Whirpool: un esempio da seguire
redazione | Jul 24, 2012 | Comments 2 |
Come l’azienda americana aiuta i propri dipendenti
Si chiama “dalla piazza alla fabbrica” l’iniziativa che dal 19 luglio è stata intrapresa nello stabilimento Whirpool di Cassinetta di Biandronno, Varese: consiste nel dare la possibilità ai dipendenti di fare la spesa in azienda (ogni giovedi dalle 11 alle 19 a partire dal 19 luglio) acquistando frutta, verdura, formaggi, vini, salumi e altri prodotti tipici direttamente dagli agricoltori locali che si sono organizzati con la formula del farmers market. Il mercatino in fabbrica è stato organizzato di comune accordo dalla direzione aziendale della multinazionale, dal Cral e dal Crivello, associazione di produttori agroalimentari del varesino. Grazie a questa bella idea i lavoratori della Whirlpool possono risparmiare sul costo della spesa qualcosa come il 25%.
Fabio Scaltritti, manager che dirige l’impianto, spiega al Corriere.it: “Oltre ai vantaggi economici questo modello di distribuzione senza intermediari dà uno sbocco alle produzioni locali e fornisce a chi compra una garanzia di tracciabilità degli alimenti, di sicurezza della loro genuinità e in definitiva di benessere”.
Parole che suonano davvero inusuali se pronunciate da un dirigente di un colosso americano come la Whirpool, con 19 miliardi di dollari di fatturato e 68 mila dipendenti nel mondo. Eppure, di questi tempi in cui la crisi si inasprisce, si cercano nuove vie per costruire i rapporti in azienda.
E non si può certo dire che la multinazionale non avverta i colpi del crollo del mercato: come tutti i protagonisti del settore elettrodomestici, infatti, vive in Europa un momento di grande difficoltà, e non bastano i segnali positivi che vengono dai paesi terzi per pareggiare il conto. Il Ceced-Confindustria – l’associazione che raggruppa sia le multinazionali sia i produttori italiani – va dicendo sa diverso tempo come non sia più possibile produrre lavatrici e frigoriferi in Italia a prezzi competitivi a causa del costo troppo elevato del lavoro. L’ipotesi del trasferimento della produzione in Polonia è stata più volte ventilata, anche se finora fortunatamente mai messa in atto.
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Redazione Global Publishers
Fonte: alleniamo.com
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Commenti (2)
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Concordo pienamente:-Un esempio da seguire a ruota non solo in ITALIA ma in tutta la TERRA! BRAVI I “PIONIERI dell’IDEA” concretizzatasi anticipatamente in AMERICA. COMPLIMENTI!
E’ una bella iniziativa,merito della concertazione tra le parti della sensibilità della dirigenza e del tempismo dei rappresentanti delle maestranze,ciò non toglie però che un domani ,la sede centrale,qual’ora lo ritenesse utile cancellerà tutto questo pur di realizzare un qualsiasi risparmio.