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    Pensioni: occorre sapere

    Sai come fare ad assicurarti una pensione adeguata?

    Il risultato lanciato dal nostro sondaggio di mercoledì ha dato un evidente e inequivocabile risultato: circa il 50% di chi ha risposto al quesito “Quanto sarà la tua pensione?” ha dichiarato di non saperlo.
    Contributivo e retributivo, tasso di sostituzione, età pensionabile, pensione di vecchiaia e anticipata, finestra mobile e adeguamento all’inflazione; a tutto ciò sommiamo anche la recente Riforma Fornero: come fare a districarsi in questo complicato sistema? Gran parte delle persone, infatti, non ha dimestichezza col tema e non conosce fino in fondo i diversi meccanismi che determinano il diritto alla pensione e l’entità di quest’ultima. Lo stesso Presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, ha sottolineato come sia «necessario, ora più che mai, costruire nel nostro Paese una “cultura previdenziale”».

    Per queste ragioni, abbiamo deciso di approfondire questa complessa tematica con la nuova sezione Pensioni in collaborazione con Assicurazioni Generali.
    L’obiettivo è quello di mettere a disposizione informazioni e approfondimenti chiari e accessibili per tutti. Un supporto per orientarsi nell’intricato mondo del sistema pensionistico italiano, partendo dai principi che ne costituiscono le basi fino a giungere alle possibili alternative rappresentate dalla previdenza complementare.

    Come primo aiuto concreto, mettiamo a diposizione un pratico strumento che consente di ottenere una veloce risposta per capire a quanto corrisponderà la tua pensione e se ti garantirà l’attuale tenore di vita. Per saperlo ora, compila i campi nel box che trovi qui sotto!

    Redazione Global Publishers
    in collaborazione con Assicurazioni Generali


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    in collaborazione con Assicurazioni Generali e IRSA


    Nella Categoria: GalleryPensioni

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    1. michele says:

      25 gennaio 1955 contributi 40 anni e 5 mesi.
      adesso quando accidenti andrò in pensione?

    2. rita spagnuolo says:

      Sono nata il 10 maggio 1952 e ad oggi ,quindi, ho 60 anni e 2 mesi: ho iniziato a lavorare il 2 novembre 1978.SONO UNA dipendente pubblica :quando potrò andare in pensione? E’ vigente la legge sperimentale per la quale le donne con 57 anni e più e 35 anni e più di sevizio possono andare in pensione col contributivo purchè il collocamento in pensione avvenga entro il 2015?

    3. Aldo Bodel says:

      Signori, il vero problema dell’Inps non è solo quello di saper calcolare o meno la futura pensione, ma è ancora molto più grave. IN DIREZIONE CENTRALE VI E’ DEL PERSONALE INCAPACE CHE NON SA NEMMENO QUELLO CHE SCRIVE ALL’UTENTE.
      VENGONO INVIATE COMUNICAZIONI DI AGGIORNAMENTO PENSIONI SENZA ALCUNA CHIAREZZA E TRASPARENZA. Ad esempio un caso recente: l’Inps centrale unvia una lettera in cui si dice “che da una revisione la pensione X è stata rivalutata con una piccola maggiorazione a datare dala mese successivo ed in più sono stati calcolati degli arretrati di circa 1.000 €. che saranno pagati in data da destinasrsi.- A distanza di circa 15 gg. viene richiesto, allo stesso pensionato,la restituzione di circa 500€. erogati in + .- Tutto ciò senza alcun chiarimento relativo.- Interpellato l’Ufficio territoriale di competenza, dopo 2 mes,ancora non sa dare chiarimenti in merito.-Termino quì perchè altrimenti il discorso sarebbe lunghissimo e forse noioso.-Ho scritto ciò solo per darvi una vaga idea di come funzionano gli uffici Inps.

    4. piercarlotta says:

      neanche recandosi all’Inps sono in grado di dire quanto sarà la pensione. Quindi nessun stupore dal risultato dei sondaggi.
      Ma a chi mancano 164 settimane per raggiungere i 20 anni di contributi, poichè antecedentemente al 1992 bastavano 15 anni, cosa consigliate, potete girare il quesito al presidente Inps.E potete anche chiedere chi sarebbe disposto, tra i ns, politici a dare 17 anni dei propri contributi per una ragone di bilancio?

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