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    Le aziende che premiano


    ….ancora. Chi dà i premi di produzione in piena crisi?

    Qualche felice eccezione fortunatamente si può ancora trovare nonostante il terribile periodo che stanno attraversando le imprese e i loro dipendenti.
    E si tratta di due aziende italiane, che a dispetto della crisi sono ancora in grado di conferire ai propri lavoratori il giusto riconoscimento per la loro buona prestazione.

    La prima è la Ferrero, che quest’anno ha fatto trovare in ciascuna delle 6.000 buste paga che prepara una media di 1.700 euro  in più. Più di un intero stipendio, praticamente.
    Il premio è differenziato per stabilimento e viene conteggiato in base a due parametri: il risultato economico dell’azienda che concorre a determinare il 30% del premio e il risultato gestionale legato all’andamento produttivo di ogni impianto, il 70%). Ai dipendenti d Pozzuolo vengono pagati 1.783 euro mentre a quelli delle aree e depositi 1.559.
    La seconda è la Danone Italia, altra azienda leader nella grande distribuzione, e la cifra extra che 350 dipendenti hanno visto addebitarsi sul conto deve averli reso davvero felici: 3.700 euro lordi in più, senza che l’incentivo fosse legato alla presenza o alla riduzione dell’assenteismo.

    In undici anni Danone ha sempre pagato il premio in una misura del 100% rispetto a quanto era stato previsto e negoziato.  “Il nostro messaggio è semplice – dicono in azienda – se facciamo soldi è giusto che tu partecipi. Non c’è da stupirsi quindi se in 12 anni si siano dimessi solo 3 o 4 dipendenti e se l’assenteismo non sappiamo nemmeno cosa sia”.

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    Redazione Global Publishers
    Fonte: Corriere.it



    Nella Categoria: AziendeGallery

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    RSSCommenti (1)

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    1. polemicoxnatura says:

      l esempio di danone e il ragionamento sull assenteismo zero lo dovrebbero leggere i miei superiori per capire come mai da noi succede l opposto!

      comunque dovevate scrivere accreditarsi e non addebitarsi sul conto corrente !

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