Come esternalizzare nel modo giusto
redazione | Sep 06, 2012 | Comments 1 |
In periodi critici dal punto di vista economico numerose aziende ricorrono all’outsourcing: pratica comune che consiste nell’esternalizzazione di alcuni processi e funzioni aziendali affidandoli a terzi, di solito specialisti del settore, in modo tale da ridurre le spese e i costi.
Ma realizzare processi di esternalizzazione è un’attività critica che necessita di esperienza e cautela.
Ecco 5 step da seguire per un outsourcing efficace e senza rischi
- Definire i propri bisogni: prima di affidare del lavoro a terzi è necessario realizzare un piano chiaro di quelli che sono gli obiettivi e i risultati che si intendono raggiungere e in che modo. Così, il nostro interlocutore avrà chiaro come operare e si limita la possibilità di fraintendimenti
- Trattare i propri fornitori come fossero partner: è importante affinché queste relazioni lavorative siano efficaci e durature nel tempo, quindi è consigliabile trattare coloro che ci forniscono questa tipologia di servizi come nostri partner condividendone il coinvolgimento nel progetto
- Essere pronti a pagare in anticipo: è uso comune e consolidato in questo genere di business il pagamento in anticipo della somma dovuta, quindi non mostratevi poco inclini piuttosto se siamo scettici cerchiamo di reperire informazioni tra le nostre conoscenze nel settore circa la credibilità del fornitore
- Vigilare: in questo tipo di relazioni lavorative il comportamento giusto da assumere è quello di evitare di controllare eccessivamente il lavoro altrui, ma allo stesso tempo non peccare di eccessiva superficialità, quindi esercitare un controllo costante ma non oppressivo
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Spesso l’esternalizzazione, in particolare quando si dismettono reparti interni, innesca una progressiva perdita dell’identità aziendale con danni irreparabili sul medio termine. A volte si ricorre all’esternalizzazione per colmare la carenza organizzativa affidandosi a persone esterne le quali, paradossalmente sono totalmente disinteressate al futuro dell’azienda stessa.
Durante la mia lunga esperienza nei mercati esteri ho potuto constatare che con l’esternalizzazione le aziende leader creano profitti immediati innescando una lenta e costante perdita di quote di mercato che le renderà incapaci di attuare strategie diversive e rompere la dipendenza dalle ditte esterne.