A lezione di Pensione
redazione | Jul 05, 2012 | Comments 11 |
Per capirci finalmente qualcosa!
Nelle ultime settimane abbiamo affrontato spesso il tema della Previdenza nella nostra nuova sezione “Pensioni”. Le risposte ottenute dai nostri sondaggi hanno messo in evidenza quanto questa materia sia di non facile comprensione, soprattutto perché spesso parla una lingua che fatichiamo a capire.
Da oggi, per districarsi al meglio in questo intricato argomento, abbiamo creato uno spazio per dare la possibilità di trovare la definizione dei termini tecnici più frequenti. Iniziamo con alcuni dei più “gettonati” per arricchirli strada facendo.
- Anticipata, pensione: prestazione economica, introdotta dalla Riforma Fornero e sostitutiva dell’istituto della pensione di anzianità, spettante a quei lavoratori che hanno raggiunto uno specifico numero di anni di contribuzione ma la cui età anagrafica è inferiore a quella necessaria per la pensione di vecchiaia.
- Assegno ordinario di invalidità: erogazione economica destinata a chi ha una capacità lavorativa a meno di un terzo a causa di infermità o di difetto fisico o mentale. È attribuita su domanda dell’interessato, non necessita della cessazione dell’attività lavorativa, richiede almeno cinque anni di contributi, di cui tre nell’ultimo quinquennio, e ha durata triennale rinnovabile.
- Assegno sociale: forma assistenziale che prescinde totalmente da requisiti di assicurazione e contribuzione. È erogato solo se sussistono le seguenti condizioni: possesso della cittadinanza italiana; residenza effettiva e abituale in Italia; compimento del 65° anno di età (con progressivo incremento a seguito delle novità introdotte dalla Riforma Fornero); mancanza di un reddito o incapacità di raggiungere determinate soglie fissate dalle legge. L’assegno sociale ha ormai sostituito completamente la pensione sociale.
- Fondo pensione: organismo che eroga trattamenti pensionistici complementari derivanti dall’accumulo e dalla crescita costante nel tempo di un capitale ( formato dai contributi versati) che verrà riscosso alal raggiungimento dell’età pensionistica.
- Fondi pensione negoziali (Fpn): sono i fondi istituiti tramite contratti collettivi – nazionali, di settore o aziendali – stipulati dai rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro. Nel 2011, secondo i dati diffusi dalla Covip (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), gli iscritti a questa categoria di fondi erano circa 2 milioni, per la maggior parte lavoratori dipendenti privati.
- Fondi pensione aperti (Fpa): sono quei fondi creati da banche, società di assicurazione, società di gestione del risparmio e società di intermediazione mobiliare; al riguardo, il numero di adesioni nell’anno passato raggiungeva le 880mila unità.
- Fondi pensione preesistenti: così chiamati perché concernenti forme pensionistiche integrative antecedenti la prima “ufficiale” regolamentazione della materia avvenuta col Decreto Legislativo n. 124 del 1993
- Inabilità, pensione di: riservata a quei lavoratori con assoluta e permanente impossibilità di eseguire qualunque attività lavorativa, che abbiano maturato almeno cinque anni di contributi e di assicurazione presso l’INPS, di cui tre nel quinquennio che precede la data di inoltro dell’istanza.
- Invalidità civile, pensione di: prestazione che prescinde da qualsiasi versamento contributivo (per questo è di natura assistenziale) e destinata a coloro a cui è stata riconosciuta un’invalidità totale e permanente del 100%, di età compresa tra i 18 e i 65 anni d’età, aventi cittadinanza italiana, residenza sul territorio nazionale, e un reddito annuo personale inferiore ad una determinata soglia (che per il 2012 è pari a 15.627,22 euro). Al compimento dei 65 anni, la pensione di invalidità civile si trasforma in assegno sociale.
- Piani Individuali Pensionistici di tipo assicurativo (Pip): sono soluzioni previdenziali offerte dalle imprese assicurative. A settembre 2011 gli aderenti a questa tipologia di strumento previdenziale erano quasi due milioni (fonte: Assofondipensione). Ciò significa che insieme ai Fondi pensione negoziali questa forma previdenziale raccoglie il maggior numero di iscritti a previdenza complementare.
- Superstiti, pensione ai: prestazione su richiesta rivolta ai familiari di un pensionato (pensione di reversibilità) o di un lavoratore (pensione indiretta).
- Vecchiaia, pensione di: prestazione riservata a lavoratori che hanno raggiunto l’età minima prevista dalla legge per la cessazione dell’attività lavorativa e che hanno versato i contributi minimi richiesti.
C’è una parola o un termine che qui non hai trovato e di cui vorresti la definizione? Scrivila nello spazio dedicato ai commenti e la pubblicheremo al più presto!
Redazione Global Publishers
in collaborazione con Assicurazioni Generali
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sono del 53 con vecchie regole andavo in pensione di vecchiaia agosto 2014 , la mia è sempre pensione di vecchiaia con 30 contributi lav privato quando andrò grazie
Sono un dipendente di compagnia aerea in Cassa Integrazione. Ho interrotto la cassa perchè ho trovato momentaneamente lavoro all’estero e pago contributi volontari. Il mio CUD, fornitomi dall’azienda che era in amministrazione straordinaria, non riporta redditi e pertanto come si fa il conteggio per quanto potrebbe essere la mia pensione? I contributi volontari che sto pagando, quanto contribuiscono a quello che sarà la mia pensione?
Grazie.
Supplemento di pensione o pensione supplementare
Sinceramente non mi pare un gran aiuto, vi sono enormi disparità fra privati e autonomi, soprattutto per le donne, e i pubblici. Inoltre fra questi ultimi vi sono anche differenze al loro interno. A parte la vergogna degli esodati poi la possibilità di trasformare decenni di lavoro (30-35) e relativi contributi versati, totalmente nel contributivo a mio parere non è poi così lontana da “una truffa di stato”. Nel pubblico poi parte delle nuove norme sono in parte ammantate dal “mistero”.Quale percentuale in meno sarà calcolata nell’eventuale passaggio al contributivo e soprattutto entro quanto si potrà riscuotere la buonuscita ??? Sarà un caso che anche i sindacati diano risposte diverse???…
Ah… in ultimo come si può dare credibilità allo stato datore di lavoro se cambia norme e contratti firmati senza accordo con la controparte e in modo retrattivo.
Il concetto stesso di diritto così mi pare già abrogato
Sono un’ insegnante. Ho 50 anni. Lavoro nella Pubblica Istruzione da quando ne avevo 21. L’anno scolastico corrente è il mio 29° (tutti di ruolo, sono entrata dopo vincita pubblico concorso).
A quanti anni potrò andare in pensione senza decurtazioni?
A quanto ammonterà il mio assegno mensile?
Ma di che cosa si sta parlando? Adesso ogni governo farà delle sue manovre e addio la pensione!!!
Io mi firmo oggi stesso, che non la voglio la pensione dello stato però voglio i soldi delle tasse che si paga per averla e decido io come gestirli!
Magari comprando oro ogni mese come valore corrispondente delle tasse, e vorrei vedere fra 10-20 anni se gli riesco rivendere man mano che mi occorrono i soldi senza perdere niente??
Sinceramente non credo che lo stato possa cambiare le regole arretrando, ciò è se oggi approva il decreto dovrebbe valere solo per le persone che entrano nel mondo di lavoro con la date del decreto.
Questo si chiama contratto, se lo stato non la rispetta e cambia le regole, allora non ci vengono a dire che sono democratici!!
quoto le tue osservazoni! questo schifoso governo Monti è il massimo dell’antidemocrazia visto che non è stato neppure mai eletto dal popolo. Per di più si arroga il diritto di gestire la vita degli italiani in modo totalmente autoritario, con dictat assoluti non soggetti a discussione. Una nuova forma di totalitarismo che non ha trovato grossi ostacoli nè tra i politici, che sicuramente ne traggono qualche vantaggio nè, purtroppo, tra il “popolo” che paga a caro prezzo quanto avviene in europa.
Effettivamente questi farabutti dovrebbero piantarla di rubarci i soldi per una pensione che non avremo mai! Visto che sono NOSTRI abbiamo tutto il diritto di decidere noi come investirtli per garantirci un futuro. Ma se non sbattiamo fuori queste mezze cartucce di politici che ci ritroviamo e non cacciamo questo finto governo vedo il nostro futuro sempre più cupo
Ma pensi che se mandiamo a casa Monti e soci andremo a risolvere la situazione alla quale tutti i politici eletti ci hanno piano piano, ma inesorabilmente, portato? O preferiamo fare la fine di grecia e spagna che hanno lasciato a governi eletti il compito…non riuscito…di tirarli fuori? Monti & C. stanno mettendo una pezza ai danni fatti da decenni da sinistra e destra…e prima centro…e sono dolori per tutti… ma la medicina è sempre stata cattiva.
sono nata nel 1954 ho lavorato nel settore privato per 25 anni ora sono casalinga quando andro’ in pensione? grazie
non prima di 66 anni, senza contare gli adeguamenti legati alla speranza di vita…
la parte per il calcolo della pensione è una bufala. si compilano i campi e ne esce solo pubblicità!!!