Disoccupazione: nessuna tregua
Laura Cerizza | Feb 01, 2012 | Comments 20 |
Disoccupazione alle stelle e giovani sempre più schiacciati dalla crisi del lavoro. Questo il panorama che emerge dai dati provvisori pubblicati ieri dall’Istat circa il numero di occupati e disoccupati di dicembre 2011. Nessun miglioramento, dunque, in confronto alle ultime rilevazioni effettuate nel mese di novembre; si registra, infatti, un incremento del tasso di disoccupazione pari a 0,1 punti percentuali – in termini congiunturali – e un aumento del 0,8% rispetto a quanto censito nel dicembre del 2010. Più specificamente, nell’ultimo mese del 2011 tale tasso si è attestato attorno alla percentuale record dell’8,9%. Un record di cui non essere per nulla orgogliosi. Si tratta infatti della soglia più alta mai raggiunta dal gennaio 2004 e, considerando invece le serie storiche trimestrali Istat, della peggiore degli ultimi 10 anni. Un bilancio dunque assolutamente negativo.
Guardando ancora qualche numero, i disoccupati in Italia sono una popolazione che ammonta ormai a 2 milioni e 243mila, con un aumento di 20mila unità tra novembre e dicembre 2011. Maggiormente colpiti risultano essere gli uomini, il cui tasso di disoccupazione è cresciuto del 5,1% nell’ultimo mese e del 15,1% nell’ultimo anno. Mentre, per quanto riguarda il lavoro femminile, si rileva una leggera inversione di tendenza con un tasso di occupazione incrementato dello 0,8% su base annua. Rimane preoccupante invece la situazione giovanile. Nonostante i dati mostrino un lieve riduzione dello 0,2% rispetto a novembre, un livello di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni pari al 31% è un dato che non si può ignorare. Considerando poi quanto registrato da Eurostat in altri Paesi europei quali Francia (23,2%), Regno Unito (19,6% nel 2010) e Germania (8,5%), tale percentuale appare sempre più allarmante, oltre che indicativa di una condizione sociale dei giovani italiani piuttosto critica.
Laura Giulia Cerizza
Redazione Global Publishers
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……Sono un ex lavoratore interinale ex dipendente temporaneo di una delle piu’ grosse societa’ di somministrazione.Dopo 6 anni di lavoro in una azienda, la societa’ di somministrazione e l’azienda in accordo non mi hanno piu’ rinnovato il contratto lasciandomi a casa DOPO 6ANNI senza darmi un motivo valido.I vostri CV servono alle agenzie solo per far cumulo con tutti i CV che ricevono per riscuotere i sovvenzionamenti dello stato.Il lavoro non c’e’ e si vede ma loro (le agenzie) continuano a propinare annunci di lavoro falsi per accumlare i gia citati CV. DIFFIDATE DEI LORO ANNUNCI….IL LAVORO NON VE LO DARANNO MAI E COI VOSTRI CV CI SFAMANO LE LORO BOCCHE SULLE SPALLE DEI DISOCCUPATI………..PASSAPAROLA
[...] alla sentenza gli stranieri disoccupati presenti regolarmente in Italia, in possesso di permesso di soggiorno, poteva chiedere il [...]
BUONA SERA A VOI TUTTI CARI MIEI AMICI CITTADINI ITALIANI COMPRESO LEI SIGNOR MONTI.
IO ORAMAI E’ DA QUASI 2 ANNI CHE SONO DISOCCUPATO HO 41 ANNI DOPO AVERE CHIUSO IL MIO LOCALE DI LAVORO PUBBLICO DI QUASI 10 ANNI LAVORATIVI NEL “BAR BY FRANCO”.
DOPO AVERE FATTO RICHIESTA DI TROVARE 1 LAVORO E NON SOLO,PERCHE’ MI SONO ISCRITTO ANCHE PRESSO LA DITTA CERCA LAVORO: HUMANA DI BASSANO DEL GRAPPA OGGI 26 FEBBRAIO 2012 MI TROVO ANCORA UN UOMO DISOCCUPATO COME MOLTI ALTRI!!!!
PRECISO ANCHE DI ESSERE ULTRA FORTUNATO PERCHE’ ALMENO PER POTER VIVERE MANGIO PRESSO I MIEI GENITORI PENSIONATI,PERCHE’ SE NON CI FOSSERO LORO COSA FAREI???
DOVREI RUBARE PER CASO PER MANGIARE OPPURE FARE ALTRE COSE NEGATIVE DI CUI NON MI INTERESSANO AFFATTO???
QUESTA E’ LA MIA SITUAZIONE IN CUI VIVO ,DI CUI NON SONO AFFATTO FELICE….PERCHE’ COSA FACCIO NELLA MIA VITA SENZA 1 LAVORO DISPONIBILE ???
MI AUGURO DI POTER RICEVERE VOSTRE NOTIZIE NEL MIO PROFILO DI LAVORO SETTORE ALBERGHIERO DI SALA-BAR OPPURE ALTRO CHE SIA DA PARTE VOSTRA IL PRIMA POSSIBILE,GRAZIE A VOI TUTTI
FRANCO PAROLIN
[...] Un nuovo esodo sta interessando l’Europa e non è più quello dei poveri braccianti che all’inizio del secolo scorso hanno lasciato il Vecchio Continente per sfuggire alla fame. E’ quello dei giovani europei, tra i 20 e i 35 anni, per la maggior parte laureati e celibi, la nuova classe dirigente per intenderci, che lasciano i Paesi d’origine per sfuggire ad un altro spettro collettivo, quello della disoccupazione. [...]
Il posto fisso? E’ degli immigrati
Mercoledì, 15 febbraio 2012 – 10:18:00
La precarietà sembra solo sfiorare i giovani stranieri che sono inquadrati con contratti più stabili rispetto ai propri coetanei italiani, lavorano di più ma sono pagati di meno. Sono disposti a lavorare in orari più disagiati (specie di sera), svolgono mansioni non adeguate al proprio titolo di studio (sono cioè sottoinquadrati), sono in prevalenza operai, e se disoccupati trovano lavoro prima. Questi alcuni dei risultati di uno studio condotto dalla Fondazione Leone Moressa che ha confrontato la struttura occupazionale dei giovani stranieri con quelle dei giovani italiani in eta’ compresa tra i 15 e i 30 anni nel primo semestre 2011.
Immigrati lavoro
In Italia si contano 455mila giovani stranieri occupati e quasi 95mila disoccupati: questo permette di calcolare un tasso di occupazione giovanile straniero del 44,5%, superiore di gran lunga rispetto a quello dei giovani italiani (32,5%) e un tasso di disoccupazione del 17,2% inferiore (anche se di poco) a quello dei coetanei italiani (20,4%). Ma nel territorio nazionale si evidenziano caratteristiche occupazionali diverse, a causa principalmente della crisi in atto: in molte delle regioni del Nord e in alcune del Centro infatti si evidenziano livelli di disoccupazione più elevati tra i giovani stranieri che tra i giovani italiani. In Veneto, ad esempio, se per i giovani italiani under 30 il tasso di disoccupazione si attesta al 10,7% per gli stranieri si osserva il 19,9%; in maniera molto simile nelle Marche dove si tratta di un 12,9% degli italiani e del 22,2% degli stranieri.
I giovani lavoratori stranieri sono inquadrati piu’ degli italiani con contratti di lavoro stabili: infatti su 100 stranieri occupati, appena 26 hanno un contratto di lavoro atipico (cioe’ a tempo determinato o di collaborazione), mentre per gli italiani si tratta di 33. Il contratto a tempo indeterminato e’ piu’ frequente tra i lavoratori stranieri dal momento che il 64% di essi dimostra di avere il posto fisso, dieci punti in meno rispetto agli italiani (53,3%). Gli stranieri in oltre l’80% dei casi ricoprono professioni da operaio (si tratta della meta’ per gli italiani) e guadagnano 939 ? netti al mese, 70? in meno dei coetanei italiani. Nella maggior parte dei casi (64,4%) essi ricoprono professioni di media specializzazione, e quasi il 30% ricopre professioni non qualificate; inoltre gli stranieri mostrano un livello di scolarizzazione piu’ basso rispetto ai giovani italiani (il 48,3% di essi ha al massimo la licenza media). In media gli stranieri rimangono senza lavoro per un anno (12,3 mesi), cinque in mesi in meno rispetto agli italiani (17,3 mesi).
La qualità del lavoro giovanile. Pur mostrando livelli di istruzione medio-bassi, i giovani stranieri, molto piu’ degli italiani, possiedono titoli di studio piu’ elevati rispetto a quelli prevalentemente richiesti dal mercato del lavoro per svolgere quella professione. In particolare il 36,0% dei giovani stranieri e’ sottoinquadrato, mentre per gli italiani la quota scende al 27,7%. “I giovani stranieri mostrano comportamenti occupazionali diversi rispetto ai giovani italiani. La necessita’ di avere un lavoro per rinnovare il permesso di soggiorno, la mancanza di sostegno da parte della rete parentale e il disagio economico – affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa – portano i giovani stranieri ad affacciarsi prima degli italiani nel mercato del lavoro, accettando stipendi piu’ bassi ma sicuri, mansioni meno qualificate e lavori in orari anche disagiati. Sebbene la crisi abbia colpito di piu’ proprio dove la presenza straniera e’ maggiore (come al Nord), i giovani immigrati possono pero’ contare su contratti piu’ stabili, soddisfacendo ad una domanda di lavoro dal basso profilo che continua ad essere espressa dal sistema produttivo, economico e sociale”.
Per mi il problema le il sud raza de teroni venit al nord si gavet voia de face un cazu.
Ma va da via il cu ca mi sun mecanic e tuci i di se scarvina al fric.A Napoli sunt tuci davanti alla pleistecion rimbambit de vun si gao miga voia de lavura apoi ven chi a scasa i marun che ghe no’ il laur !
…..grazie al vostro razzismo nei confronti dei meridionali….gli extracomunitari in Italia stanno prendendo il sopravvento…ormai alzano pure la voce.Il lavoro sta….anzi stava al nord e tutti sti neri li avete accolti voi per soddisfare i cazzi vostri economicamente parlando.Ora siete pieni di questi poveri cristi che in Italia hanno portato solo malattie,fame,disoccupazione,precarieta,problemi.Grazie a Dio stanno quasi tutti da voi…e quindi hai voglia di lamentarti dei meridionali…..voi siete gli extracomunitari del futuro,e noi meridionali vi tratteremo come fate voi con loro……vai a dare via il culo sporco verme padano che non sei altro! ! !
E se non sai parlare in italiano almeno impara a parlare arabo….che coi tuoi nuovi concittadini vi capite meglio!!
[...] Amara, tragica e spaventosa la denuncia che arriva da Atdal, l’associazione nazionale per la tutela dei diritti dei lavoratori over 40. Nel loro ultimo comunicato, un vero e proprio atto d’accusa, si rivolgono direttamente al Presidente del Consiglio Monti e al Ministro del Welfare Fornero, denunciando il bilancio dei suicidi a causa della disoccupazione. [...]
Ex contabile, ex cartolaia, ex cassiera….disoccupata dal 2009 accetterei qualunque lavoro! Ma quando vedono l’età…manco rispondono!
La cosa buffa è che in Italia si dà una seconda possibilità ad assassini e brigatisti di qualunque colore (grazie alle cooperative di servizi) agli “over” NO. Penso che mi darò al crimine…così riavrò uno stipendio….
Ben detto….mi associo pure io !!!
Tanto…se vieni baccata….hai un posto sicuro in galera, senza pagare bollette e affitto e in più mangi a gratis. La libertà non è un problema…senza soldi…ma dove CAZZO VAI ???
Sento…che certe donne si prostituiscano….IO, NON CI PENSO AFFATTO…HO UN DIGNITA’ e non la butto via per quei LURIDI LADRI DI POLITICI !!! RIVOLUZIONE!!!!
Io ho risolto con un lavoro online, se ti può interessare contattami pure…sarò contenta di aiutarti!
Visita il link: https://sites.google.com/site/attivitainfo/
io vorrei sapere perchè si parla solo dei giovani, ma secondo voi un uomo di 50 anni che perde il lavoro che deve fare si deve ammazzare? e si perchè è troppo giovane per la pensione e, troppo vecchio per il lavoro vorri che qualcuno facesse qualcosa anche per questa povera gente in età più matura a riavere uno straccio di lavoro
Buongiorno a tutti.
Ho la fortuna di avere un lavoro… anche se l’azienda sta “scricchiolando”.
Più di un anno fa mi sono guardato attorno per trovare alternative e sbocchi, anche per entrate extra, vista la mia condizione di padre separato.
Ho trovato una opportunità che mi permette, a norma di legge, di arrotondare e di vedere un futuro migliore.
Ma non è un lavoro come siamo abituati, da dipendente tipo operaio o impiegato. E’ un’opportunità che viene data a tutti, ma bisogna mettersi in gioco. Io l’ho fatto e sono felice. In tempo di crisi, bisogna sapersi rinnovare.
fabiosavegnago.hl@gmail.com
poveri giovani se non si tocca l’art.18 non ci sara nessuno occupazione
RAGAZZI, vi siete mai chiesti, o Vi siete mai resi conto che un semplice ONOREVOLE a Montecitorio guadagna 30mila euro mensili, senza nessuna FATICA, SERVITO, RIVERITO, CON LA LIBERTA’ E IL PRESTIGIO DI POTERE FARE SENTIRE E FARE VALERE LE SUE IDEE?
E Noi, Voi li a Faticare a rovinarvi la salute per pochi spiccioli?
E la Democrazia dov’è?
IL LAVORO, se così si può chiamare, di ONOREVOLE è talmente bello e prestigioso, e apre un orizzonte di tali e tante opportunità di soddisfazione e realizzazione Sociale, in tutti i campi, che IO, mi Offro di espletarlo per la somma mensile di 1200 EURO mensili, dico milleduecento euro mensili.
Chi vuole seguirmi?
Grazie saluti a tutti, mariano sciacca
articolo 18 la verifica e aggiornamenti
Per incoraggiare le persone, va bene come idea, ma quando sono diversi anni che fai ogni cosa che trovi e anche sotto pagata, ti assicuro che è dura…sopratutto se hai sacrificato tutta la tua professionalità! Quindi va bene per l’inizio, ma poi qualche oppurtunità deve esserci!
Di questi tempi bisogna rimboccarsi le maniche!
Aspettari di trovare solo il lavoro che si spera e alle condizioni che vogliamo è un’utopia, bisogna adattarsi e cercare di entrare nel mercato del lavopro a qualsiasi costo, anche sacrificando la propria formazione e professionalità. Con questo non voglio dire che bisogna “Svendersi” ma bisogna sicuramente “Muoversi”.
Se crediamo di poter scegliere sbagliamo di grosso, bisogna scegliere un lavoro ed iniziare a fare qualcosa, il tempo per cambiare ci sarà in futuro.
Da uno studio fatto negli USA si è scoperto che chi si adopera a fare qualsiasi tipologia di lavoro anche i più umili ha sempre successo, sopratutto se dotato di qualità. Infatti questa caratteristica è peculiare di chi ha forti capacità di problem solving ed è prerogativa di una personalità che non si arrende davanti alle difficoltà.
Gli imprenditori e gli uomini d’affari più importanti infatti, vantano nel loro cv dei lavori spesso umili all’inizio della propria carriera.
Il consiglio che vi diamo quindi è quello di fare qualsiasi lavoro vi venga proposto, infatti solo così possiamo contribuire a far ripartire l’economia in questo periodo di crisi.
Sul nostro portale abbiamo raccolto migliaia di nuove Offerte ed Annunci di Lavoro in tutta Italia e all’Estero: http://www.iltrovalavoro.it/trova-lavoro.htm Cercate e Trovate quello più adatto a voi.
In Bocca al Lupo!
Fonte: ilTrovaLavoro.it
Non sono d’accordo, io adottando quel metodo ho praticamente avuto una carriera al contrario sono partito con un buon lavoro impiegatizio e poi, dopo 10 anni settore in crisi e conseguente ristrutturazione aziendale, mi hanno praticamente costretto ad andarmene.
Mi sono adattato ho cominciato un lavoro tecnico/manuale, e di fatica, di cui non avevo competenza ma ho imparato, crisi 2009 chiusura azienda.
Ora da oltre 2 anni lavoro un mese si e tre no perchè over 40 e nessuno vuole investire sulla mia persona in maniera continuativa.
Altro che mettersi in gioco come dite voi………
bisognerebbe che qualcuno te ne desse la possibilità soprattutto quando sei un pò avanti con gli anni.