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  • Saper lavorare - L'essenziale in 5 eBook

    Mollare tutto per vivere meglio


    Quando per combattere la crisi ci si licenzia

    È lo “scollocamento”, l’inversione di rotta, il downshifting. Chimatelo come volete, ma sono in molti ormai a credere che sia necessario cambiare approccio e mentalità per poter andare avanti. Due su tutti, Simone Perotti e Paolo Ermani: è loro l’idea dell’ufficio di scollocamento, il primo è stato aperto a Roma e ha un sito internet: http://scollocamento.ilcambiamento.it, che a breve sarà seguito da un libro in uscita con Chiarelettere.
    Perotti, dopo una carriera ventennale nella comunicazione, ha mollato tutto per dedicarsi alle sue vere passioni, scrivere e navigare. Ermani è presidente dell’associazione Paea (Progetti alternativi per l’energia e l’ambiente) ed è tra gli ideatori del quotidiano online “Il cambiamento”.
    È nato anche un social network per favorire l’incontro e lo scambio tra chi vuole “rallentare” (http://scollocamento.ilcambiamento.it/social/): da Bolzano a Ragusa, sono 1.226 gli utenti per adesso registrati. Persone con nome e cognome che il salto l’hanno già fatto o che sono pronte a farlo.

    Cambiare vita e lavoro per i due soci è una scelta possibile per tutti, non solo per chi se la può permettere: “Chi lo fa perché ha i soldi e vuole goderseli, ha il mio apprezzamento e anche un po’ di invidia. Ma per come lo intendiamo noi, lo scollocamento è completamente diverso, è una revisione esistenziale, che parte da due domande: che tipo di vita voglio fare? come faccio a campare? (…) Il 60% del territorio italiano è fatto di posti bellissimi, in cui nessuno vuole abitare. Lì, le case costano 300-400 euro al metro quadrato e ci si può fare anche l’orto. Io vivo nell’entroterra ligure e per campare faccio lo skipper, ma non su Luna rossa. Lavo le barche, faccio i trasferimenti che nessuno vuole fare e lo faccio perché amo il mare e perché voglio avere il tempo per scrivere. E consumando poco (per mangiare spendo 4,50 euro al giorno e, l’assicuro, io mangio bene), per me anche 90 euro sono tanti”.

    “La corsa al posto fisso, anzi al posto in questa società, non ha più molto senso, perché tra poco questo sistema collasserà – scrivono Ermani e Perotti. “Perché dannarsi l’anima per salire su una nave che sta affondando? Non sarà meglio guardarsi intorno e cercarne un’altra, magari una piccola barca a vela, che ti promette fatica e disagi ma che, forse, ti terrà a galla e ti porterà in salvo lungo una rotta più sicura?”. Per i due autori, il nostro è ormai un sistema “che ha smesso di funzionare” ed è arrivato il momento di inventarsene uno migliore, ispirato a principi che rispecchino le vere necessità delle persone, dai consumi ai rapporti umani.

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    Redazione Global Publishers
    Fonte: miojob.repubblica.it



    Nella Categoria: CarriereGallery

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    1. anna says:

      dalla cattiveria ci si può difendere ma dall’ignoranza è impossibile, e non a caso in Italia l’analfabetismo dilaga consentendo ai pochi furbi e delinquenti di fare ciò che vogliono, non c’è speranza se non si ricomincia dai bambini….

    2. ivanomonti says:

      La vita e cosa nostra, siamo noi a darci la possibilità di fare delle scelte, basta ascoltare il prorpio animo invece di ascoltare l’esterno.

      Ogni attimo che lasciamo scappare e solo perché siamo noi a farlo sfuggire, l’attimo passa e tu devi solo coglierlo, basta dare colpe a tutti e tutto, quello che dobbiamo ritrovare è il coraggio di ri vivere in modo dignitoso e a dimensione uomo.

      Senza firme, cellulari, pc, insomma pogredire che a mio avviso, ora siamo progrediti e non prima che aravamo figli di contadini con le capacità di guardare avanti.

    3. STEFANO says:

      Cari arius ed umby spero che il futuro del paese non passi per le vs menti. Ribellarsi si scrive con una b e hanno con l’h essendo voce del verbo avere. E vi permettete di insultare chi ha invece una idea della vita diversa dalla vs

    4. mauro says:

      Noi, nati negli anni sessanta, abbiamo paura di diventare poveri senza aver conosciuto la povertà. Chiedete ai nostri genitori!!! Io vorrei mollare tutto da questo sistema che noi stessi abbiamo creato e alimentiamo giornalmente. Il mio sogno è vivere in montagna di miei prodotti e miei animali, ma come posso vivere con moglie e figlia adolescente e, “fortunatamente” con i rispettivi lavori “fissi” che oggi ci consentono una vita non ricca ma dignitosa?
      Simone e Paolo datemi una risposta concreta e fattibile.Grazie e buon lavoro.

    5. Giorgio says:

      Ribellarsi al Sistema, fare Rivoluzione, non significa necessariamente prendere le armi e fare guerra o contestare qualcuno! E’ piuttosto prendere coscienza di chi siamo e cosa vogliamo noi veramente fare della nostra vita anzichè quel che ci vogliono far fare!.. Il business mondiale ci ha fatto crescere delle necessità quali il cellulare, il vestito e le scarpe firmate, il secondo o terzo televisore, e tutto ciò che ogni giorno la gente si compra nei centri commerciali.. Ma ne abbiamo davvero bisogno per vivere? e tra l’altro tutto questo ci fa davvero vivere bene??! e mangiare bene? è davvero il cibo a cui ci hanno abituati??! Vi siete mai chiesti se ce correlazione tra ciò che ci viene venduto per cibo e Industria Farmaceutica??!!!! Forse fermarsi e riflettere un po’ è proprio quel che non vogliono che facciamo perchè scopriremmo come ci hanno finora ingannati, allontanandoci da noi stessi e da valori di vita sani! Perfino un topo attaccato al formaggio è così sensato da abbandonare la nave che affonda per salvarsi la vita!!

      • umby says:

        vero

      • Pino says:

        io non ho televisione, non ho scarpe o abbigliamento firmato, nei negozi ci vado davvero raramente, mi son dovuto comprare un cellulare per necessità, non per sfizio o per status. Eppure vivo normalmente, senza patemi di dover essere uguale alla massa pecorona. Coltivo il mio orto e mangio i miei prodotti, e sono vivo e vegeto.
        Tutto sta a capire se siamo così rimbecilliti da cadere nel vortice della pubblicità e dell’individualismo, dal conformarci come sono tutti color oche ci stanno attorno, che cambiano auto ogni 3 anni, che vanno negli stessi locali alla moda.
        Iniziamo a pensare con la nostra testa. Forse qualcosa cambierà.

      • antonio says:

        sono daccordissimo

    6. arius... says:

      questa e la dimostrazzione che l,italia e coperta 90 per cento di merda apatica che invece di ribbellarsi al sistema si convince con indifferenza a vivere con 4 o 5 euro o addirittura vivendo con quel poco che anno lasciato i genitori ma perche non vi mettete in piazza e fate un bel falo la benzina ve la regalo io parassiti dissociati vigliacchi gente inutile e morbosa

      • umby says:

        arius sei un rispettabile guerriero, scegli di fare la guerra, rifletto, qualcuno ci impone il sistema di merda, se ipotizziamo che tu sia ricco, ti ribbelli lostesso? penso di no. se qualcuno si sente ricco comunque con 5 euro al giorno, si ribbellerebbe? penso di no. se il sistema garantisse a tutti molta ricchezza, tu non ti ribbelli, ma chi non accetta questa ricchezza imposta si ribbella? penso di si. sono comune al tuo commento!

      • Lucia says:

        Caro Arius, in qualità di parassita, vigliacca etc. mi sento di risponderti che io non ho fatto apposta a non trovare lavoro! Vivere di rendita per me è praticamente una necessità, un obbligo. Cosa dovevo fare? Tu vorresti sicuramente suggerirmi di andare a battere i marciapiedi… So di essere inutile a questa società, ma perchè nessuno mi ha dato un lavoro? Come faccio a ribellarmi al sistema? Tanti parlano, parlano e poi si fanno raccomandare per vincere un concorso… altro che scendere in piazza! Quelli che sono a posto a lavorare non lo farebbero di sicuro. Piuttosto sarebbe meglio non andare più a votare: ecco una bella forma di protesta.

        • Pino says:

          hei Lucia, ma tu un lavoro in vita tua lo hai mai fatto? lo hai mai cercato??
          sei una parassita sociale per scelta?? hai accalappiato il lavoratore stipendiato statale che ti ha sposata e adesso fai la mantenuta?
          spiegaci, che non è ben chiaro dalle tue parole.

    7. Robby says:

      Chi potrebbe indicarmi dove comprare casa in Italia a 400-500E al mq vicino al mare?

    8. Lucia says:

      Io riesco a “vivere di rendita” con quello che mi hanno lasciato i miei genitori. Nessuno mi ha mai dato un posto di lavoro. Mi accontento con poco. Il superfluo è assolutamente da bandire. Vivo decentemente e non sono stressata come le donne in carriera. Tanti potrebbero vivere senza lavorare, ma prevale l’ingordigia e la voglia di avere sempre di più.

    9. Stefano says:

      Ma…una curiosità…dimmi come fai a mangiar bene con 4.5 euro… se è possibile lo faccio anch’io, sono curioso…
      ciao Stefano

    10. MARCELLO says:

      Sono con voi, però è facile farlo da single, per chi ha moglie e figli è tutt’altra storia.
      Comunque auguri!!!

    11. stefano says:

      la vita è una sola,godiamocela con i nostri ritmi,e al diavolo stress,carriera,soldi,Monti e Tremonti,altrimenti non andremmo neanche sotto ai ponti,ma dentro a una bara!!!

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