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    Indennità di disoccupazione

    Cos’è e come funziona la Mini-ASpI

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    Con l’inizio del nuovo anno, insieme ai tradizionali “buoni propositi”, ci accompagneranno anche molti di quei provvedimenti e di quelle riforme introdotti dall’ormai uscente Governo Monti. Tra le novità che entrano in vigore, non vi sono solo i requisiti pensionistici anagrafici e contributivi più stringenti previsti dal decreto Salva Italia, ma anche le indennità di disoccupazione ASpI e mini-ASpI contenute nella Riforma del lavoro approvata la scorsa estate. Occupiamoci, in particolare, della “mini” Assicurazione Sociale per l’Impiego.

    Innanzitutto, la mini-ASpI è un trattamento che va a sostituire l’originaria indennità di disoccupazione ordinaria non agricola a requisiti ridotti, e la sua erogazione è correlata ai nuovi eventi di disoccupazione che si verificano dal 1° gennaio 2013. Dal punto di vista della disciplina, questa versione “ridotta” condivide con la sua collega ASpI diversi elementi, quali: i destinatari; la determinazione dello stato di disoccupazione; la misura della prestazione e la retribuzione da considerare per il calcolo della stessa; le modalità e i tempi di presentazione della domanda; la decorrenza della prestazione; le conseguenze dello svolgimento di lavoro autonomo e accessorio durante la percezione del trattamento; alcuni casi di decadenza dall’indennità e le condizioni per la sua anticipazione.

    Vediamo dunque ciò che contraddistingue nello specifico la mini-ASpI. In merito ai requisiti, essa riguarda quei lavoratori subordinati che hanno perduto involontariamente il proprio impiego, che presentino lo status di disoccupati, e che possono vantare almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione. In tal senso, assumono rilevanza tutte le settimane retribuite, a condizione che quanto ricevuto complessivamente non sia inferiore ai minimali settimanali previsti dalla Legge 638/1983 e dalla Legge 389/1989; ciò non vale per gli addetti ai servizi domestici e familiari, per gli operai agricoli e per gli apprendisti.

    (Continua nella pagina successiva)

     



    Nella Categoria: Cosa dice la LeggeGallery

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    RSSCommenti (31)

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    1. massimiliano says:

      e cmq la disoccupazione dovrebbero darla a chi la merita… non a gente che non cerca lavoro, ne ha uno in nero, e poi si prende l’assegno. o agli stranieri con lavoro nei loro paesi (tipo l’albanese mio vicino di casa, che ha partita iva albanese, ma disoccupato in italia).
      dovrebbe durare al massimo un anno…. una persona onesta e volonterosa, lo trova un lavoro in un anno…. credetemi

      • salvo says:

        CIAO MASSIMILIANO CONDIVIDO PERFETTAMENTE QUELLO CHE HAI SCRITTO…. IO NEL 2008 FINO AL 2009 HO LAVORATO PER UN ANNO HO VERSATO I CONTRIBUTI E INDOVINA UN PO’? NIENTE DISOCCUPAZIONE MENTRE A UNO STRANIERO SI MA CHE DI DIFFERENZA FANNO TRA NOI ITALIANI E LORO SIAMO TUTTI ESSERE UMANI PENSA CHE DAL 2008 AD OGGI FACENDO L’ANNO SCORSO UN LAVORO DI 3 MESI CIOE’ UN TIROCINIO SONO DISOCCUPATO DA QUASI 58 MESI ABITO IN PROVINCIA DI NOVARA E GIRATO FINO IN LOMBARDIA MA NULLA NIENTE E GLI STRANIERI CIOE I COSIDETTI “ROM” VENGONO A CHIEDERE SOLDI DA NOI E NEL LORO PAESE HANNO LA CASA MA CHE ANDASSERO A FANCULO STI STRANIERI DISONESTI DI MERDA…

      • Romano says:

        Bello mio: “una persona onesta e volenterosa lo trova il lavoro in un anno…credetemi”???!! Mi sa che non abitiamo lo stesso pianeta allora…! Hai mica idea di quante cose devi tener conto prima di fare la tua piccola dichiarazione??!!! NO che non ce l’hai!… anche perché l’unica altra ragione per poter emettere un simile giudizio é CHE SEI STATO LOBOTOMIZZATO!!!!

        • dark says:

          Assolutamente falso,non si trova lavoro in un anno e nemmeno in 6/7 se decidono che tu non sei adatto non ti assumono, io è dal 2007 che non faccio altro che girare l’italia chiedendo lavoro la risposta e sempre quella le faremo sapere,purtroppo assumono giovani che non hanno nessuna voglia di lavorare mentre vengono discriminate le persone con famiglia e operai sopra i 50 anni come mè

    2. Maurizio Loverso says:

      Io mi sono trovato in una situazione,dopo aver lavorato per un
      mese, mi sento dire dal mio datore che la retribuzione mensile
      che mi avrebbe liquidato a fine contratto, poichè il contratto
      ancora non firmato io mi sono trovato costretto a dimettermi
      e adesso sono un disoccupato,

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