L’edilizia crolla!
redazione | Jul 03, 2012 | Comments 22 |
Produttività regredita agli anni ’70. Complice anche lo Stato
Un bilancio per nulla positivo quello registrato negli ultimi cinque anni dal settore delle costruzioni. Dall’inizio della crisi – cioè dal 2008 – fino ad oggi, l’attività produttiva è infatti calata drasticamente segnando una riduzione degli investimenti pari a 43 miliardi di euro (circa il 25,8%). Tale contrazione ha interessato ogni comparto del settore, nessuno escluso: dalla produzione di nuove abitazioni ( -44,4%), all’edilizia non residenziale privata ( -27,9%), fino a giungere ai lavori pubblici ( -37,5%). Dati alla mano, siamo ritornati ai livelli di produttività della metà degli anni ’70.
Questo è il quadro allarmante che emerge dall’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni, realizzato dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) e presentato lo scorso 26 giugno.
Ma ingenti perdite si contano soprattutto sul piano occupazionale. Secondo l’ANCE, infatti, le stime parlano di circa 325.000 posti di lavoro bruciati nel solo settore delle costruzioni; cifra che raggiunge la soglia dei 500 mila se si tiene conto anche dei settori collegati. Dal punto di vista delle aziende, tra il 2009 e il 2010, sono state 27.000 le imprese edili che hanno chiuso i battenti; fenomeno che, tuttavia, è stato in un certo senso compensato dal contestuale incremento delle imprese costruttrici con un solo addetto (12 mila nuove attività). Quest’ultimo aspetto – considerato che in due anni le realtà aziendali con più di un addetto sono diminuite di circa 40.000 unità – indica che l’edilizia sta rispondendo alla crisi orientandosi verso forme di offerta produttiva meno strutturate.
Quali sono le cause?
Oltre all’inevitabile mutamento delle “priorità” degli italiani in fatto di acquisti e gestione dei soldi, una grossa fetta di responsabilità è da ricondursi alla Pubblica Amministrazione e ai suoi insostenibili ritardi nei pagamenti. Per avere un’idea delle dimensioni del fenomeno, basti pensare che il credito totale vantato dalle imprese che realizzano lavori pubblici è giunto alla soglia dei 19 miliardi di euro; di questa somma, il 62% circa è rappresentato da debiti che gli enti locali hanno verso piccole e medie imprese di costruzioni. Per quanto riguarda i tempi di pagamento, secondo gli studi realizzati dall’ANCE, la media registrata a maggio 2012 è stata pari a 7 mesi (208 giorni, a differenza dei 189 calcolati nel 2011), raggiungendo picchi di 24 mesi. Una condizione questa che ha costretto numerose imprese, soprattutto quelle di dimensioni ristrette, a ricorrere a strumenti di finanziamento di vario tipo aggravando i bilanci e determinando spesso il fallimento. Nonostante il Governo si sia attivato per risolvere la problematica (attraverso interventi normativi mirati e volti alla compensazione), i provvedimenti hanno riguardato principalmente i debiti per contratti di servizi e forniture piuttosto che quelli relativi alle costruzioni.
La ridotta produttività, i ritardi nei pagamenti, la contrazione dei finanziamenti concessi dalle istituzioni finanziarie alle imprese, e la mancanza di investimenti sono dunque i fattori che hanno messo inevitabilmente in ginocchio il settore dell’edilizia.
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Redazione Global Publishers
Fonte: Ance.it
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MI DISPIACE PER I POVERI OPERAI CHE HANNO PERSO IL LAVORO, MA I PROPRIETARI DELLE IMPRESE EDILIZIE NON SANNO FARE IL PROPRIO LAVORO. HO ACQUISTATO UN APPARTAMENTO IN UNA PALAZZINA DI 4 UNITA’ E MI SONO RITROVATA IL GIARDINO PIENO DI POZZETTI ENEL, TELECOM ECC. MA PERCHE’ NON HANNO AVUTO LA BRILLANTE IDEA DI METTERLI ALL’ESTERNO QUESTI POZZETTI. QUANDO ARRIVANO I TECNICI DELA TELECOM MI BUTTANO ALL’ARIA IL GIARDINO E NEMMENO CHIEDONO IL PERMESSO DI ENTRARE. E’ TUTTO DOVUTO. MA DOVE STA LA PROPRIETA’ PRIVATA. MA PERCHE’ NON PIAZZARE I POZZETTI ESTERNAMENTE COME HANNO FATTO PER I CONTATORI DI LUCE ACQUA E GAS. MA CHE IMBECILLI.
vedo che la maggioranza è d’accordo che cosi l’edilizia è destinata a scomparire. Pensate che qualcuno se ne accorga? sono troppo presi dai processi del nano e delle sue troiette. Approposito, il berlusca dopo due mesi aveva già la prima udienza. “noi” (perchè siamo in tanti) per avere la prima udienza di qualche testa di cazzo che non ti paga aspettiamo anni. I nostri politici vogliono che diventiamo controllati e controllori, perchè devi avere i documenti che attestino che tu hai pagato tutto, tasse contributi ecc ecc. Provate ad andare a chiedere alle imprese di “disperati” se hanno tutto questo? sapete cosa gliene frega se gli fanno la multa? Intanto non la pagano e il giorno dopo hanno cambiato nome e città, prova trovarli se ci riesci.
però ci sono ancora e continuano a rompere le pale a tutti.
Sicuramente ci sono anche tra gli imprenditori le teste di cazzo che pur di guadagnare sfruttano la manodopera. Ma cosa possimo fare noi? Chi deve controllare va sempre negli stessi cantieri, per controllare delle stronzate che chi le conosce sà di cosa parlo, ma se arrivano in un cantiere dove ci sono le teste calde, col cazzo che entrano. è più semplice fare i forti con i deboli. In ogni cantiere ci sarà sempre qualcosa che non è a norma, non esiste la sicurezza totale. E smettiamola di guardare gli stati esteri come icone di saggezza perchè anche loro hanno i loro bei gatti da pelare, ma se ne guardano bene nel dirlo.
FINO A CIRCA 8 – 10 ANNI FA L’ITALIA ERA UNA NAZIONE DOVE LA MAGGIOR PARTE DELL’OCCUPAZIONE GIOVANILE E DEGLI ADULTI ERA CONCENTRATA NEL RAMO DELLE COSTRUZIONI EDILI, SERVIZI VARI, NEL TESSILE E NELL’AGRICOLTURA.
DA QUANDO UN BEL GIORNO UN SIGNORE DI NOME ROMANO PRODI DECISE DI FAR TRASFERIRE PIU’ DI CINQUE MILIONI DI CITTADINI DELL’EST EUROPA E CINESI IN ITALIA METTENDO IN CRISI TUTTO IL SISTEMA LAVORATIVO ED ECONOMICO DEL PAESE. CON LA SOLITA SCUSA CHE I CITTADINI ITALIANI NON SONO DISPOSTI A FARE I LAVORI UMILI HANNO FATTO SI CHE ATTUALMENTE NEL RAMO DELL’EDILIZIA IL 90% DELLA MANODOPERA E’ DI NAZIONALITA’ RUMENA, PER QUANTO RIGUARDA IL TESSILE I CINESI HANNO FATTO ORMAI MANBASSA E NELL’AGRICOLTURA LAVORANO IN MAGGIORANZA CITTADINI AFRICANI.
FACCIO PRESENTE CHE IN QUESTI RAMI CHE HO CITATO, FINO A POCHI ANNI FA’ C’ERA TUTTA MANODOPERA ITALIANA CHE CON L’EVENTO DI QUESTO ESODO MASSICCIO VERSO IL NOSTRO PAESE , ALTRETTANTI ITALIANI HANNO PERSO IL POSTO DI LAVORO E NON RIESCONO PIU’ A RIENTRARE NEL GIRO PERCHE’ ESCLUSI DAGLI IMPRENDITORI DI NUOVA GENERAZIONE CHE FANNO LAVORARE SOLO STRANIERI COSICCHE’ POSSANO SCHIAVIZZARLI, SOTTOPAGARLI E MALTRATTARLI PERCHE’ RICATTABILI E BISOGNOSI. CHIARAMENTE NON SOTTOVALUTANDO LA GRANDE EVASIONE FISCALE CHE C’E’ INTORNO A QUESTO BISNESS SIA DA PARTE DEGLI IMPRENDITORI CHE DA PARTE DEGLI STRANIERI CHE OLTRE A LAVORARE IN NERO MANDANO I LORO SOLDI AI RISPETTIVI PAESI INPOVERENDO SEMPRE PIU’ IL PRODOTTO INTERNO DEL NOSTRO PAESE. STAVO ASCOLTANDO UNA TRASMISSIONE CON OSPITI ESPERTI IN ECONOMIA, SOLTANTO RISOLVENDO QUESTO PROBLEMA SI POTREBBE FARE A MENO DI FARE 2 FINANZIARIE DELLA PORTATA DELL’ULTIMA .
CERCHIAMO UNA VOLTA PER TUTTE DI ESSERE PIU’ NAZIONALISTI COME FANNO LA FRANCIA E LA GERMANIA CONSUMANDO AL 90% I PRODOTTI NAZIONALI E NON INVECE COME FA L’ITALIANO CHE ACQUISTA L’AUTO , LA LAVATRICE , IL FRIGORIFERO E OGNI ALTRO BEN DI DIO DI PROVENIENZA ESTERA E POI CI LAMENTIAMO COL GOVERNO DEL MOMENTO CHE LE COSE NON VANNO BENE E CHE LA CRESCITA STA’ STAGNANDO SEMPRE DI PIU’.
COME ULTIMA COSA BISOGNEREBBE ABBANDONARE L’OMERTA’ E DENUNCIARE TUTTI GLI EVASORI ABBASSANDO LA QUOTA A 10.000 EURO DI EVASIONE PER ANDARE IN GALERA E NON A MILIONI DI EURO. RICORDIAMOCI CHE E’ LA PICCOLA IMPRENDITORIA CHE FA GRANDE IL PAESE.
N.B. SECONDO ME , NELLA POLITICA DEL FUTURO CHI PUNTERA’ SU QUESTI POCHI ARGOMENTI RIMARRA’ AL GOVERNO PER DECENNI E AVRA’ MOLTI PIU’ SOSTEGNI DI QUANTI SI IMMAGINA.
SE NON SI E’ CAPITO, IO CHE DENUNCIO QUESTE COSE SONO UNO DI QUEI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE CHE HANNO PERSO IL POSTO E NON RIESCONO PIU’ A RIINTEGRARSI E CHE CON 54 ANNI SULLE SPALLE E TANTA PROFESSIONALITA’ TI VEDI CHIUDERE TUTTE LE PORTE DOVE PROVI A CERCARE UN IMPIEGO.
MENO MALE CHE VOGLIONO AUMENTARE L’ETA’ PENSIONABILE ALMENO SE VA AVANTI COSI’ CI INDURRANNO A MORIRE DI FAME.
Francesco .
Sono una persona che opera nel settore edile da quando avevo 13 anni e i mastri mi prendevano a scappellotti se non lavoravo oggi ne ho 49 e ho lasciato i cantieri x non stare a discutere tutti i giorni con extracomunitari incapaci e presuntuosi :purtroppo in italia ormai nell’edilizia danno quasi tutto a loro poi ci lamentiamo che l’economia si ferma ! ma se l’80% dei soldi al nero!!!! li portano nel loro paese poi non ci lamentiamo. Io x prendere un lavoro in regola devo presentare il durc e devo aspettare minimo 30 giorni x averlo ( la richiesta si fa x via telematica e la risposta te la spediscono x posta!!!!!!!!!)ma così quando si lavora!!. Il mercato immobiliare è giusto che crolli la maggior parte delle case non vale il prezzo di vendita molto spesso è stato gonfiato solo x arrichire agenzie immobiliari Spero solo che gli italiani si sveglino è facciano lavorare ditte italiane in regola solo così si potrà ripartire questa è la mia opinione.
Chi ha messo i suoi risparmi nel mattone è stato buggerato molto negli anni.Quando c’è qualche tassa da mettere la casa è sempre in prima fila.Chi ha le case(ereditate,comprate ecc)è tartassato che non può più tenerle.Meglio era se nonni,padri fossero andati a goderli i risparmi.Si fatica ad affittare,non si riesce a vendere e i soldi liquidi per pagare tutte le tasse non ci sono più…avendo perso anche il lavoro non potremo darle ai nostri figli.I ladri,asini,incompetenti che ci hanno governato hanno distrutto tutto il lavoro di generazioni!
L’edilizia è un motore trainante dell’economia, ma le ditte serie non vengono premiate, anzi vengono vessate perchè da loro puoi prendere sempre di piu’. Magnacci, burocrazia, controllori del cazzo stipendiati che non capiscono niente, ditte di extra comunitari, gare tutte pilotate, ritardi nei pagamenti, iva esagerata per gli acquirenti, mutui non concessi e se concessi a tassi da paura con l’euroribor a 0,75%, adesso anche l’imu, ma vaffanculo a tutti, qui si chiude bottega .
avete sentito oggi tv e giornali che dicevano che sono diminuite le morti bianche e gli infortuni?
che scoperta eccezzionale. non ti dicono però che è diminuito il lavoro del 30% . credo sia naturale che sia diminuito anche tutto il resto.
L’importante è scrivere qualcosa, di informare correttamente non se ne parla. che schifezza
A voi cari signori che vi riempite la bocca quando entrate in un cantiere e vi mettete a controllare se porti con te il tesserino…se hai il durc…se hai la visura camerale…se hai fatto il documento antimafia…se hai la cintura in regola…se hai le scarpe nuove…se porti il caschetto anche se ci son 35°…se oltre i 2 metri di altezza devi indossare il caschetto e cintura… e poi mi venite a dire che le aziende si devono rinnovare (dice Napolitano…)sì è anche possibile ma fintantochè mi obbligano a pagare per documenti che attestino che ho già pagato le dovute tasse… bhè ma dove cazzo volete andare!!! L’ITALIA E’ FINITA!!! io auspico una vera e repressiva lotta contro le tasse,nessuno le dovrebbe pagare per un mese e vediamo se i TECNICI cambiano idea!!! è che tanto l’italiano ha paura che equitalia venga a pignorarli qualcosa perchè ci siamo abituati a possedere, dover andare per forza in palestra…dall’estetista…a fare le lampade…a cena al fine settimana…all’ultimo cellulare sennò non vali niente…
Ma la massa di noi è dentro alla bolla di sapone in semitorpore, instupidita dai reclam televisivi… (oggi mi devo ricordare di registrare Grande Fratello…sennò non so che ha fatto quello stronzo che parla a vanvera…)
Ma non vi siete resi conto che siete sorretti da dei fili…convinzioni che voi stessi vi siete inculcati nella mente e prendete per veri…
Situazioni paradossali.
Mi viene da ridere quando per lavoro sono fuori italia… tutti conoscono il nostro bravo BERLUSCONI…ma non per quello che ha fatto ma per le troiette… siamo pizza e mafia… ma però la pizza la mangiano anche loro… ma questo è un altro punto.
Che ci volete fare ormai son parecchi anni che viaggio all’estero, mi son fatto una idea di cosa sia meglio fare per evitare di finire nella merda nella quale l’europa sta finendo.
Mi scuso con tutti coloro ai quali posso aver urtato le loro convinzioni.
(PS: per quella persona che ha scritto “ma volete che il bel paese sia riempito di cemento” gli rispondo che la madre dell’ignoranza è sempre in cinta)
Tanto dovevo a me stesso come alla collettività tutta.
Saluti da un bel paese.
una piccola nota oltre tutto il vostro elencare metteteci pure che moltissime ditte preferiscono operai stranieri (da pagare quattro soldi e molte ore di lavoro)che i requisiti di una volta non bastano più,dobbiamo esser tutti i mobilità per esser presi di nuovo a lavorare o con diversi mesi di anzianità al collocamento e possiamo aggiungere altri migliaia di disoccupati edili.Io uno di loro
adesso siamo giunti al traguardo: i nostri cari politici e tutti gli italiani; devono parlare di condono edilizio. penso che con tutto l’abusivismo, degli ultimi dieci anni, parte un grande lavoro per tutti……..un messaggio a tutti, non vi dovete arrendere.
Bhe…in tutto questo metteteci pure le migliaia di lavoratori (comunali,provinciali,statali) che si fanno i lavoretti in nero per arrotondare e il piatto è servito.
E meno male! In Italia si è costruito troppo e si è cementificato il territorio.
Ma cosa volete? Che il Belpaese scompaia sotto un mantello di villette a schiera e tangenziali?
Basta consumo di territorio!
mi scusi Alessandro
e meno male che cosa? forse lei è uno di quelli che ha la sua bella casetta e uno stipendio adeguato, ma io dove cazzo vado a mangiare? a casa sua? Nessuno pretende di costruire ancora, ma di mantenere e costruire meglio, si. Di quale bel paese stà parlando? quello con il 38% di disoccupazione giovanile? e il 10% di disoccupati? Sa cosa le consiglio per salvare il suo bel paese, dove si spendono migliardi di euro per le cazzate più indecenti, metta al muro tutti gli operai edili, facciamoli scomparire. Poi istituite una giornata della memoria come si usa fare dopo.
Io ho lavorato 30anni come operaio, secondo il suo bel paese cosa posso adesso? non sono ne un cassaintegrato ne un esodato? è facile dire volete che il paese scompaia sotto un mantello di villette e tangenziali.
Continuiamo a dare soldi a tutti senza considerare che la maggior parte non vuole i soldi vuole lavorare.
sono stato nei paesi terremotati come volontario cercando anche di vedere se riuscivo a trovarmi un’occupazione. Sà cosa mi ha risposto il suo bel paese? mi spiace ma qui lavorano solo le coop rosse
mi viene il vomito se ci penso.
buona giornata, cittadino di questo bel paese
Ma parli a vanvera? ma hai la testa fuori dal normale? Ti rendi conto che non centrano niente le tangenziali e le villette a schiera con gli abusi edilizi? Qui siamo a dover chiedere l’elemosina per cazzate fatte da politici che non hanno amministrato l’italia ma hanno goduto solo per i fatti loro. ci hanno rovinato e nel mio settore, quello dei marmi, è una crisi tremenda. tu piuttosto se hai coraggio dicci che mestiere fai. magari sei uno di quelli da poltroncina statale? fatti avanti per favore.
questo e il risultato della politica del nostro governo sulla casa e sui propietari di immobili, considerati ormai alla pari della russia come nemici della societa… se va avanti cosi lo stato per la sua ingordigia ci portera via tutte le propieta…..ps anche pero la confedilizia non fa nulla….
cari signori, ho lavorato per molti anni nel settore edile e non in giacca e cravatta, ma in italia non c’è la volontà di risolvere il problema.
I comuni si sono ingrassati concedendo concessioni edilizie a go-go per incassare montagne di oneri costruttivi, senza considerare che in molti casi chi costruiva, non sapeva neanche leggere. Ha ragione Carmine quando dice che non dobbiamo lamentarci se un terremoto di neanche 6° fa crollare tutto, non avete idea di che cosa si inventano per risparmiare. I lavori pubblici vengono presentati sempre costantemente al massimo ribasso. Ma secondo voi se la stima del lavoro da eseguire è di 100 come è possibile che ci siano imprese che fanno ribassi del 50-60% ? ma non vi puzza qualcosa? Però si continua ad andare a vedere se il cantiere è in regola con tutto. Poi chi controlla nella maggior parte dei casi non sà neanche di cosa si tratta, ma si sà c’è sempre qualcosa fuori regola, l’importante è portare a casa qualcosa. La mia ditta ha chiuso perchè il committente non l’ha più pagato. Questo gran figlio di …. vive nella sua bella casa tranquillo, tanto sà che la giustizia arriverà, se arriverà fra 10 – 15 ann, io invece arranco perchè sono un onesto. provate a non pagare un’officina dove avete portato l’auto? col cazzo che vi danno la macchina. Si sono fatti una loro legge”diritto di ritenzione”. come mai non esiste in tutti gli altri settori? dove sono le associazioni? i professori edili? Quelli che sanno tutto e poi non sono in grado di vedere un “muro a piombo”
L’italia è il paese degli impuniti e queste cose capitano in tutti i settori. Hanno capito che se non paghi non rischi nulla e vivi bene, e noi poveri cristi continuiamo a lavorare e pagare
questo meccanismo del mancato pagamento fa lievitare tutti i prezzi, che calcolano attorno al 25% se è vero.
Non riusciamo più a pagare il mutuo delle nostre case ma nessuno interviene. un pò di tempo fa ho sentito qualcuno dire che lo stato potrebbe garantire l’eventuale mutuo fino ad un massimo di 100mila € per l’acquisto delle costruzioni esistenti. Che fine ha fatto questa idea? meglio mantenere gli operai in cassa integrazione pittusto che dargli un sicurezza di vita
Le leggi e le regole le devono fare chi è strapagato per farle e chi è preposto le deve far rispettare, mettendoci anche un minimo di buon senso perchè la sicurezza nei cantieri è importante, ma se devo morire di fame preferisco morire cadendo dall’impalcatura almeno di questo qualcuno se ne accorge.
buona giornata a tutti
Hai perfettamente e ragione l’ andazzo in Italia oggi è far lavorare ma non pagare e la prima è la pubblica amministrazione……. I giudici per darti ragione su un credito ci mettono 10 anni ……e i parlamentari continuano a parlare a vanvera purtroppo vivono su un altro Pianeta tanto a fine mese il loro misero stipendio entra.
C’e sempre il buon rimedio di zio bepi del jazz, borghesotti di ogni specia e risma nei gulag, o meglio nelle miniere di piombo a kolima. vedrete che eliminata tutta questa merda anche l’aria sara piu pulita e salubre. niet tovarisc stoj cto.
scusa ma cosa dici non capisco?
Se c’è volontà per le cose serie il mio cellulare è 377 22 00 901 saluti.
Ho dimenticato quale controllore, il Centro per l’impiego, Ministero del Lavoro, le Commissioni Provinciali del Lavoro, Partiti Politici, Tecnici Comunali, Tangentisti vari e, in alcuni luoghi camorristi,mafiosi, microcriminali spacciandosi per appartenenti a organizzazioni che quant’anche denunciati comunque saltano le attrezzature per aria, in caso di morte sul lavoro povero amm.re anche se incolpevole. Rendetevi conto cosa era l’edilizia in questo Stato. Ecco il motivo per cui l’impresa si è fermata mandando tutti a casa e portare le scritture contabili in Tribunale che comunque è altra perdita di energie in quanto non sanno cosa farsene se non per spendere altre energie e danaro pubblico per i curatori.
Il Presidente dell’Ance conosce bene i costi del lavoro nel settore e conosce bene anche i controlli a iniziare da Inps-Inail-Cassa (dei Komunisti)Edile-Asl-sindacati vari-commercialista-consulente del lavoro-avvocati-giudici-CC-VV.UU.-G.di F.-forestale-Polizia Provinciale-Polizia di Stato Ag.delle Entrate-Equitalia- i veri controllori cioè Responsabile della sicurezza e il Direttore dei Lavori nonchè l’impresa non sono affatti i reali lavoratori nei cantieri. Signori Italiani capite da soli quanto vi costa un Mq. di costruzione e c’è sempre da sperare che nessun terremoto distrugge il mal fatto, si il mal fatto in quanto gli eccessivi costi inducono al mal fare.