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    Borse di studio per la Green Economy


    Opportunità per la ricerca nelle fonti di energia rinnovabile

    L’iniziativa è promossa da da Enel Foundation insieme alla Fondazione della Conferenza dei rettori delle università italiane e si pone l’obiettivo di promuovere il talento dei giovani e la valorizzazione dei risultati della ricerca a favore dello sviluppo del Paese. Progetto decisamente ambizioso, ma altrettanto interessante.

    Al concorso possono partecipare laureati al corso di laurea specialistica/magistrale o i dottori di ricerca presso le facoltà di ingegneria, architettura, chimica industriale, scienze ambientali, medicina, economia, statistica, giurisprudenza, scienze politiche e della comunicazione entro i 29 anni (laureati) o i 36 anni (dottori di ricerca). I partecipanti dovranno presentare un piano di ricerca originale e prevedere già le attività che verranno svolto nei dieci mesi successivi al conferimento della borsa di studio.
    Gli ambiti di ricerca previsti dal bando del progetto sono efficienza energetica, qualità dell’aria e mobilità elettrica, smart grid, accesso all’energia, politiche energetiche, economia e impresa, responsabilità sociale d’impresa e sicurezza nei cantieri.

    In tutto saranno venti i premi che verranno assegnati ai giovani ricercatori nei campi delle fonti rinnovabili, dell’impatto economico della produzione energetica e della responsabilità sociale d’impresa. I venti progetti selezionati saranno finanziati da Enel Foundation con un importo di 15.000 euro ciascuno. La borsa di studio sarà suddivisa in dieci mensilità di 1.500 euro.
    Il termine ultimo entro il quale inviare il proprio progetto è il 21 dicembre 2012, mentre una prima selezione verrà effettuata entro il 28 febbraio 2013. In seguito una Commissione costituita da cinque membri provvederà a determinare i criteri di valutazione degli elaborati e indicherà i migliori.

    Ecco i link al bando e alla domanda di partecipazione.

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    Redazione Global Publishers
    Fonte: miojob.repubblica.it



    Nella Categoria: FormazioneGallery

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    RSSCommenti (2)

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    1. saverio says:

      Certamente che le energie da Biomasse e da riciclaggio dell’immodizia in particolare quella dai mercati ortofrutticoli e sovrapproduzione agroalimentare oltre che alle coltivazioni della canna, barbabietola, mais,colza,scarti della lavorazione vinicola, olio di palma soia ecc ecc da cui si può ottenere l’alcool per benzine e diesel, oltre al biogas e torba finale per concimi agricoli.
      Inoltre dalle potature degli alberi e delle coltivazioni nei campi dove ci sono potature si possono trasformare in biomasse per stufe riscaldamenti ed anche per ottenere energia elettrica dalla termodinamica, sempre facendo una raccolta differenziata di tale materia da biomassa.
      Certo che la politica e i sovvenzionamenti anche europei aiutano moltissimo questo settrore ove dovranno operare gente preparata in merito per cui qui subentrano le scuole che dovranno fare il loro dovere, questo creerà realmente moltissimi posti di lavoro ripulendo l’ambiente dall’inquinamento.
      Per cui prima si attuerà questo tipo di politica in campo nazionale ed europeo e prima ci saranno posti di lavoro disponibili per i giovani su cui bisogna contare molto.

    2. Fabrizio says:

      LE FONTI DI ENERGIA SONO I RIFIUTI
      ma siamo in Italia e l’Italia ha un governo molto lungimirante.

      PAGA PER L’ENERGIA trasportata all’estero

      questa manovra da centro di costo moltplicato all’infinito
      ha una politica, che si chiama “politica ecologistta”

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