Lavoratore depresso?
Laura Cerizza | Jul 27, 2012 | Comments 3 |
Non è licenziabile
Il lavoratore affetto da depressione che omette di comunicare tempestivamente la prosecuzione della malattia non può essere licenziato poiché, essendo il suo equilibrio psicologico compromesso, tale condotta non è sanzionabile in via disciplinare. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 11798 del 12 luglio 2012.
Il caso oggetto di giudizio riguardava una lavoratrice di una cooperativa che, versando in una condizione psicofisica di depressione, non aveva dato notizia della prosecuzione della propria malattia e quindi risultava ingiustificatamente assente. La datrice di lavoro, di fronte al mancato rispetto di detto obbligo di comunicazione, aveva sanzionato la dipendente con il licenziamento. La donna, al momento dei fatti, soffriva già da un anno di disturbi d’ansia e di adattamento, oltre che di attacchi di panico e di “labilità emotiva esasperata”, che l’avevano condotta ad un vero e proprio stato di depressione. Sia i giudici di primo che di secondo grado si sono pronunciati in favore della lavoratrice – che ha impugnato il licenziamento – ritenendo “attenuata” la gravità dell’omissione in quanto la società poteva ben prevedere che la malattia sarebbe proseguita; inoltre, la società stessa non aveva sollecitato alcuna visita fiscale, facendo così apparire meno condannabile la condotta della dipendente.
Questa posizione è stata confermata anche dalla Cassazione, secondo la quale lo stato di squilibrio psichico della donna è da considerarsi un “comprovato e giustificato impedimento” che, in base ai contratti collettivi di riferimento, esclude la sanzionabilità disciplinare dell’omissione. In parole povere, la depressione della dipendente “perdonava” il mancato avviso di continuazione della malattia, rendendo così il licenziamento del tutto illegittimo.
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Laura Giulia Cerizza
Redazione Global Publishers
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Purtroppo attacchi di panico e disturbi d’ansia,insieme a stati depressivi stanno diventando ogni giorno sempre piu’ invalidanti,per chi ne è affetto.Io eviterei a queste persone che soffrono gia’ di salute,di far subire loro mobbing.Ritengo sia giusto,non siano licenziabili…
la depressione non è una scelta è una patologia…mi sembra giustissimo
…Mi pare giusto che il patologico depresso forse inguaribile, non venga umanamente licenziato, in quanto aggraverrebbe ulteriormente il suo stato salutare “invalidante”…Il trattamento economico legittimo in taluni casi improduttivi da chi, viene pagato in seguito?