavorato anche in Inghilterra, sono persone serie e hanno un gran rispetto del lavoratore, non certo per chi fa filosofia del lavoro.

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