Giovani: quale pensione?
redazione | Sep 18, 2012 | Comments 24 |
Quali sono le scelte possibili in tempo di crisi?
“Contrastare la ridotta capacità economica dei lavoratori, soprattutto di quelli più giovani, è un problema più complesso e articolato; sarebbe opportuno che i futuri rinnovi dei contratti di lavoro – a parità di costo complessivo per le imprese – prevedessero una redistribuzione degli aumenti salariali a favore dei lavoratori più giovani e destinassero una parte degli eventuali aumenti di produttività alla previdenza integrativa”. Queste le parole pronunciate da Aldo Minucci, presidente dell’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), in occasione della presentazione della relazione “L’assicurazione italiana nel 2011/2012” avvenuta a Roma lo scorso luglio.
La questione della non sufficiente diffusione della previdenza complementare in Italia è dunque sempre viva. Questione che coinvolge soprattutto le nuove generazioni, le quali – dopo la Riforma Fornero – vedono assottigliarsi sempre di più la possibilità di godere di una pensione pubblica adeguata in futuro. Anche i mutamenti del mercato del lavoro contribuiscono ad accentuare questo fenomeno; secondo la citata relazione, infatti, la minore continuità contributiva, l’appiattimento delle carriere, e la maggiore flessibilità in uscita “concorrono a rendere più contenuta la pensione attesa”.
Ma qual è il rapporto tra i giovani e la previdenza integrativa?
Laura Giulia Cerizza
Redazione Global Publishers
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A dicembre 2012 mi è scaduta una polizza di 15 anni, dove avevo versato 2.500.000 lire e depo aver “goduto” del rimborso del 19% annuo, ho ritirato circa 22 mila euro, il rendimento era circa del 3.5% annuo. qualcuno invece con una polizza di solo 10 anni ha ripreso solo il capitale in quanto l’assicurazione gli ha detto: ha goduto del feneficio fiscale, per avere anche degli interessi avrebbe dovuto farla di almeno 15 anni. guardate bene i fondi pensione, e sappiate che chi andrà in pensione nel 2050 avrà una pensione del 55% dell’ultimo stipendio (per i dipendenti)e se calcolo quello che guadagnavo 20 anni fa rispetto adesso, lo stipendio non mi è aumentato per niente, il fondo che ho fatto io mi ha garantito un rendiemento del 4.5% nel 2012, oltre al risparmio fiscale… a conti fatti meglio che niente!!
Questo è solo un modo di promuovere pensioni integrative, dove le banche hanno un guadagno certo, mentre per chi versa i soldi ogni mese non vi è alcuna certezza di ricevere dei soldi in futuro, poveri quelli che hanno deciso di conferire il tfr nei fondi pensione, per come va il mercato, tra un pò di anni non avranno nulla. Un furto legalizzato da una classe politica al soldo delle banche.
Mio marito che pagava la tassa salute circa quattordici milioni di lire ,( andava in base alla denunzia dei redditi all’anno) , non ha mai preso la pensione , la tassa della salute l’ha pagata fino quando e’ morto aveva ottantanni , non ho mai usufruito di niente tutte le spese medicine , medici, ha pagato sempre di tasca sua anche l’operazione al cuore. era diabetico Io ho chiesto la pensione di mio marito mi hanno detto che non mi aspettava nulla ,IO adesso prendo la pensione sociale perchè ho quasi settantanni (a proposito mio marito non le hanno mai dato la pensine )
Salve. Pensione integrativa?Un altro regalo per coronare il sogno di Banche e Assicurazioni. Oltre al tentativo di trasformare la sanità pubblica in privata attraverso le polizze assicurative, è da anni che stanno cercando il trasferimento del sistema pensionistico pubblico verso banche e assicurazioni, rendendolo alla fine obbligatorio. Ogni giorno i nostri governanti di spingono di più nelle ragnatele di Banche ed Assicurazioni.
Il primo passo è stato quello della modifica del sistema pensionistico. Il secondo sarà quello dell’addotta insostenibilità delle pensioni da parte dello Stato. Alla fine, una volta messo a segno il colpo, agli Italiani resterà solo da pagare 20-30 anni di premio assicurativo. Scopriranno poi tra sofisticatissimi raggiri contabili, coloratissimi grafici tridimensionali dell’andamento di Borse e investimenti, postille illeggibili o perfino dalla mancata dimostrazione di tutte le ricevute dei premi pagati di non poter riscuotere la polizza pensionistica Tutto ciò si rivelerà l’ennesimo sistema per far fare soldi ai soliti noti, buttando invece i malcapitati a rodersi il fegato in Studi Legali e aule di tribunale… No grazie, ci sono già passato ed io ci ho solo rimesso quasi la metà dei soldi versati in 20 anni, nonché le spese legali per costringere l’Assicurazione a pagare.
una domanda, anche se forse ad alcuni potrà sembrare sciocca: dove li vanno a prendere i soldi i pochi fortunati che ancora hanno uno stipendio medio di 1200 euro al mese, tra la montagna di tasse che paghiamo,
se diamo retta ad articoli come questo dovremmo fare una polizza vita come andava di moda 10-15 anni fà per un costo medio di 1200-1550 euro l’anno, una pensione integrativa che all’incirca costa altrettanto, ora tralasciamo il fatto che tutti questi prodotti sono, diciamo così poco chiari, (il nome più adatto sarebbe truffe, però magari qualcuno si offende), come dovrebbe fare a campare l’operaio medio, se deve pagare tutto ciò ??
Ops! ho sbagliato ad inserirmi in questo blog, questo è l’angolo della promozione e vendite dei fondi pensione..
Scusate e Buon Lavoro
MIA MAMMA aveva fatto previdenza complementare, ci ha rimesso soldi
Postumo mi permetto di dirti che non ci avrà rimesso dei soldi, il problema è che non gli è stato spiegato bene il funzionamento. Se arrivata all’età della pensione aveva accumulato 60.000 €, ovviamente avrà ritirato meno perchè avrà pagato l’imposta, che in base a quanti anni lei vi era iscritta l’imposta varia. Devi tener presente però che ogni anno tua mamma recuperava in dichiarazione dei redditi l’aliquota IRPEF, che va aggiunta al capitale finale.
Un esempio per capire: reddito di € 30.000, aliquota IRPEF del 27%, versamento sul fondo di € 2.000; deduzione € 540. € 2000 per 30 anni di contribuzione € 60.000 di capitale, € 540 di deduzione per 30 anni € 16.200. Pagando un 9% sul capitale finale sono € 5.400.
Sottrai i 5.400 dai 60.000 e aggiungici i 16.200. Totale € 70.800. Questo è a grandi linee il calcolo da fare, ci sarebbero poi da aggiungere gli interessi sul capitale comunque se tu ti fermi a calcolare che tua mamma a versato 60.000 e ne ritira 54.600 hai ragione a dire che ci ha rimesso ma in realtà ci ha guadagnato la differenza tra il 27% e il 9% che è il 18%, facendo la prova matematica 60.000 + il 18% = 70.800. Spiegami ora come ha fatto a rimetterci.
Mi piacerebbe avere una tua risposta. Spero di essere stato abbastanza chiaro.
“tua mamma a versato 60.000 e ne ritira 54.600 hai ragione a dire che ci ha rimesso ma in realtà ci ha guadagnato la differenza tra il 27% e il 9% che è il 18%, facendo la prova matematica 60.000 + il 18% = 70.800. Spiegami ora come ha fatto a rimetterci.”
A parte l’italiano stentato, A senza acca, e il calcolo assolutamente impresentabile per comprensione, se la madre del suddetto avesse tenuto 60.000 euro sotto il proprio materasso, non avrebbe perso quei 5400 euro che invece sono spariti. Se pensione integrativa è restituire i soldi dati meno le differenze tra le detrazioni fiscali, sfido chiunque a spiegare al povero cittadino dove sia il guadagno. Bene che vada si finisce in pari, mentre le banche e le assicurazioni hanno usato per decenni il nostro denaro a proprio uso e consumo. Quando però è il cittadino a chiedere loro denaro, mi pare che gli interessi sul prestito siano di ben altra entità.
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
se l’ ha fatta con le assicurazioni di sicuro si
Per la comprensibilità dei prodotti di Previdenza Complementare sono sulla stessa linea di pensiero di Lucio, non dobbiamo vendere prodotti ma far capire perchè è indispensabile aprire una posizione Integrativa Complementare, quali rischi, quali costi, quali interessi, quali agevolazioni fiscali.
Se vi presentano un fondo pensione in 10 minuti, diffidate, non vi hanno spiegato tutto.
Se l’INPS non è chiara non vuol dire che dobbiamo esserlo anche noi, cioè chi propone Fondi Pensione ha l’obbligo morale di dedicare almeno mezz’ora alla presentazione del prodotto.
E’ una necessità di tutti, non solo i giovani.
Sono tra i fortunati che a 31 anni ha un lavoro a tempo indeterminato. Non è che non penso al mio futuro pensionistico il fatto è che anche volendo non ho i soldi per investire in un fondo complementare e tutto quesdto grazie alle tasse da pagare e al fatto che gli stipendi non sono coerenti col costo della vita.
Ciao Maya, tu sai che puoi aprire un fondo pensione a costi “0″ con un versamento iniziale minimo di € 100,00? Senza nessun obbligo di versamenti periodici? 100,00 € in un anno sono 27 centesimi al giorno. In questo momento non puoi permetterti dei versamenti consistenti? Non importa apri un fondo pensione con € 100,00 così facendo parte la diminuzione dell’imposta che pagherai alla fine, in tempi migliori verserai di più. Non aspettare altrimenti sarà troppo tardi. Se ti interessano altri chiarimenti mi piacerebbe fornirteli. Chiedi e ti sarà dato.
Per piacere mi mandi le informazioni su quanto hai detto? misia_70@yahoo.it…grazie 1000.
se hai il lavoro a tempo indeterminato non ti costa nulla o poco niente. lascia perdere le assicurazioni e le banche che costano il triplo a alla fine ti costano 50000 € ,fai il fondo negoziale della tua categoria ci metti il tfr (che comunque non sono soldi che ti escono dalla tasca) e 20 € al mese cosi altri 20 € al mese ce li mette il datore di lavoro. senza sacrifici sono 2000 € annui. quando sara ora ti ritrovi il necessario.
chi mi garantisce che non fallisca la società assicurativa con cui stipulerei il fondo pensione??
Perchè? L’Inps cosa ti garantisce? Ah già, l’Inps non fallisce… Si si si si
Alcuni nomi: Generali Alleanza Ina Ras (ora Allianz) sono nate ben prima dell’Inps e hanno i conti a posto.
Sveglia, bauco!
Il Fondo Pensione è istituito da una Compagnia di assicurazioni (oppure una Banca, ecc.), ma ha un proprio patrimonio, separato dalle altre attività dell’Ente che lo istituisce.
fai un fondo negoziale che costa meta e hai dei benefici fiscali che lo fanno pure rendere di piu.
se decidessi di mettere i miei soldi in un fondo pensione vorrei sapere ogni cosa del prodotto che sto acquistando. magari avendo a disposizione informazioni il più possibile chiare (cioè comprensibili per noi comuni mortali), ci sarebbe meno diffidenza verso la pensione complementare.
si, bravo genio: belle parole. Come che l’Inps, per lo stesso motivo, sia ben chiara su quanto ti fa rendere il versato, quanto prenderai alla fine, quanto viene riconosciuto agli eredi in caso di prematura scomparsa. Non ho mai visto dall’Inps un contratto nè un fascicolo informativo e poi vedo diffidenza sulle opportunità del mondo privato!!!!!!!!! Ci sono dei personaggi e delle società poco limpide ma niente è oscuro come la gestione dell’INPS.
Una cosa l’hai detta giusta: noi comuni mortali. Quindi è inutile voler sapere tutto, se non hai sufficienti competenze l’unica è affidarsi a qualcuno. Quando compri un’auto la smonti per vedere assemblaggio, componenti e via dicendo? Le solite scuse e i soliti discorsi ridicoli che sento per giustificare il non assumersi la responsabilità di dire: “Si, è vero, dovrei fare qualcosa ma non lo ho ancora fatto da bravo babbeo quale sono. Non sono capace di risparmiare quattro soldi come invece hanno fatto i miei genitori, nè bravo a capire che la bella macchina o la casa con le cavolate varie sono solo per OSTENTARE agli amici e farmi vedere”. E di certo non mi daranno la pensione le mie arie. Sveglia Lucio, taci e fa una scelta.
quoto al 100%
Non concordo assolutamente con Alessio, non vuol dire che se fino adesso tutti hanno rubato dobbiamo rubare. La PROFESSIONE assicurativa è volta anche a far divenire un linguaggio NON comprensibile, comprensibile. Secondo Alessio una persona che non è ferrata in materia dovrebbe incrociare le dita e sperare che la persona a cui si affida sia una brava persona, nel medioevo forse gli avrei dato ragione. Ci sono tanti bravi PROFESSIONISTI nel settore e se chi vi propone il prodotto non riesce ad essere comprensibile i casi sono due: o lo fa perchè il prodotto nasconde qualcosa o perchè non lo conosce bene neppure lui, quindi diffidate.
Forse un giovane pensa poco al suo futuro pensionistico perchè è troppo impegnato a rendere stabile il suo presente lavoristico!