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    Che ne sarà delle nostre pensioni?

    Pensioni di anzianità, sistema contributivo e innalzamento dell’età pensionabile. Termini e questioni che, in questi giorni, dominano freneticamente conversazioni, dibattiti e domande.
    Ma quali sono i piani del governo Monti? E, in particolare, in che cosa consiste il sistema contributivo pro rata di cui si parla? Cerchiamo di capirlo.

    Innanzitutto, spieghiamo cosa si intende per sistemi contributivo e retributivo di calcolo della pensione.

    Il sistema retributivo è un criterio di calcolo con cui l’ammontare della pensione da erogare viene strettamente legato alla media degli ultimi stipendi percepiti dal lavoratore (o redditi in caso di lavoro autonomo); quest’ultima viene giustamente rivalutata in base agli indici Istat stabiliti su base annuale. Altri elementi presi in considerazione sono i contributi accreditati sul conto assicurativo del lavoratore fino a un massimo di 40 anni e un’aliquota di rendimento annuale. La pensione così determinata, è composta da due diverse quote: l’una calcolata in base ai contributi versati al 31 dicembre 1992 e in relazione alla media delle retribuzioni degli ultimi 5 anni per i dipendenti, e degli ultimi 10 anni per gli autonomi; l’altra in base all’anzianità contributiva raccolta dal 1° gennaio 1993 fino alla data in cui decorre la pensione, e con riferimento alla media delle retribuzioni degli ultimi 10 o 15 anni rispettivamente per i dipendenti e per i lavoratori autonomi.

    Il sistema contributivo tiene conto, invece, dei contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro nel corso di tutta la vita lavorativa. Ogni anno, il 33% dello stipendio del dipendente (20% per i lavoratori autonomi) viene dunque accantonato e la somma di tutti i contributi versati determinerà il c.d. montante individuale necessario per il calcolo della pensione. Al fine di preservarne il valore, detto montante è soggetto ad una rivalutazione annuale correlata all’andamento del Prodotto Interno Lordo e, in particolare, alla sua variazione media rilevata negli ultimi 5 anni. Infine, alla somma così determinata si applica un coefficiente di trasformazione diverso a seconda dell’età del lavoratore al momento della pensione. Più si ritarda il momento di ritiro dal lavoro, più favorevole è il coefficiente.

    In principio, in Italia trovava applicazione unicamente il criterio di calcolo di tipo retributivo, gravando lo Stato di un peso economico eccessivo che non era in grado di sostenere; con tale sistema, infatti, le pensioni percepite risultavano eccessivamente elevate e superiori all’ammontare dei contributi versati. Nel tentativo di ovviare a questa inefficienza, nel 1995 intervenne la riforma delle pensioni di Lamberto Dini volta all’introduzione del sistema contributivo. In particolare, l’applicazione dei diversi metodi di calcolo venne legata al numero di anni lavorativi maturati al 31 dicembre 1995. Più specificamente:

    - Sistema retributivo per coloro che a quella data avevano versato almeno 18 anni di contributi;

    - Sistema contributivo per coloro che hanno iniziato a lavorare solo dopo il 1995;

    - Sistema misto (di transazione) per chi non aveva ancora collezionato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995. Per l’anzianità maturata fino a tale data si applica il sistema retributivo, mentre per l’anzianità maturata dal 1° gennaio 1996 è adottato il sistema contributivo.

    Cosa cambierà, dunque, con il progetto di riforma avviato da Monti?
    L’intenzione è di introdurre in via integrale il sistema contributivo a partire dal 2012. Dal prossimo anno, perciò, troverà applicazione solamente detto sistema di calcolo, ma sarà un sistema contributivo pro rata, cioè coinvolgerà unicamente i contributi versati dal 2012 e non quelli già maturati in precedenza.

    Inoltre, l’età pensionabile dovrebbe passare dall’attuale fascia 57-65 anni alla nuova fascia 63-70 anni e verranno previsti sistemi di “incentivi” per indurre i lavoratori ad andare in pensione il più tardi possibile applicando al montante contributivo coefficienti connessi all’età e all’aspettativa di vita media.

    L’obbiettivo è dunque quello di ridurre ed eliminare le inefficienze e le iniquità dell’attuale sistema previdenziale. Staremo a vedere.

    Laura Giulia Cerizza
    Redazione Global Publishers



    Nella Categoria: Cosa dice la LeggeGalleryPensioni

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    1. Ho compiuto il 25/08/2011 60 anni d’età e il 07/05/2011 36 anni di servizio, secondo la legge attuale io con punti 96
      (36+60) ho acquisito il diritto di andare in pensione dopo un anno e cioè dal 01/09/2012. Però, la buonuscita, in base alla legge 148 del 2011, con deorrenza 12/08/2012, viene liquidata dopo 27 mesi sempre che ulteriori provvedimenti non la prorogano, decurtano ecc.. Vorrei sapere qual’è questo cazzo di diritto acquisito e dovo sono andati a finire i diritti dei lavoratori. I sindacati dove sono? Pensano solo come già molti di loro l’hanno fatto a entrare in politica dato che è il più lucroso investimento che c’è al mondo. Senza equità sociale, diritti d’informazione e morale il fondo del burrone si può dire che oramai l’abbiamo toccato. Mi dispiace solo di una cosa, di aver messo al mondo dei figli, i quali di questa situazione non hanno colpa e sono loro che devono farsi carico di questo enorme fardello.

    2. fabrizio says:

      addesso che è ora e tempo di scioperare tutti, mica si mettono d’accordo i sindacati quando serve? 2 ore forse alla fine di ogni turno da lunedì??? ma stiamo a scherzare, tutti fermi tranne gli ospedali per almeno una settimana, qui ci stanno distruggendo il futuro di noi 50 enni e dei nostri figli, ora è tempo di scendere in piazza ad incendiare tutte le banche.

    3. billykid0 says:

      E’ dalla fine del 2008 che non ho lavoro.
      Nonostante una notevole esperienza nel mio settore ed un’indiscussa volontà operativa ( non ho mai posto limuti di orario e di trasferimenti ). Ho provato ad offrire la mia candidatura (tramite agenzie interinali)a Società che operano nel mio settore ed alla ricerca di collaborazioni in grado di soddisfare profondamente le Loro richieste.
      Nonostante fossi per Loro come ” un abito su misura ” sono sempre stato scartato per l’età.
      Ho 62 anni, sono Architetto, ed ho sempre svolto l’attività professionale come libero professionista e consulente di Società. A causa di questa prolungata situazione negativa, avevo chiesto all’Inarcassa se era possibile, poter andare in prepensionamento. NO!! Deve continuare fino ai 65 anni. Ora grazie al nuovo Governo con l’applicazione della nuova legge sulle pensioni, dovrò aspettare ancora diversi anni. Vorrei delle risposte alle domande che seguiranno.
      1) Ma il lavoro non è un diritto?
      2) Perchè se sono obbligato a continuare a lavorare Le Società non mi vogliono per l’età! Non è una discriminazione?
      3) Per sopravvivere con dignità, ho venduto tutto quello che era possibile, per capitalizzare.
      Ora, non solo, non ho più i soldi per pagare gli affitti di casa, dello studio e le varie spese accessorie, (ho già ricevuto lo sfratto per entrambi)ma non ho più i soldi per vivere.
      4) devo chiedere l’ elemosina fuori dalle Chiese?
      5) o devo porre fine alla mia esistenza, per evitare questa continua e protratta umiliazione!
      Tanto uno in più o in meno che differenza fa! Ci si abitua a tutto! Non è vero?
      Grazie nuovo Governo, grazie Monti. I “Boia”, non sempre si coprono il volto.

    4. arcadio says:

      A tutti i futuri pensionati e non. Battagliamo per farci dare,in un’unica soluzione,tutti i nostri soldi versati per godere almeno una volta da leoni senza rimanere incollati alla speranza che ci uccide,prima del tempo, come vorrebbero loro. Non ci stiamo ancora accorgendo che siamo schiavi del sistema? Pensate, che per vivere in estrema libertà, basta poco.
      Purtroppo,il nostro destino è stato da noi scelto negli anni dal dopoguerra ad oggi.Possibile che in tutti questi anni non siamo riusciti ad azzerare il debito? Fossimo stati tutti più onesti avremmo risolto ogni problema, ora vi è soltanto una gran confusione.Bisogna sicuramente riflettere su ciò che è superfluo e ripartire con poche e sensate idee.

    5. Nazario says:

      Grazie signori, grazie davvero.
      Come al solito non sapendo cosa fare pescate nel mucchio
      e colpite a chi tocca tocca, ovviamente sempre e solo
      in una zona bene precisa.
      I sacrifici che ci vengono rihiesti, non li considereremmo
      iniqui se fosse richiesto a tutti, in proporzione ai
      propri mezzi, di contribuire per salvare la cara Patria.
      Ma come al solito, solo una parte di persone paga.
      Ma come c…zzo si fa a far pagare il peso della riforma
      delle pensioni a persone che dovevano andare in pensione
      tra 2 mesi, maturano i 60 anni per le donne, e di colpo
      portare questo a 65 anni, ammesso che bastino.
      Non prendeteci almeno per il culo, oggi chiedete di farci
      andare in pensione a 622 anni, ma contemporanemaente
      pensate già ai 65 anni entro il 2015. E questo secondo voi
      cosa significa? Che da oggi slitta tutto di almeno 5 anni.
      Quelli che hanno il danaro, e sono intoccabili, quelli
      che hanno già maturato, senza rubare niente a nessuno,
      la dovuta pensione, non sono cittadini italiani? Non sono tenuti a contribuire?
      Qiesta non è equità, carissimo Governo.
      E’ solo non capire una mazza come al solito e colpire
      al buio.

    6. robin1929 says:

      Dimenticavo una domanda per quella gran signora della Mercegaglia e Montezemolo, giovane rampollo della politica. Visto che avete tanto spinto per l’allungamento dell’età pensionabile sapete che nei prossimi anni nelle Vs. spettabile Aziende avrete tutti 70. Ma a chi volete prendere per il culo, a Voi dell’Italia non ve ne fotte niente perchè intanto Vi tenete le ns. liquidazioni o sperate che moriamo prima? Vi auguro nel futuro di stare tanto male quanto noi e ricordatevi che con i soldi si può comprare tutto anche gli uomini ma non potrete comprare la salute.

    7. robin1929 says:

      Complimenti al sig Berlusconi, dopo anni di fedeltà me lo ha messo nel sedere, non riesco a quantificare volumetricamente lo schifo e la nausea che provo per tutte queste merde. Quella che piange poi è stato il massimo della paraculagine. Oltre a umiliarci e distruggere le ns. vite ci prendono anche per il culo. Ad Aprile avrei maturato i diritti per la pensione e per la seconda volta mi hanno derubato di un mio sacrosanto diritto. Questo non è più uno stato di diritto e pertanto Sono pronto a tutto, se c’è qualcuno che vuole fare sul serio sono pronto, ormai è guerra. Dobbiamo tirare fuori le palle e dimostrare a questa feccia che non siamo dei codardi come loro pensano.

    8. Mario Lodi says:

      Basta con le pensioni!!! chi pensava che questo governo di tecnici avrebbero risolto i problemi si sono proprio sbagliati di grosso!!! questi non sono altro che faccendieri che appogiavano questi politicanti corrotti che siano cdx csx o di centro!
      i diritti acquisiti vanno preservati altrimenti i nostri padri che hanno lottato tanto per ottenerli per cosa l’hanno fatto!!!
      io ho 53anni e sono d’accordo con il sig Antonio mi è finita la mobilita e mi mancano 2anni hai 40anni di contribuzione considerando che ci sono molti disoccupati 50enni e sono vecchi per il mercato e giovani per la pensione come faremo a vivere!!! è ora di svegliarsi dobbiamo mobilitarci…e sono d’accordo a fare un nuovo partito dobbiamo mandare a casa tutti questi politici faccendieri che hanno rovinato delle generazioni!!!

    9. roberto says:

      Comunciamo a far pagare L’ICI anche a tutti i beni e gli immobili della CHIESA presenti sul territorio ITALIANO, ANNULLARE tutte le MISSIONI (militari) DI PACE nel MONDO,vendere beni dello STATO visto che e’stata l’inefficenza di chi lo governa a generarla quasta crisi. Credevo che la SCHIAVITU’fosse stata abolita invece e’solo stata LEGALIZZATA. I LAVORATORI SONO SCHIAVI DI STATO dal giorno che iniziano a lavorare fino al giorno prima di andare in pensione,gli resta solo il tempo di andarsi a scegliere la BARA.

    10. Toni says:

      Pagar le tasse è bello! Dove credete di trovare una soddisfazione maggiore? Il lavoro è tutta salute! Cosa volete andar a fare in pensione? Non è forse meglio crepare prima? Meditate gente meditate? V.F.C. i ns. politicanti.

    11. dario says:

      forse si intravede un timido risveglio dei sindacati e di una parte della sinistra sul tema delle pensioni….staremo a vedere,di certo la situazione e’ di merda….ma dove cazzo e’ l’equita’????!!!! il bastone e’ la carota,dice l’esimio coglione “professorone”Monti,peccato che la carota c’e’ la infila nel culo,come il bastone…

      • luigi says:

        i sindacati dovevano svegliarsi gia prima quando ci hanno messo le finestre, prima sei mesi poi un anno e ancora tre mesi, è tutta una farsa, il governo berlusconi sta ancora regnando….

    12. gio says:

      Cari amici Italiani onesti, oramai non esistono regole per questi politici ladri che succhiano il sangue degli onesti cittadini.
      Verifichiamo e pubblichiamo i compensi che questi farabutti si attribuiscono (Monti compreso) alla faccia delle nostre pensioni, perchè dobbiamo pagare tanti senatori utaottantenni oramai inutili per il popolo Italiano? dove sono i sindacati? a cosa servono tanti partiti e rispettivi parlamentari? perchè loro possono andare in pensione con una sola legislatura? (Cicciolina percepisce 3.000 euro al mese)
      quando hanno deciso per la moneta unica, ci hanno chiesto un parere? …..non aggiungo altro perchè mi stanno venendo dei forti urti di vomito!
      Mandiamoli tutti a casa ed imponiamo loro di restituirci tutto il denaro che ci hanno rubato e ricominciamo con gente nuova, probabilmente L’Italia ed il popolo Italiano
      uscirebbero in modo veloce dalla crisi.
      Altro che Iva al 23%, prolungamento della vita lavorativa, Ici sulla prima casa, patrimoniale sui nostri risparmi e questa inutile unione Europea.
      Basta!!!!!

    13. franco says:

      Vorrei,con tutte le forze che ho, che in questi 17 anni di torture, di fascimo di dittatura rimanessero monchi chi ha votato berluschino……MORTACCI VOSTRI

      • rino says:

        Svegliatevi…. berlusca ha le sue colpe…. ma questa situazione è stata creata dagli alri.. da quelli che lo hanno preceduto… poi mica ha governato solo lui in questi anni….

        non era mica berlusca che pensionava a nemmeno 15 anni di contributi e nemmeno quando pensionavano a quasi 20, parlo dei pocofacenti statali che adesso affolano le liste dei pensionati… non era lui che gonfiafa di poco o nullafacenti il sistema dell’apparastato..( hanno calcolato 1.500.000 esuberi)erano i partiti di centrosinistra….. gli stessi che ci hanno spinto in una europa patacca..con una moneta di merda.. almeno lui ha provato a taglire i tanti rami secchi dell’apparastato.. quelli che gli altri hanno riempito di raccomandati… cosa pensate sia il debito pubblico.. sono gli sprechi in stipendi e in pensioni non guadagnate…..gli sprechi dell’apparastato. e tutto ciò che comporta..

      • Athos says:

        tu e tutta la tua famiglia

    14. rino says:

      40-43 anni di lavoro prima di andare in pensione?sto’pagando con sacrificio i contributi che mi mancano e Monti mi manda per aria tutto??spero vivamente che il pd e tutti i sindacati si facciano sentire in tutti i modi,altrimenti lo sciopero a oltranza con tende tipo indignati a Roma non glielo toglie nessuno.colpite l’evasione fiscale duramente con sequestri dei beni e galera,mettete una patrimoniale in proporzione a chi piu’dispone,risparmio riducendo comuni,province ecc..ecc..,avrei talmente tante cose da dire,ma sono talmente incazz….,che chiudo qui.Basta,1000 volte basta,sempre a colpire i piu’ deboli,gli operai,i pensionati,i disoccupati,i precari,i giovani,i malati,i bisognosi,e tutti zitti????MA DOVE SIETE SINDACATI E PARTITI DI SINISTRA????? VERGOGNA.

      • rino says:

        Il commento sopra non è mio…. ma lo faccio mio….:)

        Il PD non è mica più il partito dei lavoratori…(a forza di spostarsi a destra han tirato giù dai cadreghini i camerati…) è il partito dei parassiti di stato…. è lì il loro bacino di votanti, ed è sempre li che con i loro malefici tentacoli hanno invaso tutti gli anfratti dell’apparastato…. secondo te, scegliere tra tagliare tentacoli perdendo potere e consenso (oltretutto tra quelli che contano) o sacrificare quelli che non contano quale opzione sceglieranno….

        Adesso questi statalini piangono e chiedono la mobilitazione popolare…. mica lo sanno che chiedere ad un edile (per esempio) di contribuire per 40+1 anni significa già chiedergli di lavorare fino a 65 anni (e più anni, dipende dalle regole che faranno) nel privato i contributi mica crescono come crescono agli statalini…. sicuri e sicuramente versati… nelle piccole realtà era ed è facile non ritrovarsi quei contributi.. e qui la flessibilità è già un dato di fatto da sempre… ma avete mai provato a fare due conti sull’equità dei “conteggi” poi… a me (che sono un edile) chiedono ora 40 anni di contributi con settimana “pesante”…. agli statalini, 40 con settimana leggera cioè 36 30 20 ore settimanali, nella “peggiore” delle ipotesi…cioè 36 ore settimana, questi signori a fine carriera, si risparmiano 4 anni di tempo lavoro rispetto ai miei 40 anni… giusto vero…

    15. Silvia says:

      Queste son belle scuse per non darci più la pensione.Ho letto molti commenti, ma vi ribadisco che la situazione di noi giovani, oggigiorno, è preoccupante. Considerate che si comincia a lavorare comunque verso i 25- 30 anni per esigenza di studi perché senza un pezzo di carta, non ti guarda nessuno e anche se ce l’hai, idem con patate. Poi mettete in considerazione il periodo di crisi che stiamo vivendo…Ma lo sapete che futuro e presente di merda ci aspetta a noi? Trentenni ancora in casa coi genitori perché non riescono ad arrivare a fine mese per via dei redditi bassi o perché ti licenziano o perché non si trova lavoro o quel che c’è è precario. Non si riescono a programmare scelte più considerevoli: mutuo per una casa nostra, una famiglia, dei figli….Ma vi rendete conto? Poi ditemi voi in queste cindizioni come facciamo noi a maturare gli anni richiesti per il pensionamento, MAI!!!

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