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    Italiani rimpiazzati dagli stranieri


    I lavoratori stranieri stanno davvero sostituendo quelli italiani? Secondo l’analisi della Fondazione Leone Moressa per Il Sole 24 Ore “L’occupazione straniera: esiste un effetto sostituzione” sembrerebbe proprio di sì. Dai dati raccolti, infatti, si evince come molte professioni manuali siano state snobbate dagli italiani, lasciando progressivamente il posto agli stranieri. In molte categorie professionali si è verificato un vero e proprio effetto sostituzione.

    Per un italiano che esce, entrano due stranieri tra le compagini di cuochi, camerieri e baristi, saldatori, montatori, lattonieri, addetti non qualificati nell’industria. Dal 2007 al 2010, infatti, sono usciti da queste categorie 30mila connazionali, rimpiazzati da circa il doppio di lavoratori immigrati.
    Si registra invece una sostituzione “perfetta” (-23.000 italiani, +22.700 stranieri) nel commercio ambulante e tra pittori, laccatori e parquettisti.
    Addirittura, l’ingresso di immigrati (+142mila) non riesce a compensare gli abbandoni degli italiani (-30mila) tra magazzinieri, manovali, cassieri e braccianti agricoli.

    L’indagine ha messo sotto la lente le prime 25 categorie professionali occupate da stranieri, registrando come per alcuni segmenti ci sia stato nel triennio un incremento della manodopera sia straniera sia italiana. Nel triennio 2007-2010 quella straniera nel mercato del lavoro nazionale si è fatta sempre più evidente: da 1,5 milioni di occupati di nazionalità non italiana si è passati a poco più di due milioni. Questo ha inoltre determinato un aumento del peso della componente immigrata, che dal 6,5% ha raggiunto il 9,1% del totale dei lavoratori in Italia.

    L’occupazione straniera si distribuisce in tre settori principali: i servizi sociali e alla persona (in cui si concentra il 24,7% del totale), le costruzioni (16,7%) e la manifattura (19,4%). Anche il settore degli alberghi e della ristorazione mostra una preferenza nell’assunzione di manodopera straniera, dal momento che rappresenta il 15,8% degli occupati in questo settore, quando la media a livello nazionale è del 9,1%.

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    Redazione Global Publishers
    Fonti: Fondazione Leone Moressa e JobTel



    Nella Categoria: AttualitàGallery

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    1. [...] italiane in giro per il mondo, saranno aperti sportelli destinati a selezionare, formare e far arrivare nel nostro Paese lavoratori [...]

    2. Andrea F says:

      Tutte le ditte private di merda italiane SI RIFIUTANO DI ASSUMERE OPERAI ITALIANI GIOVANI O VECCHI !!
      Questa è la verità italiana !

      giovane disoccupato italiano dotato di buone capacità manuali e di buone capacità intelletive ANCHE SE SI RENDE DISPONIBILE A FARE UN QUALSIASI MESTIERE NON VIENE MAI ASSUNTO !
      Tutte le ditte private italiane si RIFUTANO DI ASSUMERE GIOVABNI ITALIANI !
      Il giovane italiano volonteroso perciò resta disoccupato !!
      Un”operaio italiano disoccupato ex operaio flessibile anche se sa fare vari mestieri se ha un” età di 35-60 anni NON TROVA NESSUN LAVORO !
      Nessuna ditta privata italiana assume operai italiani se hanno un”età superiore ai 30-35 anni !!
      IN ITALIA è VIETATO ASSUMERE OPERAI ITALIANI CAPACI ED ESPERTI SE HANNO più di 30-35 anni di età !

      IN ITALIA Un giovane immigrato straniero con scarsa voglia di lavorare e senza nessuna capacità nè manuale nè intelletiva se cerca un lavoro presso una QUALSIASI DITTA PRIVATA ITALIANA VIENE ASSUNTO SUBITO SENZA PROBLEMI !!!
      IN ITALIA un”immigrato straniero che abbia 30-50 anni di età anche se non sa fare nulla VIENE ASSUNTO SUBITO SENZA NESSUN PROBLEMA DALLE DITTE PRIVATE ITALIANE !!

      • alex says:

        Non solo non ti assumeranno mai , ma ti licenziano per poi assumere un immigrato , sti grandi figli di ……

        Credo ci voglia una bella rivolta !

    3. [...] stata, infatti, una sensibile diminuzione delle richieste da parte degli stagionali extracomunitari: Confagricoltura “ha riscontrato una diminuzione del fabbisogno di manodopera dall’estero e [...]

    4. piero says:

      Nella mia città come in molte altre sta succedendo che gli imprenditori strozzati da tasse e quant’altro assumono stranieri lasciando a casa italiani perchè questi ultìmi accettano di lavorare 12 ore venendo pagati solo per otto fregandosene delle lotte dei nostri nonni per darci qualche diritto . Io comprendo le motivazioni degli imprenditori che non ce la fanno più ad andare avanti col costo del lavoro,ma nei porti stanno licenziando tubisti e saldatori italiani per assumerne al loro posto rumeni e albanesi che lavorano il doppio per metà paga e questo è sconcertante!!!Succederà qualche guerra sociale prima o poi perchè ci sono troppi italiani che erano occupati anche di basso profilo che vengono sostituiti da stranieri col giochetto di pagarli solo per 8 ore facendoli lavorare 12. Gli stranieri se ne fregano della legalità e delle nostre lotte sindacali del passato, ma ci sono troppi gli italiani a spasso soppiantati da stranieri sotto costo . Non è vero che ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare la verità è che convinìene di più assumere stranieri per pagarli di meno col beneplacito di politica sindacato governo e quan’altro e noi italiani possiamo anche morire di fame…sperando che anche a noi ci diano prima o poi qualcosa gratis come fanno con loro… mah!

    5. [...] si sa con esattezza quanti siano gli immigrati disabili presenti in Italia: ci sono i bambini e i ragazzi che vanno a scuola, chi ha subito un [...]

    6. Andrea says:

      Premesso che il pezzo scritto dal giornalista è la solita minestra riscaldata, sono tutte balle, in quegli ambienti vige la mafia dell’extracomunitario, non entri sei italiano o se non sei raccomandato. Non ci sono ne SE ne MA.

      p.s. vorrei sottolineare ai “vecchi” in pensione che fanno tanto i saccenti che al loro tempo se avevi voglia lavorari, oggi giorno se hai voglia non lavori lo stesso perchè devi avere il titolo di studio, l’aggiornamento, il master, il corso speciale, caro il mio pensionato mettiti dalla parte di noi giovani e vedrai che tornerai a gambe levate alla tua meritata pensione.
      Io ho 31 anni sono perito in elettronica e telecomunicazioni, lavoravo in un centro elaborazioni dati e ora sono a piedi mantenuto dai genitori, cerco qualsiasi lavoro per iniziare una vita mia ma vedo che non ho speranza nonostante mando in giro tonnelltare di curriculum. Sto seriamente pensando di cancellare dal mio curriculum 10 anni di lavori e scrivere quello che all’occorrenza serve, tipo: sono muratore, sono piastrellista, sono panettiere…

      • Giufah etneo says:

        Perché non lo fai in attesa di fare quello per cui hai studiato? Ma fare il piastrellista o chissà quale altro mestiere e farlo bene da farti una clientela non è semplice; è quasi come studiare da elettrotecnico o cos’altro. Senza polemica, senza la tiritera del mio collega docente in pensione che ha ragione ma che dimentica: a- di essere vissuto in un periodo di espansione economica; b- che vi stiamo lasciando una Nazione disastrata. Coraggio, decidi di fare qualsiasi cosa ma poi falla. Con simpatia

    7. marco says:

      Perchè non fanno una legge ad hoc dove si dice che ogni impresa può assumere al massimo il 20% extracomunitari ed il resto devono essere cittadini Italiani? Spero che tutto questo molto presto finirà. Come le trasmissioni televisive; possibile che in Italia non ci sono ragazze belle che possono fare le veline?, anche a San Remo, l’altr’anno ha presentato una straniera che non si capiva cosa dicesse e che cavolo!!!! Siete d’accordo popolo italiano????? Tra un po faremo la fine della Serbia, loro saranno gli italiani e noi gli stranieri. Buon proseguimento. Marco

    8. baghera says:

      Io non capisco quelli che dicono che abbiamo bisogno degli stranieri per fare i lavori in Italia, …. gli auguro di rimanere senza lavoro e poi vediamo cosa dicono.
      Si è visto come stanno gli imprenditori comunisti di Prato, che hanno a che fare con i loro avversari cinesi, chissà come mai adesso, dopo un buonismo spropositato cominciano a capire che forse se li stanno mangiando.

    9. Antonio De Filippis. says:

      Ho 68 anni, professore in pensione e sono stato studente lavoratore. Ho iniziato a lavorare appena terminata la scuola media senza interruzione sino alla pensione. Mi sono diplomato lavorando e laureato in ingegneria navale e meccanica. Ho iniziaro facendo i lavori più umili. Da lavoratore sono stato apprendista di latteria in centro storico a Genova, apprendista barista, apprendista cameriere (comie di sala), preso la patente autista di auto per cerimonie, camioncini per fornire bombole di ossigeno negli ospedali (da solo carico scarico bombole pesantissime, tutti i giorni e a sera mia mamma mi faceva trovare un panino e via a scuola (serale e a pagamento) con i libri, a volte senza nemmeno cambiarmi; ho fatto il barista nei night club e di mattina di corsa all’università. Ho lavato macchine, ho trasportato immondizia ed altro che non ricordo. E NON MI SONO MAI LAMENTATO. Sempre con una miseria in tasca e a volte nemmeno quella. Ho frequentato l’università pagando pochissimo, per la mia condizione economica e il mio profitto nello studio, con voti più che lusinghieri, mangiando alla mensa della casa dello studente. Non c’erano i “vu cumprà “. Chi non poteva si adattava. Sono stato richiesto subito dopo la laurea, appena dato l’esame di abilitazione di INGEGNERE; successivamente ho ho vinto una cattedra di meccanica, per ITIS, con concorso ordinario. Nè ho sostenuti tre di concorsi ordinari, tutti estremamente selettivi e vinti in modo estremamente lusinghiero con alta classifica. Non so nemmeno osa sia una raccomandazione!. E non avevo prima mai insegnato un giorno. E allora che molti giovani la piantino di urlare alla luna! E i miei tempi non erano “tempi belli”: non ESISTEVA la CASSA INTEGRAZIONE; se non lavoravi non mangiavi punto e basta, semplice no? Purtroppo molti giovani ora sono in cerca di lavoro e mancano baristi, camerieri, panettieri, calzolai, sarti, parrucchieri, e no, vogliono essere tutti dottori, con una inflazione di tipologie di lauree e laureette dai titoli strani, esotici che non offrono sbocchi. Gli studi scientifici (quelli veri, presso università di rango)li vogliono sostenere in pochi. Hanno dovuto abbassare a tre anni la durata dei corsi per appuntarsi il titolo di dott. davanti al nome. Io porterei Ingegneria a sei anni più due di specializzazione. Matematica idem, chimica e fisica pure. renderei ancora più dure la Bocconi e la Normale di Pisa, dando un giro di vite alla severità e alla profondità degli studi. La scienza e la tecnica avanza e gli studi si debbono adeguare. Basta con il 18 politico (ancora in corso) ed il sei politico (anch’esso ancora in corso). Basta con la ideologia minimalista diffusa (grazie a Dio non ovunque). Basta fuori corso sino a trent’anni e più con la Porche sotto al culo. tant’è che l’Italia stava andando alla malora e forse ci siamo ancora sulla via. Un mucchio di bla..bla, senza contenuti, artisti del parlare e del non fare, dei “sarò breve”. Gente che di fronte ad una equazione di macroeconomia, o di matematica applicata si calano le brache e svicolano. Molti (vds Striscia) non sanno due più due.Gente che sostiene che un conto è la teoria ed un conto à la pratica(pesante alibi di incompetenza), rifiutando poi i lavori pratici. Abbiamo biogno di buoni muratori (tra l’altro si guadagna anche bene), ma è fatica. Allora avanti africani, filippini, ucraini, polacchi, avanti c’è posto per i lavori urili, necessari, ma umili. Il giovanotto deve studiare e mamma e papà pagano, così spesso si dice a quelli della porta accanto “Mio figlio fa l’università! Sarà un grande avvocato magari,” Poi occorre mettere numeri chiusi con testo molto più rigorosi. La classe dirigente di un paese deve essere la schiuma della intelligenza (non della deprecabile furbizia), altrimenti quel paese va a rotoli. Parlamentari che mancano di cultura (vds Striscia) sono inutili per un paese moderno. Chi non ha testa faccia lavori più umili, più alla loro portata. E basta urlare alla luna, spreco di miliardi per il paese, tanto paga PANTALONE. E’ finita la cuccagna, piccolo borghese da radical shic, senza basi e solo lingua.

      • wiesia says:

        SUA lettera dice tutto … bravo gentile signore …. ho 55 anni . polacca , laureata badante da 23 anni — storica direi x poter crescere mia figlia

      • Oscar says:

        I miei complimenti!
        Da tempo, ormai, nostra signora diseducazione (tv) ha mutato valori, aspettative e comportamenti, portandoli fuori dalla realtà. Il merito è divenuto capacità di persuasione finalizzata al solo bene proprio e “conoscenzocrazia”. E non ci si comporta più coerentemente con la propria condizione, ma secondo quanto ci fanno credere ci spetti, come fa l’ottimistico sindacalista o il politico demagogo o peggio, il conduttore tv o la pubblicità.

    10. Bosonin Francesco says:

      Tra quello che evadono gli extracomunitari, cittadini dell’est compresi e gli imprenditori che fanno lavorare questi cittadini si potrebbe fare a meno di 2 finanziarie da 30 miliardi. Non ci vuole un professore per fare 1 x 1
      Assumono solo loro perchè li possono ricattare, sottopagare e far lavorare in nero e non sottovalutando la grande quantità di denaro che viene poi espatriata nei relativi paesi d’origine impoverendo sempre di più il sistema paese.
      Facciamola finita di fare i buonisti e puniamo questi mafiosi e cerchiamo di incentivare il lavoro prima di tutto ai cittadini Italiani e se servisse altro personale se ne fa richiesta ai paesi bisognosi ma con ordine.
      Provate ad andare al confine su al nord a vedere quanti Rumeni entrano ogni giorno in Italia, vi mettereste paura. Se li lasciano fare un anno ancora, tutta la Romania si sarà trasferita qui.
      Non date retta a quello che dicono le statistiche che gli extracomunitari sarebbero meno di 5 milioni. Saranno almeno il doppio, ma per saperlo bisogna essere dei comuni mortali come noi che vaghiamo da un’impresa all’altra a cercare un lavoro e vediamo che questo miraggio è ormai occupato per l’80% da extracomunitari.
      Siccome oggi l’offerta di lavoro è per la maggior parte fatta di servizi vari come pulitori, carichi e scarichi, edilizia, artigianato e agricoltura perchè questi lavori vengono offerti solo agli stranieri con la solita scusa che agli Italiani non piace fare questi mestieri. Siccome la verità è invece che l’unico mestiere che necessita di manodopera straniera è Il fare la badante per anziani perchè ti occupa 24 ore e per questo nessuno di noi lo vuole fare. Per il resto dei mestieri è arrivata l’ora che assumano prima l’Italiano e se questo si verificasse la disoccupazione in Italia andrebbe ai minimi storici.
      Signori, la guerra fra poveri è appena iniziata e se qualcuno non prende provvedimenti scorrerà parecchio sangue in questo paese.
      Francesco.

      • BIZZU says:

        ma tu hai voglia di lavorare?

        • lorenzo says:

          Francesco non sbaglia in quello che scrive. Qui non si tratta di aver voglia di lavorare, qui si tratta di un sistema che di fatto avvalla queste posizioni.
          Forse te sarai tranquillo, ma quanto durera il tuo limbo? Un giorno ti toglieranno sedia e scrivania perche l’extracomunitario costa meno della tua opera intelletuale. E ora di finirla con questa storia che gli italiani certi lavori non li vogliono fare.
          Il tuo sarcasmo è fuori luogo. Saluti

        • Danilo says:

          E quegli stranieri che fanno i parcheggiatori abusivi? quelli che fanno prostituire le ragazze? quelli che spacciano droga? che rapinano ville e negozi? gli zingari che rubano o chiedono l’elemosina?
          secondo te quelli hanno voglia di lavorare?

    11. Cortese says:

      Questo fenomeno lo sto dicendo da piu di 10 anni ma qua in romagna mi hanno dato sempre dell’esagerato , perche’ qui ci sono fior fiore di imprese , che, con la copertura di fantomatiche cooperative utilizzano migliaia di stranieri dei paesi dell’est e africani che accettano contratti minimi dove un italiano farebbe fatica a campare , ma loro hanno le abitazioni gratis e altre agevolazioni dai comune e regione , vivono in condizioni sopraffollate e non spendono guasi nulla perla nostra economia , mandando i soldi che risparmiamo a casa loro , dove un medico guadagna 300euro. Su questa situazione l’unico che ci guadagna sono le imprese che li utilizzano aumentando i loro utili per le loro tasche . E tutto questo sono complici i sindacati che non vedono che i posti di lavoro dei lavoratori italiani vengono rubati in questo sistema di concorrenza sleale !
      I sindacati dovrebbero istruire meglio i lavoratori Italiani ed insegnare prima di tutto che il lavoro e’ un dovere e non un diritto ,dove oggi avendo decimato le imprese dovremmo cambiare a 180gradi il la politica a tutela delle imprese .

    12. ANNA says:

      ANCHE IO VI DICO CHE SIETE BRAVI.NON E’VERO CHE GLI ITALIANI NON VOGLIONO FARE CERTI LAVORI,A DIFFERENZA DEGLI STRANIERI NOI E SOTTOLINEO NOI PAGHIAMO TUTTOOOOO….MENTRE LORO NULLA I COMUNI GLI PAGANO TUTTO I LORO STIPENDI VENGONO PORTATI AI LORO PAESI GLI SI COSTRUISCONO I REGNI E’QUI NON DICHIARANO NIENTE E NOI ITALIANI ADESSO CI TROVIAMO NELLA MERDA. NOI QUANDO SIAMO STATI EMIGRATI TANTE AGEVOLAZIONI NON LE AVEVAMO.QUESTE COSE FATELE SAPERE AI TG.IO CONOSCO PERSONE CHE ANDREBBERO A FARE VOLENTIERI IL MURATORE TRA CUI MIO PADRE CHE E’ 30 ANNI CHE LO FA! MA ADESSO DISOCCUPATO E LE DITTE ASSUMONO SOLO STRANIERI CHISSA’ PERCHE’?

    13. antonio says:

      tutti i giorni lavoro con extracomunitari e lavoratori comunitari(rumeni etc)niente contratto nazionale,contratti personalizzati e pertanto costo minore.i nostri giovani,non è vero il :certi lavori non li vogliono più fare….ma sarebbe meglio dire..:se volete lavorare,lavorare allo stesso prezzo degli stranieri…prendere o lasciare,si lascia,non per la paga,miserabile ma,per il fatto che un’affitto costa quanto uno stipendio,a meno che,non si dormi in 15 in un’appartamento.Meditate

    14. Stefano says:

      Concordo con chi dice che gli italiani i lavori non li fanno a “quelle” retribuzioni e a “quelle” condizioni, e conosco ad esempio persone che facevano l’assistenza agli anziani e perdono nella concorrenza con rumeni, cinesi, ecc., gente che il progresso se lo costruisce nel suo paese con le paghe italiane (al nero), e che se dovesse mantenere i figli qui e pagare tasse si troverebbe nelle stesse condizioni nostre: non ci riuscirebbe e capirebbe di uscire da qualsiasi speranza di progresso. Altro esempio: quale italiano sarebbe cosí pazzo oggi da lavorare in una fabbrica di vernici spingendo prodotti chimici nelle tramogge a mani nude, alcuni senza neanche le magliette? Infatti dal colore della pelle erano tutti probabilmente extracomunitari.

    15. Penso che la verità sia nel mezzo, nel senso che forse ci sono dei lavori che MEDIAMENTE (sottolineo, quindi non è riferito a tutti dal primo all’ultimo) gli italiani non svolgono… Ad esempio molto raramente ho visto raccogliere pomodori ad italiani, né ho mai sentito che fosse l’aspirazione di qualche italiano… E poi c’è anche il fenomeno dei datori di lavoro, è ovvio che un imprenditore paga di meno e tratta peggio un extracomunitario piuttosto che un italiano… Il cliente in generale dovrebbe informarsi sulla fama dell’imprenditore che svolge un certo lavoro e sapere se manda persone (indipendentemente che siano italiani o extracomunitari) che non sono stati preventivamente istruiti…

      • antonio says:

        forse non sei mai andato in puglia,oppure nel sarnese o nel parmense,gli italiani prendevano..es. 50 centesimi a cassetta,gli extracomunitari 30,a tè le considerazioni.

    16. Darry says:

      Confermo anch’io quello che ha detto l’egregio carpentiere (un mestiere difficile e altamente qualificato).
      Lavoro nel settore, però come impiegato, confermo comunque che da quando queste sedicenti imprese hanno cominciato ad aumentare le assunzioni di personale straniero, la qualità del lavoro si è enormemente abbassata. In ogni caso il piagnisteo delle aziende sul fatto che assumere un italiano costa troppo è una farsa del tutto italiana, ed è soltanto una scusa per avere la manodopera a basso prezzo.
      e se facessero assunzioni con i contratti regolari vedreste quanti italiani escono fuori a fare questi mestieri, cstringendo gli stranieri ad andare via.

    17. alessandro says:

      non è vero nulla che noi italiani abbiamo snobbato molti lavori.
      Io sono un ex carpentiere edile professionista,si,ex, perchè io pur non avendo mai snobbato io mio lavoro pur essendo pesante e pericoloso non ho mai detto di no al mio lavoro anzi, mi sono dovuto accontentare a lavorare con 2\3 livelli in meno pur di lavorare.

      Gli italiani sono stati rimpiazzati dai datori di lavoro che preferiscono assumere uno straniero che si accontenta di lavorare con un primo livello anziché assumere un italiano professionista con un 4\5 livello.

      Tutto questo è quello che succede da 4\5 anni a questa parte e oggi, anche se con dispiacere, mi fa piacere vedere che tutte quelle ditte italiane che licenziavano gli italiani per assumere stranieri, stanno subendo gravi danni dagli stessi.
      Infatti, molte delle ditte dove ho lavorato in passato,oggi sono chiuse o in fallimento perchè non possono concorrere con i prezzi delle ditte aperte dagli stessi stranieri che furono assunti da loro e dopo meno di un anno si sono licenziati e hanno aperto una ditta loro rubando il lavoro ai loro ex titolari!!!

      Mi spiace oggi non poter fare il mio lavoro dopo 20 anni di sacrifici per ragiungere una professionalità non indifferente, ma visto il comportamento degli imprenditori italiani che preferiscono assumere 3 stranieri al prezzo di 1 italiano, sono felice quando sento dire che tal dei tali ha chiuso o gli hanno pignorato la casa perchè non ha potuto pagare i debiti.
      Io lo avevo avvisato che gli stranieri avrebbero messo in ginocchio il settore edile, quello che alla fine è successo.
      Nulla di personale contro gli stranieri,ci mancherebbe, io ho diversi amici stranieri che sono come fratelli, ma quello che non sopporto è che gli venga permesso di aprire ditte, togliere il lavoro agli italiani e poi fuggire nei loro paesi senza aver pagato nemmeno un centesimo di tassa in italia, e nessuno va a cercarli fuori italia come è successo ad un rumeno che doveva pagare oltre 200.000 € di iva e altre 400.000 di tasse e se ne andato ed oggi fa il signore al suo paese certo che nessuno gli può toccare nulla.
      ED IO PAGO!!!!

      • Daniele says:

        Bravo!! Hai colto nel segno, peccato che i giornalisti che pubblicano, oppure alla televisione nel telegiornale in prima serata sottolineano questa cosa, anche questa fa parte del festival delle deficienze, vedi la Sciura Fornero e IL sciur Monti verso i nostri giovani.
        Io comunque da un pò di tempo faccio così, vado dalla persona che dovrebbe fare il lavoro in casa mi faccio fare il preventivo e poi lo concordo solo se a svolgere i lavori sono Italiani altrimenti vado da altri, anche perchè spesso in questi lavoratori poi la grande qualifica dov’è?? Ho visto tirare su muri posando i forati paro paro invece di alternarli, le mie controfinestre dopo i lavori di ristrutturazione sono tutte rigate dal cutter adoperato per togliere il nastro adesivo usato per riparare le stesse dalla vernice, notare che io spesso ero presente e quindi mi sono anche lamentato, ma niente!! Che ci vuoi fare loro
        sono così. OK! allora io se posso non mi servo da loro.
        Un invito alle imprese che chiedono i loro servigi,li assumano pure ma, prima di metterli a fare lavori specializzati, li istruiscano bene, dopo si che possono lavorare, ma per favore non divulghiamo una sentenza del genere dicendo che l’italiano snobba certi lavori sapendo che moltissimi lo sanno fare molto bene e lo svolgerebbero volentieri.

        • lorenzo says:

          Sono d’accordo con te. Io faccio uguale.

        • Oscar says:

          Ci abbiamo messo decenni per migliorare la qualità del lavoro, perchè aumentando il reddito, questa diventava sempre più importante come discriminante per guadagnare clientela o fatturato.
          Con la crisi, una parte della clientela è ridiventata di buocca buona e nel contempo, per chi fa impresa è rimasta l’accresciuta radicata avidità diventata valore sociale positivo, modello cui ispirarsi (chi riesce a fregare gli altri “è capace”, non disonesto). E per tacitare la coscienza si giustifica tutto. Oggi troppi vogliono troppo e nessuno stringe più. La bravura-furbizia utile al singolo (si assumono 3 stranieri con la paga di uno), sta distruggendo il settore in cui ciascuno opera. SFUGGE DALLA PERCEZIONE IL DANNO COLLETTIVO, e quando si ritorce come un boomerang, non si ammette mai la propria parte di colpa (vedi http://tuttosullavoro.libero.it/gallery/7514/sostegno-per-imprenditori-extracomunitari/#comment-12347).

          “Sembra” di essere più competitivi con la propria impresa, solo perchè il danno collettivo generato non è facilmente misurabile nella sua vera causa-effetto.

          Abbiamo perso la capacità di punire le aziende che lavorano male, di punire chi non paga le tasse e che casomai se ritorna pure in Romania, chi sfrutta i lavoratori e li mette pure a rischio salute, di punire le forze dell’ordine che perseguono solo alcuni, ecc. ecc.
          Si parte da un “disvalore” quali egoismo, avidità, superbia(come di chi rifiuta i lavori), ecc) che si traducono a cascata in meno competitività, poi povertà, malessere e disordine per tutti.

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